Cari lettori ben tornati.
Spero di esservi mancata.
Buona lettura.
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Finita la scuola, Tom portò Isabella con sé in giro per convincere le persone a vendere oggetti di valore per conto di Sinister.
«Tom, puoi farlo da solo.»
«Questa volta è diverso.» Si mise le mani nelle tasche dei pantaloni. «Ho conosciuto una ricca signora, Hepzibah Smith, lei sarà la nostra vittima.»
«Adesso ti piacciono anche le vecchie?»
«Smettila!» Si fermò e l'afferrò per il braccio. «Questa non è Hogwarts, si fa come dico io.»
«Scusa.»
"Quello non era più Tom. Era il bambino con lo sguardo vuoto che ho visto la prima volta da lontano in orfanotrofio. Non indossava più una maschera con me, era tornato ad essere chi era: un pupazzo senza cotone."
Arrivati a casa della signora, un elfa domestica li fece entrare. «La signora vi aspetta nel salone.» La casa era molto pulita, non troppo grande, il giusto per una donna sola. Vi erano quadri e quadretti sparsi per le pareti colorate di giallo, mentre il resto era tutto circondato da legno scuro. E poi eccola, seduta su un grande divano a sentire la radio.
«Tom caro, sono così contenta di vederti, prego siediti.» La signora Smith era una donna molto grande di fisico, faceva fatica a stare in piedi per troppo tempo e a Isabella dava fastidio il suo respiro pesante. La vide abbracciare Tom in modo goffo con il suo vestito tutto rosa.
«Le presento la mia compagna, Isabella Smith.»
La signora rimase interdetta. «Oh santo cielo, ma è bellissima.» Si avvicinò con fatica. «Ha proprio una bella pelle.» Toccò le guance di Isabella con una mano anellata d'oro.
«Ehm, la ringrazio.» Sapeva di avere sul volto un'espressione disgustata. «Piacere di conoscerla.»
«Oh cara, dammi del tu.» Rise. «Abbiamo anche lo stesso cognome, è possibile che io sia una tua parente.» Tornò a sedersi.
Tom le fece segno di comportarsi bene e andò a sedersi sulla poltrona accanto a Hepzibah. «Il rosa le sta proprio bene.»
Iniziò una lunga conversazione durata forse un'ora dove Tom continuava a fare complimenti alla signora, mentre quest'ultima continuava a fare domande a Isabella sulla sua provenienza, e quanto conoscesse bene l'albero genealogico della sua famiglia. «Sono sicuramente una zia lontana.» Diceva entusiasta.
«Signorina...» Tom cercò di attirare la sua attenzione.
In quel momento l'elfa arrivò con in mano un vassoio di dolci. «Voi siete autorizzati a chiamarmi Zibah.» E la signora subito iniziò a mangiare la sua fetta di torta.
«Zibah, mi ha raccontato che ha dei tesori molto importanti.» Tom si rivolse a Izzy. «Se non erro qualcosa di appartenente a due fondatori di Hogwarts.»
"Altri horcrux. Ho pensato tante volte al motivo che l'aveva spinto a chiudermi a Hogwats, e questo mi sembra l'unico plausibile, forse stava aspettando di trovare altri oggetti. Probabilmente ha trovato un modo per farmi fare un po' di soldi con un lavoro che avrei potuto lasciare senza problemi, mentre lui ha continuato a lavorare per il suo impero. Mi ha portata con sé da Hepzibah perché poi saremmo dovuti scomparire."
«Esatto Tom, hai proprio un ottima memoria.» Ridendo e ingozzandosi di torta urlò: «Hokey! Porta la collana e la coppa!»
Ormai Isabella non sopportava chi trattava male gli elfi, e quella povera serva con degli stracci addosso si vedeva quanto non fosse trattata come un essere vivente qualunque. «Padrona.» Porse gli oggetti sul tavolino difronte al divano.
«Dove li ha trovati?» Tom prese la collana come prima cosa. La scrutò bene.
«Non ricordo come ho avuto la collana di Salazar. La coppa di Tosca Tassorosso forse mi è stata data, ho così tante cose.»
"Tom aveva una faccia strana, secondo me odiava pensare che una persona del genere possedesse degli oggetti così tanto pieni di valore ma che non sapesse apprezzarli."
L'elfa portò anche delle tazze fumanti con la cioccolata calda.
"Hepzibah non aspettò nemmeno un minuto per bere la cioccolata e si scottò la lingua. È incredibile come Tom avesse sempre una fortuna sfacciata, perché usò questa scusa per prendere la tazza e inserire furtivamente del veleno, fece poi finta di essere gentile, di star soffiando sulla cioccolata per raffreddarla. La signora non se ne accorse perché era troppo attenta a mangiare e a riempire di complimenti la stessa persona che alla fine l'ha uccisa. Abbiamo solo dovuto aspettare. È stata la morte più pacata che Tom abbia provocato, non si è mai fatto scrupoli ad uccidere in modo brutale, forse pensava di punirla per essere così tanto ingorda con ciò che più amava.
A Hokey è stata modificata la memoria, e abbiamo fatto credere che fosse stata lei ad uccidere la sua padrona perché è troppo vecchia da non rendersi conto di aver preso una boccetta di veleno. Abbiamo pulito tutto quello che poteva far sembrare ci fossero degli ospiti in casa i piatti, i bicchieri, abbiamo usato meno magia possibile per non lasciare tracce. E siamo scappati con la coppa e la collana.
È dispiaciuto così tanto per quella povera domestica, farle credere che sia stata lei è ancora più crudele perché a Tom non è importato minimamente il pensiero che avrebbero potuto condannarla. Gli importava di più profanare un oggetto con una magia nera. Ci siamo fermati in una casa abbandonata perché lui era ossessionato dall'idea di farlo subito. Ossessionato dal fatto che fosse riuscito ad impadronirsi di quello che voleva, e che fosse riuscito nell'intento di rendere quegli oggetti ancora più importanti.
Ho avuto paura quando l'ho visto cadere a terra sorridente in balia della pazzia. Mi è sembrato fuori di sé più del normale. Era già buio, nonc'era luce, e lui rideva. Quella sera ho capito che non si sarebbe fermato, e che sarebbe stato difficile fermarlo, come se tutti gli sforzi fatti fossero nulli. Lui avrebbe vinto, avrebbe trovato il modo di vincere.
Qualche giorno più tardi provocò un'altra morte, un'altra vittima per lui è abbastanza sacrificabile per la creazione di un Horcrux. Il suo volto iniziava già a cambiare e io non so se ho la forza di raccontarti i 10 anni che sono passati.
Penso che sia stato il periodo più brutto della mia vita, e purtroppo non ho avuto nessuno."
Credo di non poter prendere quello che mi abbia raccontato e riassumervelo, preferisco trascrivere le stesse cose che mi ha confidato, in fondo il mondo deve sapere che le persone cattive a volte non lo sono realmente.
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[SPAZIO AUTRICE]
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CI VEDIAMO AL PROSSIMO CAPITOLO🖤
IG: alexia_clare_write 🖤
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Male senza fine
Fiksi Penggemar~"Siete davvero sicuri di conoscere tutta la verità? Sciocchi. Vi hanno mai raccontato cosa è successo nel passato? Vi hanno mai spiegato come si sono susseguite le vicende? Vi hanno mai reso partecipi del lato più oscuro della storia? Avete conosci...
