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Era arrivato il giorno del classico colloquio settimanale con lo psicologo della scuola.

A prescindere dal fatto che fosse mio zio, il percorso che avevo intrapreso mi stava aiutando molto. Certamente avrei dovuto lavorare sulla parte del confidarmi, dato che solo Austen sapeva che mio padre e mia madre mi avevano fatto subire determinate situazioni.. e solo Austen sapeva del fatto che mio padre fosse stato comandato da mia madre mentre era sotto effetto di sostanze molto pesanti.

Sospirai. A scuola mi annoiai molto, nonostante fossimo andati a svolgere per una volta una lezione di letteratura inglese in giardino. Austen ed Elton erano seduti poco più in là rispetto a me e Luna, che invece eravamo vicine al Professore.

- Tutto okay? - mi sussurrò Luna, smettendo per un momento di prendere appunti.

- Mh? - risposi, risvegliata dai miei pensieri.

- Ti ho chiesto se va tutto bene. Non hai preso nemmeno un appunto questa mattina, e non è da te - rispose con un piccolo sorriso.

- Oh.. niente, non preoccuparti. Stranamente mi sto annoiando, e non ne capisco il motivo - dissi, portandomi dietro l'orecchio una ciocca di capelli che era sfuggita alla mia coda alta.

- Saranno stati tutti questi cambiamenti.. con mio padre in ospedale anche io probabilmente non avrei interesse nel seguire le lezioni - rispose con tono comprensivo, appoggiando per un breve istante la sua testa sulla mia spalla.

- Forse hai ragione.. - risposi vagamente.

Tornammo a seguire la lezione, e dopo qualche minuto il Professore ci disse che avremmo fatto una breve pausa.

Luna si girò verso di me e mi chiese: - Tu ed Austen avete da fare oggi pomeriggio? -

- Oh.. io ho l'incontro con lo psicologo della scuola verso le 3:00 p.m. ma dovrei esserci. Austen mi accompagnerà ma rimarrà fuori dalla porta, presumo che entrambi potremmo esserci dopo le 4 p.m. . Come mai? - 

- Io ed Elton ci vediamo a casa sua per ripassare la lezione di oggi di letteratura inglese e di matematica. Mi domandavo se tu e il tuo ragazzo avreste voluto unirvi a noi per studiare e poi ordinare qualcosa per cena - spiegò, con una piccola scintilla e una lieve supplica nel suo sguardo.

Non eravamo state molto insieme ultimamente, e mi mancava tutto questo. Ad Austen sicuramente sarebbe piaciuto passare del tempo anche con loro, quindi non vidi perchè non avrei dovuto accettare.

- Mi piacerebbe molto, chiederò anche ad Austen ma non credo rifiuterà - risposi sorridendo timidamente.

Vidi Luna che si stava protendendo verso di me per abbracciarmi ma poi la vidi bloccarsi. Si ricordava che non mi piacesse essere toccata, ma con Austen piano piano stavo imparando che non sarebbe successo nulla.

Nessuno di loro è uguale a quei due, o meglio.. a lei.

La sorpresi quando timidamente mi avvicinai a lei e le strinsi le braccia attorno alla vita per abbracciarla. Sentii un piccolo sussulto di stupore da parte sua, ma poi mi abbracciò subito a sua volta.

Era bello sentirsi normali per una volta.

*

Attesi nel corridoio l'orario del mio appuntamento. Austen mi aveva accompagnata fin lì, e ci mettemmo d'accordo che in realtà avrebbe già raggiunto i nostri amici con la sua macchina per poi venirmi a prendere all'orario della fine del colloquio. Non volevo che mi aspettasse fuori, più che altro perchè era stata una mattinata molto pesante. Almeno, anche se avrebbe ugualmente studiato, si sarebbe rilassato un poco.

Ciò che gli occhi non vedonoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora