"allora principessa dove si trova il tuo Mr Darcy?"
"ad un millimetro dalle mie labbr...stai zitto Riddle"
" ancora incazzata per l'altra sera? dovrai aspettare per avermi, nulla è immediato"
Elizabeth pov's K:" Elizabeth, ieri Elio ci ha invitato ad un brunch a casa sua. Cosa gli dico?" E:"Vai te Kate. Tu ed Elio starete bene anche senza di me." K:" A dire il vero ha invitato anche te per un certo William, dice di volerti rivedere..." E:" Chi?" Lei sta già ridendo. K:" Dai Elizabeth, lo so che lo conosci. L'altra sera vi ho guardati: secondo me gli interessi" E:" Non lo so Kate." K:" Non vorrai mica rimanere sola per tutta la vita, per colpa di Mattheo e Amedèe? Hanno scelto la loro parte: Mattheo e Scarlett sono fidanzati ufficialmente e Amedèe e Vittoria non sembrano avere intenzioni di lasciarsi. Veramente non vuoi guardare oltre? Io non ti capisco Elizabeth. E poi... non vorrai mica lasciare da solo William?" E:" A che ora è?" K:" Tra due ore dobbiamo essere lì" E:" Va bene, vengo." K:" Ecco la vera Elizabeth, ora prepariamoci."
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K:" Allora... ti piace questo vestito?" E:" Sì, secondo me è perfetto per un brunch."
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E:" Invece questo?" K:" Stupendo Liz." E:" Andiamo?"
Quando scendiamo per attraversare, una macchina per poco non ci tira sotto. E:" Fai attenzione a dove vai, coglione" Il conducente si ferma e scende. È William. E:" Oh, ciao William" W:" Ciao Elizabeth, avevo sentito qualcuno complimentarsi così tanto per la mia guida sportiva che ho deciso di fermarmi. Tu e la tua amica volete un passaggio?" E:" Non preoccuparti" W:" Dai, salite" E:" Grazie William." W:" Chiamami Will." Una volta salite, per spezzare il ghiaccio, li faccio una domanda." E:" Che bella, che marca è?" W:" Una Mclaren." E:" Sarà per caso una-" W:" Senna." E:" Lo avrei dovuto immaginare" W:" Allora... che piani hai per domani?" E:" Sono libera." Siamo arrivati a destinazione. Una volta scesi, salutiamo Elio e lo ringraziamo. El:" Entrate pure."
W:" Volevo chiederti una cosa...domani parto per New York, so che sembra veramente affrettata come cosa, ma vuoi venire anche tu? Staremo lì per una settimana e poi ritorneremo a Londra" E:" Non so... posso parlarne prima con Kate?" W:"Certo." Vado subito da Kate. E:" Senti di devo parlare di una cosa..." K:" Anche io, posso iniziare io?" E:" Certo." K:" Elio mi ha invitato nella sua residenza in Portogallo. Domani dovremmo partire e ritorneremo tra circa 10 giorni. Ti dispiace? Se vuoi rifiuto." E:" Ecco, Will mi aveva invitato a New York-" K:" Fantastico! Allora possiamo andare tutte e due no?" E:" Sì" Ritorno da Will e gli dico che accetto.
Alle sette di mattina dovrebbe partire il nostro volo, quindi alle sei facciamo il check out e andiamo insieme all'aeroporto. W:" Ciao Bea, vieni pure." E:" Aspetta, dove andiamo?" W:" Ah scusa, ho dimenticato di dirtelo. Abbiamo un aereo privato, è tutto pronto." E:"Senti Will, te lo devo confessare" W:" Tutto bene Bea?" E:" Il mio nome è Elizabeth Bennet, non Beatrice. Ti ho dato un nome falso perché a Londra non ero sicura, diciamo che sono seguita da determinate persone." W:" Non preoccuparti, lo sapevo." E:"Come?" W:"Ovviamente prima di partire con una sconosciuta mi sono informata." E:" Scusa..." W:" Non preoccuparti Elizabeth. Ora possiamo partire?" E:" Ti puoi permettere un aereo privato?" W:" Ecco, pensavo di dirtelo più tardi. Di solito preferisco non dirlo subito alle ragazze per capire se siano attratte da me o dal mio capitale. Sono l'erede di una famiglia aristocratica inglese, anche proprietaria di alcune tenute sparse per tutto il paese." E:" E quindi sei anche parte della nobiltà inglese?" W:" Sono trentunesimo nella linea di successione." E:" Quindi se tutti i primi trenta dovessero abdicare..." W:" Cosa altamente improbabile, ma diventerei re del Regno Unito e capo del Commonwealth." Nel frattempo il volo decolla. E:" Dovrai avere tante responsabilità..." W:" Sì, oltre al fatto che sono primogenito." E:" Ma adesso andiamo a New York per...?" W:" Stasera ho, anzi, abbiamo una festa con alcuni famigliari, amici e soci in affari." E:" Will, perché non mi hai detto di portare qualcosa di elegante?" W:" Perché ho pensato già a tutto io." E:"Come?" W:" Ho io il vestito" E:" Ma com-" W:" Shhhh, guarda." Fuori la vista è stupenda: si vede ancora l'alba sull'atlantico. Io e lui siamo seduti molto vicini, così tanto che quando mi rigiro trovo il suo viso a pochi centimetri dal mio. Lui si sporge in avanti e io faccio lo stesso. Sento le sue mani sui miei fianchi e dopo sulla mia schiena.
X:" Signor Astley siamo quasi arrivati." W:" Guarda Elizabeth!" Appena alzo lo sguardo vedo lo skyline di New York. Mi sento come in Gossip Girl, mancano solo la colazione sulle scale del Met e i Brunch all'Empire. Scesi dall'aereo, saliamo direttamente su una macchina che ci porta a casa di Will. E:" Dove andiamo? Brooklyn?" W:" Certo che no, a Manhattan." E:" Cosa?" W:"Abito in un appartamento a Manhattan, nulla di che." Scendiamo dalla macchina dopo circa mezz'ora; ci troviamo davanti a un lussuoso edificio di 52 piani. Delle persone prendono le nostre valigie, e noi entriamo in ascensore. Will preme il tasto 52, esattamente il piano più alto. Arriviamo in cima, davanti alla porta del suo appartamento. Entrati, lui mi mostra la mia stanza e il mio bagno privato. W:" Spero ti piaccia." E:" Scherzi? È bellissimo." W:" A proposito, questo è il vestito." Apre un'anta dell'armadio: è semplicemente bellissimo.