"allora principessa dove si trova il tuo Mr Darcy?"
"ad un millimetro dalle mie labbr...stai zitto Riddle"
" ancora incazzata per l'altra sera? dovrai aspettare per avermi, nulla è immediato"
Elizabeth pov's X:" Quindi, secondo te loro sanno?" E:" Sanno solo una parte, e indovina chi li ha avvertiti?" X:" La ragazza di prima, come si chiama? Ah, Sarah" E:" Dobbiamo fare qualcosa" X:" Tipo?" E:" Ho un'idea, la andrò a minacciare e la costringerò a spargere una voce che dice che la notizia era falsa" X:" E se poi andasse da qualcuno a dire che la hai minacciata? Tipo da Silente" E:" Cazzo, hai ragione" X:" Non ci resta che..." E:" Cosa?" X:" Forse hai ragione, proviamo con la tua idea" E:" Ok, devi dirmi dove cercarla" X:" È una corvonero" E:" Torno subito" Esco dal corridoio e vado verso la sala comune dei corvonero. Il solito indovinello, rispondo e mi fa entrare. La trovo seduta in un angolo remoto. X:" Cosa vuoi?" E:" A chi lo hai detto?" X:" A nessuno, perché?" Mi assicuro che non ci sia nessuno, e le punto un coltello alla gola. E:" Dimmelo" X:" Ok ok, Mattheo mi ha chiesto di-" E:" Non mi interessa, adesso tu vai da lui, e li dici che la tua era solo una stupida scusa per attirare l'attenzione" X:" Altri-imenti?" Faccio segno di tagliarle la gola, e la sento rabbrividire. E:" Quindi? Accordo?" Annuisce, e io libero la presa. E:" Adesso, raggiungerai Mattheo e glielo dirai" X:" Adesso non posso" E:" Ora" Lei si alza, e cammina. Io la seguo da dietro, e quando entra nella sala comune, io mi nascondo dietro ad uno scaffale. Lei non deve sapere che sono qui. Dice qualcosa a Mattheo e al suo gruppo, io mi avvicino per origliare, ancora. X:" E mi ha puntato un coltello alla gola" M:" Allora è vero" L:" Dobbiamo fare qualcosa" M:" Ci sai dire qualcosa di più?" X:" Quando ero entrata, lei era seduta sulle sue cosce, ed lui aveva il viso nascosto nel suo collo. Era un momento molto intimo" M:" Allora è serio" L:" Non ci sarai rimasto male?" M:" Io? No, lo sai che io ho chiuso con lei" L:" Ok, ma rimane comunque la tua ex" M:" Appunto, e poi ha un carattere di merda" L:" Mattheo..." M:" La odio" L:" Come no" M:" Puoi farci avere più informazioni?" X:" So che lei ogni sera, o quasi, va da lui nell'ala dei professori, e che lui ogni tanto nei corridoi, quando non c'è nessuno, beh hai capito..." M:" SE LO VEDO LO AMMAZZO DI BOTTE, E" L:" Non era la tua ex?" M:" Lo so, m-ma è s-solo... senti lui avrà il doppio dei suoi anni, è una cosa disgustosa" X:" Ho sentito da una mia amica del sesto anno che si ferma sempre alla fine, ha sempre qualche appunto da farle" L:" Cosa facciamo? Lo diciamo a Silente?" M:" No, lasciamolo venire fuori allo scoperto, stasera c'è una festa a cui sono invitati tutti, professori e studenti, e vedremo come andrà" La festa... che occasione. Si salutano, e ritornano a parlare tra di loro. Corro subito da Dimitri, e lo trovo appoggiato allo stipite della porta. X:" Allora?" Il mio sguardo cade sul suo petto nudo, e dopo sui pantaloni grigi... concentrati Elizabeth. E:" Ha detto tutto la stronza, aspettano stasera per vedere" X:" Io arriverò prima, e dopo si deciderà" E:"Ok" X:" Ora vai, potrebbero vederci" E:" A stasera, a dimenticavo, lo sai il linguaggio dei ventagli?" X:" Sì... perché?" Gli faccio l'occhiolino. X:" Aspetta, non sarà strano?" E:" No, perché?" X:" Nulla" Lo saluto e vado in camera. Mi inizio a preparare, e dopo una doccia inizio a truccarmi, e a sistemare i capelli.