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«Spogliati pure e sdraiati sul lettino.»
Juliette aveva sistemato il lettino da massaggio pieghevole ai piedi del suo letto. Da quando aveva rotto con Olga, Hobi non se l'era più sentita di tornare al centro olistico. Non gli andava di incrociarla e Juliette gli aveva proposto di continuare i trattamenti a casa sua, visto che aveva l'attrezzatura.

«Però non dirlo a nessuno, perché in teoria non potrei farlo...» gli aveva raccomandato, e aveva aggiunto che quei trattamenti extra le permettevano di arrotondare un po' lo stipendio, che non era un granché.

«Che c'è? Perché sei ancora lì in piedi?» gli aveva chiesto, notando la sua aria turbata.

Hoseok sbuffò: «Ho fatto un casino.»

La massaggiatrice inclinò appena il capo di lato e lo osservò per un paio di secondi.

«Okay, torniamo di là, ti preparo un caffè e mi racconti tutto.»
Il rapper sospirò di sollievo: aveva davvero bisogno di sfogarsi con qualcuno che non fosse coinvolto nella sua situazione.

«Sono quasi andato a letto con la donna del mio migliore amico» confessò, lo sguardo puntato a terra.
«Eh? Cioè?» esclamò, stupita, Juliette.
«È una storia lunga, lunghissima.»
«Per le prossime tre ore non ho impegni, vedi un po' tu» sorrise la giovane donna. «Racconta tutto, dall'inizio.»
«Dall'inizio-inizio? Comincia più di due anni fa...»
«Va bene, ti ascolto.» Lo invitò a parlare con un gesto della mano.

Hoseok prese un bel respiro e cominciò: «Lei è Chiara, l'italiana che ci ha ospitati per qualche mese a casa sua.»
«Sì, quella di "Lost in countryside"! Quindi lui è Suga... Quindi è lei! Oh, cacchio... ora comincio a capire chi è la donna che fai così fatica a dimenticare, quella che salta fuori dai tuoi trattamenti.»
Hobi la guardò con le labbra tirate e la ragazza si scusò: «Perdonami, continua pure.»
L'uomo continuò col racconto, le spiegò di come tra loro due ci fosse stata da subito una grossa affinità e di come poi fosse sfociata in una storia di sesso.

Juliette si alzò e rovistò nella dispensa poi, con soddisfazione, tornò sul divano con un sacchetto di popcorn.
Hoseok alzò un sopracciglio: «C'è bisogno anche del popcorn?»
«Sì!» rispose la giovane con entusiasmo. «È una storia così avvincente! Vuoi?» gli porse il sacchetto.
«No, grazie» rispose lui un po' scocciato. Era la sua vita incasinata, non un film!
«E poi? Come è entrato in scena Suga?» chiese Juliette infilandosi in bocca una manciata di popcorn.
La ragazza lo ascoltò con attenzione, interrompendolo sovente coi suoi: «Oh, cacchio... wow... sul serio?»

«E così quando ha cominciato a dire quelle cose così brutte su sé stessa non ho capito più niente. Non riuscivo più a ragionare in modo lucido. Non esiste che lei pensi certe cose di sé, non dopo quello che ha passato! Volevo inciderglielo nel cuore e nella testa che non è sbagliata, che non è menomata o inutile... Dio... Yoongi lo strozzerei! Forse avrebbero dovuto parlare prima di certe cose, ma farla sentire così... Tu non l'hai vista, Juliette. Era a pezzi, non stava in piedi, stava soffrendo davvero tanto» si sfogò Hoseok.
«E tu hai pensato bene di infilarti fra le sue gambe per consolarla» sentenziò la francese.

«Te l'ho detto, ho agito d'istinto, uffa!» sbottò lui, rubandole alcuni popcorn.

Juliette sospirò e sorrise: «Ascolta, Hope: stanne fuori. Smetti di insinuarti fra loro. I problemi di Yoongi e Chiara sono loro, non tuoi. Troveranno il modo di chiarirsi, o forse no, chi lo sa? Di certo però non è una cosa che riguarda te come andrà a finire fra loro. E...», bloccò la replica del rapper sul nascere con un dito, «non stare lì ad aspettare di leccare le sue ferite se andrà male. Te lo ha detto in modo chiaro: non è innamorata di te. Forse prova una certa attrazione, del resto una chimica del genere non si annulla con un colpo di spugna e forse durerà per sempre. Ci sono persone dalle quali si rimarrà per sempre attratti. Chissà, magari avete un legame karmico, ma l'amore è un'altra cosa, Jay.»

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