Cari lettori ben tornati.
Spero di esservi mancata.
Buona lettura.
🖤
~
Tic tac.
Tic tac.
Patel.
Holmes.
Hughes.
Powell.
Isabella scoprì che i "traditori" come li chiamava Tom, scomparvero misteriosamente. Gli auror li hanno cercati per mesi senza mai trovare una minima traccia. Sono spariti nel nulla senza lasciare una lettera, un avviso, e se qualcuno li ha uccisi è stato bravo a non lasciare contaminazioni di magie o sangue. Nessuno ha visto o sentito nulla. Sospetto, non è vero?
Isabella non ha chiesto a Tom se conoscesse il colpevole, per lei era palese che fosse stato lui.
"Per i traditori non esiste pietà".
Era stato lui a dirlo.
Si era spinto così tanto oltre da non riuscire più a riconoscerlo. Era disperatamente desideroso di potere, di rivalsa nei confronti di chi lo vedeva come un semplice mezzosangue che vorrebbe farcela più degli altri.
Lui era.
Lui doveva.
Lui doveva purificare la razza dei maghi.
Chiunque non fosse puro doveva morire.
«Dopo la scuola, vorrei, se possibile signor preside, diventare insegnante di difesa contro le arti oscure.» Con la sua faccia, angelica andò nell'ufficio del preside Dippet, a raccontare la storia di un ragazzo riconoscente alla scuola di Hogwarts, e che voleva rimanere lì tra quelle mura, l'unico luogo, le uniche persone che gli hanno dato una possibilità per prendere in mano il mondo.
Ebbene, se il preside avesse accettato non so quanto sarebbe cambiata questa storia, sta di fatto che il suo unico impedimento fu il professor Silente, che non ha mai creduto alla faccia del bravo samaritano. Isabella si è sempre chiesta il motivo di questa incoerenza, visto che la persona che lo aveva portato ad Hogwarts fu proprio lui.
Silente ha fatto penare molto Tom dal secondo anno in poi. Probabilmente aveva capito che Hagrid non aveva mai aperto la camera dei segreti, ma era convintissimo che fosse stato Tom solo che non poteva mostrare prove valide perché non c'erano prove, Isabella le aveva distrutte tutte.
Silente parlò con Dippet, gli raccontò una bugia, ossia che Tom uscito da scuola forse non era ancora pronto, era troppo giovane per insegnare e nonostante la preferenza del preside nei confronti di Tom, per una volta ascoltò il professore.
Isabella tremava al pensiero di Tom imbestialito appena entrato in camera. «Quel vecchio sta sfidando la mia pazienza!» Urlò come non aveva fatto mai. «Quando tutti conosceranno il mio nome, lui sarà il primo a dover morire!»
«Calmati, altrimenti ti sentiranno tutti.» Gli appoggiò una mano sulla spalla.
«Non mi importa!» Si girò di scatto e le tirò uno schiaffo così inaspettato che Izzy cadde a terra. «Rimanere qui, significava non avere problemi! Nascondigli, segreti, privilegi. Mi ha privato di tutto!» Diede un calcio alla sedia che quasi arrivò addosso a Isabella. «Pensa che mi fermerò?! No, gli farò rimpiangere di non essersi fatto da parte.»
Isabella mi raccontò di essersi sentita piccola davanti allo sguardo di Tom che piano piano si era voltato verso di lei, con gli occhi rossi e il sorriso folle. «Tu mi aiuterai.» Disse.
Tic tac.
Tic tac.
Vi lascio immaginare la faccia di Jamie quando la figlia comunicò di voler fare l'insegnante ad Hogwarts, proprio lei che a tutti i costi voleva lavorare al ministero al fianco del padre.
«Lissi, io ti sostengo se è questo che vuoi fare, ma...sei sicura, figlia mia?! Puoi fare più di questo.» La guardò seduto dietro la sua scrivania, aspettando una risposta convincente.
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Male senza fine
Fanfiction~"Siete davvero sicuri di conoscere tutta la verità? Sciocchi. Vi hanno mai raccontato cosa è successo nel passato? Vi hanno mai spiegato come si sono susseguite le vicende? Vi hanno mai reso partecipi del lato più oscuro della storia? Avete conosci...
