Epilogo

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Alle comete che ci accarezzano i capelli, alle ombre che vegliano alle nostre spalle,a quei profumi che abbiamo sentito e sentiremo per tutta la vita

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Alle comete che ci accarezzano i capelli,
alle ombre che vegliano alle nostre spalle,
a quei profumi che abbiamo sentito e sentiremo per tutta la vita.

— Lia.

Un anno e mezzo dopo

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Un anno e mezzo dopo


Elliot aveva ragione.
Bloodstone Manor, la sera del Ventitré Giugno, era semplicemente bellissima.

Avvolta da un misticismo che la rendeva magica ed evocativa in ogni angolo e ne addolciva gli echi di un passato tormentato, donandole nuova luce. La vestiva di sogni e speranze appena schiuse, come i boccioli di quei fiori che decoravano la tenuta, origine dei profumi che portavano intessuti nell'aria promesse e incognite dolci.

E mentre passeggiavo a piedi nudi sopra l'erba fresca e soffice del giardino, mi incantavo ad osservarne ammaliata e incantata ogni dettaglio. Dalle cascate di petali colorati contro la pietra dei balconi ai rampicanti di rose gialle sotto le finestre, fino alle ampolle ripiene d'acqua e di candele, sparse sui davanzali.

Il vestito bianco di cotone che indossavo svolazzava contro la pelle simulando le onde della schiuma di mare, mentre le ciocche di capelli sciolti mi accarezzavano indomite la schiena nuda.

Le fiaccole accese, alte e sparse per la tenuta, sembravano fuochi fatui che splendevano luminosi richiamando a loro le fate, che quasi ti sembrava di poter persino sentire bisbigliare e ridere, tra le foglie d'edera che avvolgevano le mura e tra i rami degli alberi della foresta che le incorniciava.

In lontananza, il labirinto restava invece avvolto dal buio, nessuna fiaccola era stata posizionata lì dove i ricordi tagliavano ancora come lame arrugginite, lì dove ciascuno di noi aveva lasciato un frammento del proprio cuore che non avrebbe rivisto più.

Se ne stava lì, quel maestoso e intricato labirinto, silente e statuario. Ed io compresi che era stata volontaria, quella scelta.

Il fuoco ardeva dove i vivi potevano ancora camminare sopra l'erba soffice, godere della brezza serale e dei suoi profumi, ridere e investire l'aria con racconti divertenti e sentimenti nuovi.

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