La riunione è finita, ho presentato a grandi linee il cliente, la sua azienda, cosa vorrebbe e cosa si aspetta, nonché le tempistiche, direi abbastanza brevi, per mettere in piedi una presentazione.
Per ora non ho detto a nessuno che non saremo gli unici a concorrere per questo cliente, non lo sa neanche il capo, dovrò farmi venire qualche idea geniale per vincere questa sfida.
La novellina è arrivata in ritardo, ho notato il suo strano silenzio durante la riunione, occhi fissi sui fogli davanti a sé per tutto il tempo, ha alzato lo sguardo e sorriso solo quando l'ho presentata al resto del team, ai colleghi della grafica, della stampa, altri che comunque vedremo poco considerato che la maggior parte del lavoro iniziale toccherà a noi.
Escono tutti eccetto lei, la seguo con lo sguardo andare a chiudere la porta della sala riunioni che è prenotata a mio nome ancora per un po', si volta e mi sembra sorpresa nel vedermi a scrutarla, ma si riprende subito.
Difficile non avere gli occhi fissi su di lei con questo top rosso che fa risaltare la sua pelle abbronzata.
Si avvicina al sottoscritto come se fosse una leonessa e volesse marcare il proprio territorio, ma qui, io sono il leone, e lui è il re della giungla, si sa.
Entrambi in piedi davanti questo enorme tavolo ciliegio, l'uno di fronte all'altra, ci fissiamo come se aspettassimo la mossa dell'avversario, infilo le mani in tasca e lei incrocia le braccia sotto il seno.
<<Sarà così per tutta la durata del tuo progetto? Perché la segretaria ha ben specificato che la riunione era per il tuo progetto, non il nostro. >>
Marca bene questi pronomi.
Mi fa sorridere, anche se è alquanto irritante apprezzo questa sua sfacciataggine che ostenta nel voler combattere per farsi valere.
<< È il nostro progetto Chloe, ma io sono l'agente senior. >>
Cerco di mantenere la pazienza anche se in genere ne ho poca.
<< Ascolta Andrea, non siamo partiti col piede giusto, io... >>
Mi scappa una risata sarcastica interrompendola.
<< Cara ragazza, è dall'aereo che abbiamo iniziato male.>>
Ha la faccia tosta di sbuffare.
<< Ancora con questa storia? Non ti conviene riprendere quel discorso.>>
Apro bocca per controbattere ma mi anticipa.
<< Mi serve cantare per calmarmi, solo per il decollo e l'atterraggio. >>
Riapro la bocca ma lei continua a parlare e sono costretto a richiuderla.
<< Oltretutto a bassa voce, non ti avrei disturbato se non fossi stato così antipatico e avessi dimostrato sensibilità e pazienza per cinque minuti, ma evidentemente devi cercare sul vocabolario entrambi i termini per capirne il significato. >>
Alzo gli occhi al cielo mettendo le mani sui fianchi cercando di ricordare le pratiche di meditazione che ho visto un giorno in tv, forse dovrei frequentare un corso considerato che dovrò lavorare con lei, magari potrebbe essere utile.
Punta il dito verso il mio petto assottigliando gli occhi.
<< Se credi che me ne starò zitta solo perché sono una stagista e tu potrai fare e dire ciò che vorrai, ti sbagli di grosso. >>
Vuole farmi impazzire, questo è sicuro, ma non le darò questa soddisfazione, mi butto sulla sedia dietro di me e faccio un bel respiro ad occhi chiusi per calmarmi poggiando schiena e testa, inspiro ed espiro.
<< Andrea, dobbiamo lavorare insieme, anche le mie idee e le mie proposte dovranno essere valutate, anche io dovrò avere voce in capitolo. >>
Crede che sia uno stronzo, è palese, ma non capisco proprio perché lo pensi dal nulla.
<< Avrò l'opportunità di imparare da te, e non lo ripeterò più, ma so che sei bravo e ne sono onorata.>>
Sbaglio o mi ha fatto un complimento?
Apro prima un occhio per essere sicuro, controllo che non sia una tattica per farmi abbassare la guardia e sia pronta per un agguato, poi apro l'altro, lei è davanti a me e sembra seria.
La guardo scettico, mentre punta i suoi occhioni scuri nei miei, che sono completamente l'opposto, mostrando decisione.
<< Non voglio farti nessuna guerra. >>
Le sue labbra carnose si allargano in un sorriso furbo, avvicina il viso al mio abbassandosi su di me, i capelli ricadono dalla sua spalla ondeggiando e sento di nuovo quel profumo di quel fiore che non so decifrare, lo stesso che è ancora sulla mia maglietta dal giorno del volo.
<<Anche perché, perderesti già in partenza con me. >>
Ingoio il groppo in gola che mi si è formato mentre era talmente vicina da sentire il suo respiro caldo sulla pelle, la vedo allontanarsi sogghignando e facendo ridacchiare anche me.
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Stravolgi Tutti I Miei Piani
RomanceQualunque progetto tu abbia, l'amore finirà sempre per stravolgere tutti i tuoi piani, perché quando si tratta del cuore, tutto è fuori controllo. È inutile fare piani, nulla andrà come progettato, l'amore arriverà a mischiare le carte a proprio pia...
