Ed erano passati due mesi. Altre quattro puntate. Venti ragazze uscite. Venti! Un'enormità!
Farin, Edena, Camilla, Dafne, Myrtle, Phylli, Pearl, Rebecca. June e Kari, Connie, Graciela, Harriet, Lois, Linsdey, Lizzie
Shirley, Sue, Tonya e Valarie.
Ventinove ragazze rimaste in gara. Solo ventinove delle cento. Altri tre mesi e questo gioco sarebbe finito e finalmente sarei stato libero.
Dell'amore, al contrario di quello che mi avevano sempre detto tutti, neanche l'ombra. Davvero credevano che mi sarei innamorato di una tra cento ragazze selezionate appositamente? Non era proprio da considerarlo plausibile.
Non che non ci fossero ragazze stupende, Mae per esempio era un ottima confidente e contavo sempre molto sul suo giudizio, ma non le riuscivo mai a vedere al mio fianco. A tutte interessava fin troppo di Harry Styles che di Harry. Vedevano tutte la parte celebre di me, credevano di conoscermi attraverso le interviste e non con le mie vere parole. Amavano il mio lato famoso, non il vero me. Non potevo mica rimanere con una ragazza che mi amava per metà, neanche a scopi pubblicitari.
Erano passati due mesi, ventinove ragazze erano andate via, ma non era cambiato niente. Infatti non fu difficile per me sedermi ancora una volta sulla solita sedia e salutare il mio ormai nonno acquisito.
"Come va oggi?" chiesi, sinceramente preoccupato nonostante cercassi di non farglielo pesare. Stava peggiorando, ma si ostinava a non ammetterlo.
"Bene, ragazzo, sto bene!" rispose infatti scorbutico. Non riuscì però a celare, subito dopo, un forte colpo di tosse.
"Non dovresti uscire di casa con questa tosse" lo rimproverai, una vana speranza di riuscire a non farlo uscire di casa.
"Ma sto bene, ragazzo! Sto bene! Non annoiarmi con queste chiacchiere!" mi rimproveró. Annuiii accondiscente, più perché non mi andasse di litigare che altro. Più si sforzava di contrastarmi più spendeva forze inutili. Io invece volevo solo che ritornasse in salute.
"Mia come sta, ragazzo?" chiese per cambiare discorso. Tirava sempre in ballo Amelia quando voleva darmi fastidio e sembrava trovarci piuttosto gusto nel farlo.
"Non lo so, non le parlo da un pó" risposi sinceramente. Non le chiedevo di uscire, più perché non ne avessi il coraggio che altro, perciò ci vedevamo solo alle puntate o qualche volta in giro per il Palazzo e ci salutavamo e qualche volta chiacchieravamo solo in quelle rare occasioni e non andavamo mai oltre i soliti discorsi convenzionali. Anche lei sembrava non volesse spendere tempo con me, parlava sempre veloce e faceva in modo di finire presto le sue argomentazioni.
"Invitala ad uscire allora!" mi incitó.
"No" risposi ridendo. Non lo avrei fatto. Se lei non voleva stare con me non l'avrei di certo obbligata. Non si meritava una cattiva mossa del genere.
"Si invece, vedrai che accetterà con entusiasmo" mi tranquillizzó ancora.
"Credi dovrei?" chiesi ancora.
"Invitala, che aspetti?" rimarcó lui, guardandomi storto.
"Rinuncerebbe" risposi, l'amaro in bocca.
"Come se potesse" mi sentii prendere in giro. Sbarrai gli occhi, perché non approvavo certi scherzi.
"Ovvio che può" ribattei, acido. Non mi andava di pensare che le ragazze fossero obbligate ad uscire con me, nonostante sapessi che loro stesse avevano deciso così. Tutte tranne Amelia, ovviamente.
"Farei in modo che possa decidere" aggiunsi, per farmi capire meglio.
"Accetterà" mi tranquillizzó comunque lui.
"Ti resta solo che chiederglielo" aggiunse, con un tono di voce che mi fece capire che non avevo altra scelta. Mi limitai ad annuire pensieroso, ancora non molto sicuro se sarei riuscito nell'immensa impresa. Sicuramente ci avrei provato.
"Beh, adesso come ti senti?" chiesi di nuovo, sviando il discorso da me e tornando alla sua questione più urgente. In risposta tossí ed io tremai, cercando di avvicinarlo. Mi respinse, rimproverandomi quasi.
"Sto bene" sentenzió.
Non stava bene, ma non riuscii a dargli torto.
Questo capitolo fa schifo ed è corto.
È il primo di una lunga serie, sappiatelo.
Però almeno aggiorno in tempo, amatemi dai
Baci Baci
werenotcool
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THE SELECTION PROGRAM
FanfictionAmelia De Francis ed Harry Styles odiano quei programmi stupidi in cui una massa di oche cerca di conquistare una celebrità. Mia però fa parte di quella massa di oche. Harry è la celebrità da conquistare. Costretti a giocare ad un gioco che non gli...
