"Ciao" disse Connie, entrando nella palestra già affollata.
Quasi nessuna trovò il coraggio di risponderle.
Non si usava parlare con le ragazze eliminate. Non sapevo bene se fosse in qualche modo discriminatorio, un deridersi delle altre ragazze nei confronti degli anelli più deboli, oppure fosse solo imbarazzo.
Di certo, le ragazze che erano state quasi eliminate evitavano di farsi vedere in giro, se non per uscire con Harry.
"Ciao" dissi a Connie. Che lei fosse uscita fin da subito dopo la sua eliminazione, per me era positivo.
Parve sorpresa di sentirsi rispondere.
"Tu mi parli?" chiese, scettica.
"Certo" risposi.
"Perché Catherine sta dicendo a tutte che se parlano con le eliminate poi verranno eliminate anche loro" mi informò. Avevo già sentito questa notizia, sminuita dalle altre ragazze, ma fu comunque una sorpresa.
"È terribilmente ingiusto, davvero non è possibile!" esclamai. Qualcuna si girò a guardarmi male o curiosamente, ma le ignorai.
"Non può soggiocarti così!" esclamai ancora, ma abbassando la voce.
"E cosa posso fare?" chiese Connie con il fiato affannato. Aveva iniziato a correre accanto a me sul tapis roulant.
"Dimostrare chi sei veramente, fargliela vedere a quella megera!" forse lo dissi troppo forte, perché qualcuna scoppiò a ridere, compresa Connie.
Amelia entrò di corsa nella stanza, spalancando la porta ed urlando:
"Una festa! Domani! La festa di Catherine!"
"Cosa?" chiese una ragazza dai capelli color verde acqua. Se non sbagliavo, si chiamava Graciela.
Ci avvicinammo tutte per sentire tentar di capire meglio.
"Domani è il compleanno di Catherine e ci sarà una grande festa in suo onore!" urlò di nuovo Amelia.
Le altre ragazze si staccarono in mille gruppi, spettegolando sulla festa ed i vestiti da mettersi.
Colsi l'occasione per avvicinarmi ad Amelia insieme a Connie. Ashley e Jessie ebbero la stessa idea, così ci riunimmo in un gruppetto in disparte.
"Secondo me non dovremmo andarci" disse Amelia. Connie annuì ed Ashley e Jessie la seguirono a ruota.
"State scherzando, spero!" esclamai. Non potevo credere che lo pensassero davvero.
"No" rispose Connie "Ti ho già detto com'è Catherine, non mi va prorio di onorarla alla sua sadica festa" aggiunse.
"Ed invece andremo!" esclamai.
"Le faremo vedere con chi ha a che fare, le rovineremo il divertimento una volta per tutte!" esclamai. Come al solito, non moderai la voce.
Laurie, Marian e Neva si staccarono dal loro gruppo per guardarci.
"Vogliamo aiutarvi" disse Marian.
"Odiamo anche noi Catherine" spiegó Laurie.
"Ma abbiamo bisogno del vostro aiuto perché non abbiamo la minima idea di come fare" concluse Neva, arrossendo.
Alla fine, il giorno dopo finimmo per ritrovarci tutte nella mia camera.
Le truccai e mi truccai come avevo fatto tante volte alle mie amiche per le feste, aiutata da Jessie.
Con una meravigliosa forbice, accorciai i vestiti lunghi di Connie e Neva e con delle paillettes migliorai quelli di Ashley, Marian, Amelia e Laurie. Io e Jessie avevamo buoni gusti nella moda.
Finito il lavoro di estetica, pensammo al piano.
"Io direi di fare una cosa semplice" dissi. Le altre annuirono.
"Cos'è la cosa a cui Catherine tiene di più?" chiesi.
"Harry" rispose Connie sicura.
"Allora dovremmo portarglielo via" dissi.
"Come?" chiese Marian.
"Lo potremmo distrarre tutta la sera così non potrà parlare con Catherine!" propose Ashley.
Annuii e le altre mi imitarono subito.
"Dovremmo distrarre anche Chelsea e Flossie, le stanno sempre attaccate!" esclamò Neva.
"Brava!" esclamai.
"Allora ci divideremo. Io, Jessie, Amelia e Connie ci occuperemo di Flossie e Chelsea, non credo sarà difficile. Neva, Marian, Laurie ed Ashley, voi di Harry. Vi consiglio di andare una per volta ed intervenire solo quando vedete che Harry sta perdendo l'interesse" finii.
Le ragazze applaudirono e così uscimmo tutte insieme, pronte per la festa.
"Aspettate!" esclamai quando fummo arrivate.
"Cambio di programma" dissi. Loro mi guardarono male.
