Cara Alice,
forse tu non lo sai, ma io non sono mai stato bravo con le parole: a volte sbaglio a coniugare i verbi, non trovo gli aggettivi giusti e ho sempre paura di non essere in grado di esprimere al meglio quello che penso.
Infatti, ho sempre preferito tenermi tutto dentro.
Oppure, faccio emergere le miei emozioni e i miei sentimenti solo nel testo di una canzone che non leggerà mai nessuno.
Ma oggi ho solo le parole.
So che non basteranno mai per cancellare il passato, ma spero di essere in grado di farti capire che quello che provo per te è reale e che tutto quello che abbiamo vissuto mi ha fatto sentire la persona più fortunata del mondo.
In questo momento riesco perfettamente ad immaginarti: le tue labbra serrate che ti conferiscono un'espressione severa, in contrapposizione ai lineamenti dolci del tuo viso.
So che sei arrabbiata con me, ma ti chiedo solo di leggere quello che ho da dire. Ti prometto che se non dovessi cambiare idea, sparirò per sempre dalla tua vita e ti lascerò in pace.
Ma non posso perderti senza prima aver provato davvero ad aggiustare le cose, non potrei mai perdonarmelo.
Quando esattamente un anno fa ti ho vista, stretta nel tuo cappotto nero, non avrei mai creduto possibile che mi avresti guardato nel modo in cui ti guardo io.
Non avrei mai immaginato che quella ragazza che osservavo solo da lontano avesse tutto questo amore da offrire, nonostante tutto quello che le era successo. E soprattutto, non avrei mai immaginato che avresti voluto dare il tuo amore proprio a me.
A me, che sono schivo, freddo e disinteressato. Sto sulle mie, senza dare confidenza a nessuno.
Ma con te non ci riesco.
Tu mi rendi vulnerabile, con uno sguardo riesci a captare ogni mio pensiero, anche se non dico niente.
Quando sono con te, ogni mia barriera cade, mi spoglio di ogni maschera e sono me stesso.
Prima di conoscerti credevo che le debolezze andassero nascoste, ma tu mi hai fatto capire che essere fragili va bene, che non ho nulla di cui vergognarmi e che piangere non mi rende debole, ma solo umano.
Con te ho imparato a perdonare i miei errori, quelli che mi tormentavano e che mi facevano sentire costantemente sbagliato.
Mi hai insegnato ad essere più gentile con me stesso, la persona con cui vivo da sempre ma che non ho mai rispettato.
Sei stata capace di sfiorarmi il cuore, con una delicatezza che appartiene solo a te.
Senza nemmeno rendertene conto, hai colorato le mie giornate grigie col tuo sorriso dolce e con i tuoi sguardi imbarazzati.
Tu non hai mai visto la tua bellezza, la tua dolcezza, sei sempre stata convinta di non avere nulla di buono. Ma ti sbagli, non sai quanto ti sbagli.
Forse cambieresti idea se sapessi quante volte la tua sola presenza ha migliorato le mie giornate. E quante volte un tuo sorriso mi ha rassicurato.
Vorrei che ti guardassi coi miei occhi, così capiresti quanto sei speciale. Capiresti quanto mi hai stravolto la vita.
Hai preso ogni mia certezza e l'hai distrutta in mille pezzi. Mi hai preso per mano e mi hai mostrato una realtà che non avevo mai preso in considerazione prima.
Ho capito che il primo dicembre è il giorno migliore dell'anno, quello che aspetto impazientemente come quando ero bambino.
E fidati di me quando ti dico che questo, prima di te, non sarebbe mai stato possibile.
Ho sempre detestato il mio compleanno ma tu, che sei la persona più bella che io abbia mai conosciuto, lo hai reso migliore.
Semplicemente esistendo.
Non ti chiedo di stare con me, né di perdonarmi. Ma ti prego, resta sempre così come sei.
Non cambiare mai.
Però, se mai dovessi decidere di mettere da parte tutto il dolore e la rabbia, fammelo sapere. Non permettere al tuo orgoglio di ostacolarti, non metterti dei bastoni tra le ruote.
Ho tantissime aspettative e sogni per il mio futuro, ma tu sei presente in ogni scenario.
Sono sicuro che i nostri destini si sono incrociati nel giorno in cui siamo nati: non c'è mai stato un giorno in cui io sia esistito su questo mondo senza che tu fossi già qui.
E non hai idea di quanti altri giorni voglio trascorrere insieme a te.
Spero che tu possa guardarmi negli occhi e leggere tutto il mio amore, lasciandoti alle spalle tutto il resto.
Ma per adesso, goditi i tuoi diciotto anni.
Ti amo.
Tuo, Valerio.
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Primo dicembre
ChickLitValerio è insicuro: a causa del suo passato doloroso, ha la costante paura di essere abbandonato e di restare solo. Ogni giorno è costretto a fare i conti con le innumerevoli delusioni che ha ricevuto per tutta la vita, quelle che lo hanno portato a...
