Era la seconda volta che uscivo con Mia, la seconda volta che assentiva di vedermi. Iniziavo a credere di avere un certo fascino su di lei. Altrimenti non si sarebbe mai spiegato che lei volesse uscire con me. Probabilmente voleva studiarmi, capire a fondo il mio animo da celebrità. Io nel frattempo provavo solamente a farmi piacere, a mettermi in mostra come un pavone quando gira la sua ruota. Risultavo un pó ridicolo, anche, ma l'importante per me era che lei continuasse a vedermi. Iniziavo a vedere un miglioramento nelle sue reazioni, ora non si accaniva spropositatamente su di me, anzi riuscivamo ad avere conversazioni abbastanza normali. Era ancora reticente, ma dava segni che stava cedendo, che stava iniziando a guardarmi con occhi diversi e che reagiva diversamente con il corpo. Ad esempio arrossiva molto di più e si protendeva più volte verso di me, anche solo per sussurrarmi poi delle stupidaggini.
Al contrario delle altre, non l'avevo portata in posti di spicco. Non volevo che ci concentrassimo sulla bellezza dell'appuntamento e ci lasciassimo abbandonare dagli sfarzi e dalle comodità di essere una celebrità. Sarei stato geloso anche di un luogo, se solo avesse potuto distrarla anche un secondo di più del dovuto da me.
Per questo stavamo semplicemente uno accanto all'altra, camminando in uno dei tanti vialetti alberati di Londra. Anche a lei non sembrava interessare il posto o la direzione in cui stessimo andando, anzi si concentrava come desideravo sui nostri discorsi, seppur futili.
"Ancora non capisco perchè sono qua con te" scherzò ad un certo punto, dandomi una piccola spallata e non facendomi smuovere di nemmeno una virgola. Risi.
"Forse perchè sei in un programma che mette in competizione tutte le ragazze solo per uscire con me?" chiesi retoricamente, ma anche scherzosamente. Come se intuissi già da subito che stessi dicendo la cosa sbagliata. Lo capii appieno però solamente quando gli occhi di Mia, prima così felici e brillanti, si incupirono per qualche secondo.
"Appunto, cosa ci faccio io qui?" chiese ancora, volgendo la testa dall'altra parte per evitare di guardarmi.
"Niente" risposi, finalmente in grado di trovare le parole giuste.
"Proprio come me" aggiunsi, senza poter evitare di cercare il suo sguardo. Lei mi sorrise, poi scosse la testa, quasi non mi credesse.
"Come puoi non fare nulla tu?" chiese lei, cercando di reprimere il tono sorpreso ed diffidente.
"Te lo giuro, tu qui stai facendo molto più di me" risi amaramente, chiudendo gli occhi. Non volevo che il discorso passasse su questi piani. Il concorso era ancora un tasto piuttosto doloroso per me. D'altronde, ero pur sempre stato costretto a partecipare senza la mia volontà.
"Dammi una ragione valida per crederci" mi disse lei, affondando i suoi magnifici occhi nei miei. Mi incantai e persi in quelle iridi, perdendo per qualche secondo la cognizione del tempo e del luogo. Poi mi ripresi, tornando alla vita reale, alla spiegazione che le dovevo.
"Tutti pensano che avrei sempre desiderato fare un programma con cento bellissime ragazze. Era il motivo per cui tu non avresti mai voluto incontrarmi, sbaglio?" chiesi, liberandomi di tutto senza pensare alle apparenze. Amelia arrossì, annuendo frettolosamente, come se volesse farmi dimenticare, o dimenticare lei stessa, i suoi pregiudizi.
"Neanche io volevo, okay? Ma era l'unica scelta che mi rimaneva per salvare quello che amo, quello che milioni di persone amano!" esclamai. Lei provò a parlare, probabilmente a scusarsi, ma io la interruppi.
"Quando Zayn se n'è andato, le fan ci sono rimaste malissimo, molto più di noi se è possibile. Pensavamo tutti che sarebbe stata la fine e ci è mancato poco che fosse così. I nostri manager non sapevano più cosa fare e noi eravamo distrutti. Poi è arrivata questa possibilità. L'unico modo, seppur demenziale, di rimetterci in gioco. Non potevo abbandonare i ragazzi e le nostre fan solo per dei capricci, capito? Non potevo, non potevo..." mi tirai i capelli troppo lunghi, cercando di evitare di piangere quasi senza successo.
"Harry..." sussurrò Amelia, avvicinandosi a me e stringendomi la mano.
"Mia..." sussurrai io di rimando.
Rimanemmo così, fermi sulla strada, mano nella mano.
Niente da dire, credevo di averlo già pubblicato
Baci Baci
werenotcool
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THE SELECTION PROGRAM
FanfictionAmelia De Francis ed Harry Styles odiano quei programmi stupidi in cui una massa di oche cerca di conquistare una celebrità. Mia però fa parte di quella massa di oche. Harry è la celebrità da conquistare. Costretti a giocare ad un gioco che non gli...