"Io ed Amelia ci occuperemo di Chelsea e Flossie" dissi e loro annuirono "Mentre Connie e Jessie cercheranno di non far avvicinare nessuno dei ragazzi a Catherine. Se vedete che stanno soli, andateci a parlare e distreteli!" esclamai.
"Sarà difficile" disse Jessie. Lo sapevo, ma mi era venuto in mente solo all'ultimo.
"Andrà bene" le incoraggiai.
Entrammo nella sala in ritardo, di proposito. Eravamo bellissime e tutti si voltarono a guardarci, proprio come se fossimo Cenerentola al giorno del ballo. Ci sentivamo proprio così.
Ashley sussurró qualcosa alle altre ragazze, poi avanzò dritta verso Harry, fortunatamente solo. Iniziarono a parlare.
Jessie si portò dietro Connie in perlustrazione per evitare che gli altri ragazzi rimanessero scoperti. La vidi parlare con Niall e lasciare Connie con Liam.
Io avanzai decisa verso Chelsea e Flossie insieme all'altra Amelia.
Erano nel raggio di Catherine, pronte a tornare indietro per ogni evenienza, ma in quel momento erano sole.
"Chelsea! Flossie!" salutai come se fossimo state da sempre grandi amiche.
"Le due Amelia" salutò arrogantemente Chelsea.
"Come state?" chiesi. Vidi Catherine iniziare a setacciare la zona con lo sguardo e cercai di trovare in fretta una soluzione.
"Se te ne andassi meglio" rispose Flossie, facendo ridere fintamente Chelsea. Patetiche.
Mi girai per cercare ispirazione. Louis era solo, dall'altra parte della stanza, e né Jessie né Connie potevano raggiungerlo.
"Sapete" sussurrai, guardando Amelia per farmi reggere il gioco.
"Forse è meglio che non glielo diciamo" disse subito lei. Capita al volo.
"Dici che Catherine si arrabbierá?" chiesi verso Amelia.
"Si.." disse lei "Ma non abbiamo molte altre alternative" aggiunse.
"Dirci cosa?" chiese Chelsea. Avevamo attirato la loro attenzione.
"Vedete, Louis mi ha confessato che sarebbe molto contento di stare con voi due" dissi.
"È indeciso tra chi è la migliore da suggerire ad Harry" continuò Amelia.
"Ma non gli piace Catherine e se vi presentate con lei cambierà idea, perciò non so se portarvi da lui" dissi.
"Beh, non ci presenteremo con lei" assicurò Chelsea.
"Fingeremo di non conoscerla!" aggiunse Flossie.
"Vi prego portateci da lui!" aggiunsero.
"Certo" dissi.
"Rimanete qua con Amelia che lo vado ad avvisare, venite tra cinque minuti" dissi.
Annuirono ed io corsi da Louis.
"Ciao" salutai.
"Ciao" salutó lui di rimando.
"Senti, è imbarazzante dirlo, ma le mie amiche volevano andarsene da Catherine, sai la festeggiata" divagai.
"So chi è" mi interruppe lui.
"Bene, avevano pensato di venire a parlare con te e fingere di non conoscerla, perciò verranno a parlare con te" dissi, indicando le due ragazze.
"Se viene Catherine tu saresti così gentile da mandarla via, così che loro possano stare in pace. Perché la odiano così tanto che non sopportano la sua presenza ed hanno bisogno di qualcuno che le aiuti" implorai con lo sguardo.
"E tu cosa ci guadagni?" chiese Louis sospettoso.
"La felicità delle mie amiche" risposi, sorridendo il più possibile convincente.
Mi allontanai ed Amelia portò le due ochette da Louis per poi raggiungermi.
Guardammo la situazione.
Jessie parlava ancora con Niall e sembravano l'avrebbero avuto per molto.
Connie aveva coinvolto un gran numero di ragazze a ballare insieme a Liam.
Ashley, Laurie e Marian stavano in disparte a guardare Harry parlare amabilmente con Neva. Sarebbero state pronte ad intervenire ma non ce n'era bisogno.
Catherine si guardava intorno, frustata.
Si stavano tutti divertendo, mentre lei si aspettava che la invidiassero per tutta la sera.
Mi incenerí con lo sguardo ed io le sorrisi contenta.
Adesso sapeva con chi aveva a che fare.
OOOOPPSS
AHAHAH che scenaaaaa! Ben le sta a quella Catherine!
Okay, sto ancora male perciò non aggiungo altro
Baci Baci
werenotcool
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THE SELECTION PROGRAM
FanfictionAmelia De Francis ed Harry Styles odiano quei programmi stupidi in cui una massa di oche cerca di conquistare una celebrità. Mia però fa parte di quella massa di oche. Harry è la celebrità da conquistare. Costretti a giocare ad un gioco che non gli...
