CAPITOLO 5//MIA

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Entrai tra tutte le altre, con la stessa calma e lentezza che avevano messo tutte quelle prima di me.
Ero riuscita a fare la mia uscita spettacolare con la storia del bordello, ma per il resto ero una delle tante ed ovviamente l'odiavo.
Inoltre, Ashley era accanto a me e non riusciva a smettere di siballare un "Wow", cosa che mi infastidiva molto. Trovavo oscena la scelta di ammucchiarci tutte insieme e riempirci di comodità, così da non costringerci a pensare a quello che stavamo diventando. Ma chi sei, quando decidi di metterti in mostra contro altre cento ragazze pur di conquistare un ragazzo? Lui stava semplicemente giocando con cento di noi e tutto questo veniva considerato meraviglioso.
Inarcai le sopracciglia per tutto il tragitto fino alla piscina, ma non riuscii a trovare nient'altro da dire. D'altronde, amavo l'acqua, come non avrei potuto amare una piscina?
Scendemmo di sotto ed ignorammo ancora tutti e venti i piani, tornando nella hall. Questa volta, dovemmo scendere una scalinata per ritrovarci davanti ad un lungo corridoio. Odiavo i posti sotto terra, perché il sole non rusciva ad arrivarci, perciò sembravano sempre più angusti di quello che erano. L'arancione delle pareti dava un tocco di colore in più, sembrava aver portato un pò di calore all'interno, ma non era abbastanza.
C'erano tre porte bianche in quel corridoio, prima che girasse. Entrammo nella prima. Era completamente rossa, con delle poltroncine rivolte verso un enorme rettangolo bianco. Ci misi molto più tempo delle altre per capire che era un cinema.
"Odio i cinema" commentai. Di nuovo, avevo alzato la voce un pò più del dovuto. Alcune mi guardarono come se fossi un aliena, ma la maggior parte rise. Intravidi Harry che si guardava intorno preoccupato e sorrisi vittoriosa.
Ce ne andammo velocemente e la guardia ci fece strada verso la seconda stanza.
Una palestra. Una palestra era sempre stato il mio sogno. Questa, però, era minuscola considerando che saremmo state in cento ad utilizzarla. Lo feci subito notare e questa volta nessuno ebbe alcuna reazione. Guardando Harry, adesso si passava una mano tra i ricci dalla disperazione. Lo stavo facendo impazzire, ero felicissima!
Uscimmo sempre velocemente ed entrammo nella terza stanza.
Appena entrai, non fui l'unica a dare gridolini d'apprezzamento. Un locale! Era decisamente un locale! Ecco allora come ci si divertiva davvero, tra i vip!
"Non così in fretta, ragazze" ci frenó la guardia. Lo guardammo tutte.
"Questa sala è vietata a meno che non si abbia un vero e proprio ordine, pena bandimento dalla gara. Ci si organizzeranno le feste di compleanno e magari anche qualche altra occasione speciale. Nient'altro" era un avvertimento, ma lo presi bene. Avrebbe potuto essere il mio biglietto d'uscita. Comunque, diedi ben sfoggio di me, replicando
"Ma a cosa serve una discoteca privata, se non la si utilizza?"
La guardia rise.
"È tutto organizzato per la vostra sicurezza, signorine" rispose. Per niente esaustivo, ma per lui fu tutto. Harry annuì a tutte noi per concordare con la guardia, poi uscimmo.
La mia eccitazione iniziò a salire. Stavamo per girare il corridoio ed immaginavo che ci avrebbe aspettato qualcosa di strabiliante.
Girando, il corridoio arancione si perse in una enorme stanza quadrata, completamente bianca. Quando si diceva bianca, si intendeva completamente. Tanto bianca tanto vuota.
"Da manicomio" esclamai. Ed assomigliava proprio ad una di quelle stanze di massima protezione per matti. Assomigliava ad un ospedale e questo non mi piaceva. Non mi piaceva il vuoto, la simmetria, il bianco. Odiavo il bianco, perché era oblio, era vuoto di colori.
"Oh, no, proprio non capisci?" esclamò una ragazza. Aveva i capello lunghi e neri e portava degli occhiali spessissimi.
"È una sala relax, il bianco è un colore puro, utilizzato in questo caso per permetterci di rilassarci" mi rimproveró. Sembrava una maestra ed io la piccola alunna cattiva.
"Il bianco non è un colore" ribattei. In altri casi avrei preferito farle pensare quello che voleva ma il suo tono era troppo insolente.
"E preferirei di gran lunga che ci fossero mille colori in questa stanza!" aggiunsi, alzando la voce. Avevo il brutto vizio di alzare sempre la voce come se stessi parlando ad un congresso.
"I colori sono davvero rilassanti!" aggiunsi. La bruna mi squadró e si rimise a parlare con un gruppetto di ragazze, decidendo di non darmi importanza.
Quasi in automatico, controllai la reazione di Harry.
Mi guardava come se fosse la prima volta che lo faceva, era sorpreso, ma non sembrava nel modo cattivo in cui avevo sperato.
Mi sorrise ed io mi girai svelta, diventando tutta rossa. Mi ero fatta scoprire a guardarlo, come una bambina! Ero solo una stupida sciocca.
Cercai Ashley mentre uscivamo. Non volevo più continuare a stare sola.
CHE CARATTERE!
È proprio lo spirito della protagonista che fuoriesce in questo capitolo fino a colmare completamente la nostra idea di lei. Credo che ormai si sia presentata parecchio, ahahah ;)
Bene, adesso vado, ma sappiate che sto tornando alla storia con l'intenzione di finirla ed anche se sarà lunga (moooooltooo luuuungaaa) per la contentezza di qualcuno a cui è dedicata la storia ahahah ;) comunque anche se molto lunga spero inizierà ad appassionare, perché entreremo nel vivo della competizione e potrete iniziare a scegliere chi vi piace e chi vorreste far arruvare in finale. Conoscerete tutte e cento le ragazze (qualcuna solo di nome o sentito dire, altre parteciperanno più attivamente) voi non sapete che faticaccia!
Dovreste trovare la lista completa di ragazze tra il cast...
Ora vado,
Baci Baci
werenotcool

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