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Nessuno mi ha riconosciuto in sala comune, per ora. M:" Allora è vero?" Mi giro e trovo Mattheo seduto su una poltrona. Ha un libro, lo stesso libro che stavo leggendo l'altra sera, sulle gambe. Si alza e lo appoggia sul tavolo, con un tonfo. E:" Cosa?" M:" Lo sappiamo tutti e due principessa" E:" Non chiamarmi così" M:" Perché? Preferisci forse ' bambola'? Ma come- M:" Sappiamo tutti, sappiamo tutto" E:" E allora?" M:" Non solo è illegale, ma è anche una cosa dannosa per la tua reputazione da santarellina con la testa sui libri" E:" Lui mi-" M:" Ti spiego io come stanno le cose, tu stai con lui perché la sua età ti da un senso di sicurezza, non è così?" E:" Io... io" M:" Adesso devo andare, Jasmine mi aspetta" E:"VAFFANCULO" Scendo in fretta, non voglio incontrare nessuno, figuriamoci Mattheo e Jasmine. Vedo Daphne insieme a Lorenzo però, che vanno verso la sala comune. Il bambino ha poche settimane, anche se la pancia si intravede. Stanno camminando, davanti a me. Maledizione, perché non si levano? Cambio strada, e prendo una scorciatoia, che mi fa arrivare in poco tempo alla mia destinazione. Quando entro, il mio occhio inizia a cercare lui. Sta parlando insieme al professor Silente, e porta un completo nero che li fascia il corpo. Provo ad avvicinarmi a lui e farmi spazio tra la folla, la qualcuno mi trattiene per il polso. È Hermione insieme ai soliti. He:" Liz siamo preoccupati per le voci che girano" R:" È vero che vai a letto con il professor- AHIA HERMIONE" Lei gli ha calpestato il piede, e ricomincia a parlare. He:" Se mai fossero vere, Elizabeth devi smettere, è illegale, e senza offesa, disgustoso" R:" Ma sei hai detto che è il professore più carino- AHIA, LA PIANTI DI CALPESTARMI IL PIEDE?" He:"Ignoralo ti prego, comunque riflettici, sei una bella ragazza, potresti frequentare ragazzi più giovani, magari di due o tre anni in più di te se proprio vuoi." E:" Penso di essere in grado di decidere, comunque grazie mille per esserti preoccupata" Se ne vanno senza nemmeno salutarmi, che cosa gli ho fatto? Dimitri sembra tenermi lontano, lo capisco, è solo che lo fa con modi bruschi. Ogni volta che lo guardo, mi lancia sguardo assassini, non ricambia mezzo sorriso, e quando è solo mi evita in ogni modo possibile. Solo dopo un paio di ore mi fa cenno di seguirlo, e mi porta in un'aula in un corridoio sperduto. Si siede alla cattedra, e io mi siedo, come sempre, sulle sue gambe. X:" Silente ha capito, ma non ha detto nulla riguardo" E:" E? Non tenermi sulle spine" X:" Vuole far tornare Piton" E:" NO" Riesco solo a pronunciare quella sillaba. Mi accarezza in capelli e mi prova a calmare. X:" Lo so Elizabeth, ho provato a convincerlo, ma nemmeno tra i professori siamo visti bene, quindi ha deciso che io mi trasferirò a Beauxbaton" E:" Ti seguirò se vuoi, chiedimi di mollare tutto e io verrò con te" X:" Non te lo posso chiedere Elizabeth, non capisci che mi manda lì per separarci?" E:" Ma perché? La nostra relazione non ha influenzato più la mia media, o quella di altri studenti, oppure non ha create disagi a ME" X:" Ho in mente una cosa" E:" Cosa?"