A volte bisogna fare ciò che è giusto
nonostante "giusto" sia un enorme casino.
Eileen
Lo percepisci quando le cose cominciano ad andare a rotoli o magari a cambiare, che si tratti di evidenze innegabili o di sottigliezze.
La settimana di ferragosto la passai notando e annotando le briciole di quello che sarebbe stato il futuro prossimo.
Un casino.
Come i miei sentimenti.
Quella mattina di fuoco con Mael sinceramente non me la sarei mai aspettata, quando è entrata come una furia nelle cucina pensavo dovesse rimproverarmi qualcosa invece beh...
Dopo colazione tornai nella camera dove avevamo dormito e ripensai al fatto che la sera prima mai mi sarei immaginata di finire nuda con la sua lingua tra le mie cosce e...cazzo!
Una volta tornata a casa mi attese Moreen.
Ero tornata a casa con il morale a terra, ogni passo dal castello a casa non aveva fatto altro che aumentare la mia ansia riguardo a tutto ciò che sarebbe successo da quel giorno in avanti, la mia ansia riguardo ai sentimenti contrastanti per Yanara e i nuovi sentimenti per Mael, riguardo al futuro delle fate, al ruolo che avrei dovuto ricoprire.
Sarei stata la regina di un intero regno e non riuscivo proprio ad elaborare quest'informazione, fino ad allora avevo solo letto libri con storie simili, avevo vissuto momenti del genere solo nella mia testa.
Superata la soglia di casa non ero sicura di stare respirando nel modo giusto, non riuscivo a far entrare abbastanza aria nei polmoni per soddisfare il mio bisogno di ossigeno.
<<Eileen possiamo parlare?>> Moreen comparve dalla porta della cucina, in tuta e con i capelli legati in una coda bassa.
Quando mi osservò sembrò preoccupata, non dovevo avere una bella cera per fare effetto perfino a lei o forse, nel caso la reazione fosse dovuta al fatto che le importasse di me, beh...l'avevo sempre giudicata male.
<<Certo.>> mi sforzai di sorridere e la seguii in salotto.
Si sedette a tavola e spostò la sedia accanto a lei per farmi sedere.
Parlò nuovamente una volta che mi sedetti <<Ti senti bene?>> lo sguardo seriamente interessato alla mia risposta.
Cosa posso rispondere?
Dire la verità? Rischioso, non sapevo se e quanto potessi fidarmi di lei.
Mentire? Lo avrebbe notato e sarebbe stata una tortura per me stessa.
Non sapevo davvero cosa fare finché non pensò lei a risolvere i miei dubbi.
<<Eileen so cosa stai passando, ti ho chiesto di parlare proprio per questo, mi rendo conto che dal giorno in cui sei arrivata non abbiamo parlato molto e immagino che con me tu non ti sia mai sentita libera, lo capisco e non pretendo che all'improvviso tu ti apra con me, ma se stanno davvero arrivando momenti e scelte difficili non voglio abbandonarti. So che sei una fata, so che ti sta addestrando Mael e non sono dalla parte di Lydia.>> la osservai con un sopracciglio alzato, mi stava davvero dicendo quello che stava dicendo?
<<Cosa mi dice che tu non stia facendo tutto questo apposta per farmi dire qualcosa che potresti utilizzare contro di me, magari denunciandomi a Lydia.>> dissi la prima cosa che mi venne in mente, non volevo fosse un affronto semplicemente stavo esponendo i miei pensieri o, in questo caso, le mie paure.
<<Io e Malcom abbiamo deciso di spontanea volontà di vivere con Steren in questa casa, l'unica con un portale diretto per i territori delle fate. Se fossi stata d'accordo con Lydia avrei cercato di denunciare questa cosa quanto prima e non mi sarei sicuramente preoccupata dei legami familiari.>>
Non aveva torto e il rispetto nei confronti della suocera era palpabile in ogni occasione.
Sospirai <<Quando sono arrivata qui mi aspettavo di trovare me stessa ed è quello che sta succedendo ma sinceramente non mi aspettavo TUTTO questo.>> alzai leggermente il tono di voce.
<<E questo "tutto" non è ancora "tutto", immagino che Mael voglia spiegarti le cose con calma per darti modo di elaborarle. La apprezzo per questo ma voglio tu sappia che hai anche noi, che magari non saremo la tua famiglia di sangue...>> le si spezza appena la voce <<ma per te ci siamo.>>
<<Come mai me ne parli solo ora? Perché fino a poco tempo fa sei stata sempre fredda? Sembrava tu non mi volessi o mi odiassi.>> parlai senza staccare gli occhi dai suoi per captare anche i cambiamenti impercettibili delle sue espressioni.
<<Non ti ho mai odiata, avevo semplicemente paura per te, paura per il carico che ti saresti ritrovata di colpo sulle spalle da così giovane, ti avremmo rovinato la vita.>> mi sorrise triste, compresi la sua sincerità.
<<La verità non rovina mai la vita, piuttosto non sapere mi avrebbe fatta impazzire prima o poi.>> feci una pausa <<Grazie per queste parole, erano ciò che avevo bisogno di sentire oggi.>>
<<Essere confusi e spaventati è normale ma tu sei forte Eileen e non sarai mai sola.>> mi strinse una mano <<ora penso tu abbia bisogno di riposare, se dovessi avere bisogno mi troverai sempre qui.>>
Rimasi qualche attimo ferma, stringendo la sua mano e lei rispettò il mio bisogno di silenzio e di vicinanza restando in quella posizione con me.
L'ansia si era in buona parte placata ma avevo bisogno di non restare sola, avrei riempito quella settimana di cose da fare.
E così feci.
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Frammenti
FantasyEileen ha sempre creduto di essere un'umana qualunque, fino al giorno in cui la verità viene a galla: non appartiene al mondo che conosce, ma a un regno segreto, nascosto agli occhi degli uomini, dove la magia scorre potente. Costretta a lasciare la...
