Più niente a dividerci
sarò sempre la versione più vera di me
con te.
Mael
Mi svegliai prima di lei, per la prima volta al suo fianco senza segreti.
Voglio sposarla.
Voglio farlo e non perché devo.
Le accarezzai il fianco nudo da sotto le lenzuola, la sua pelle calda sui polpastrelli consapevole che ormai mi apparteneva mi eccitava e scaldava il cuore.
Affondai il viso tra i suoi capelli respirando il suo profumo e la mia mano scivolò tra le sue gambe.
L'avevo presa a lungo durante la notte ma non ne avevo abbastanza, mi ero trattenuta per troppo tempo.
La sua testa era appoggiata sul mio braccio, mi dava le spalle e i suoi capelli ricoprivano la mia spalla come la maglia più bella che possedevo.
Con la mano vicina alla sua testa le avvolsi un seno delicatamente per non svegliarla e giocai con il suo capezzolo.
L'altra mano era intenta ad accarezzare lo spazio tra le sue labbra ancora umide.
Dei cosa ti farei ragazzina.
Mugolò quando mi spostai con due dita sul suo clitoride.
<<Mael>>, sussurrò spingendo la testa indietro verso la mia spalla.
<<Sto per entrare piccola, ho voglia di te>>, annunciai leccandomi le labbra.
Gemette eccitata e per mie fortuna annuì e allargò le gambe per farmi spazio. Scivolai con due dita dentro di lei e sebbene fosse molto stretta non trovai troppo attrito.
<<Ah cazzo Mael!>> spalancò gli occhi spingendosi contro le mie dita.
<<Non ti alzerai da questo letto per un pò piccola>>, le sussurrai la "minaccia" all'orecchio sorridendo.
<<Non farmi alzare mai se necessario>>, rispose sorridendo con la voce ancora impastata dal sonno.
Non potei dire altrettanto dei suoni che uscirono dalla sua bocca quando cominciai a scoparla con forza. Le grida di piacere riempirono la stanza quando le dita divennero tre e le mie labbra si posarono su un capezzolo per torturarlo.
<<Sei mia e lo sarai sempre ragazzina>>, le sussurrai poco prima che venisse per l'ennesima volta.
<<Sempre>>, gridò prima di accasciarsi contro di me con un lago tra le gambe.
Appoggiò una mano tra i miei capelli e mi spinse la testa verso il basso, capii cosa desiderava e scivolai con la lingua tra le sue gambe.
Continuai a leccarla anche quando bussarono alla porta, era Moreen.
<<Ragazze dovete venire nella sala del trono, dobbiamo fare una riunione urgente.>> Il tono terribilmente preoccupato non sembrò riuscire ad attraversare la porta della stanza perché non ci toccò minimamente, eravamo completamente perse nella lussuria.
Non solo non mi fermai ma feci anche scivolare due dita in lei.
<<S-sì! Ci prepariamo e veniamo.>> Rispose Eileen cercando di mantenere un briciolo di autocontrollo che perse poco dopo quando sentì i passi allontanarsi dalla camera.
Venne quasi subito bagnandomi tutta la mano, tremava come una foglia dal piacere, una bellissima e sexy foglia.
Mi sollevai asciugandomi la bocca e la baciai con trasporto.
<<Mi sa che dobbiamo andare.>> Parlai usando il nostro nuovo mezzo di comunicazione senza la minima intenzione di staccarmi da lei.
<<Sì...dobbiamo.>> Sorrise nel bacio e mi allontanò, non senza prima mordermi il labbro.
<<Chiunque sia la causa di questa riunione, lo o la ucciderò maledizione.>> Le lasciai un bacio sfuggente e mi allontanai di corsa altrimenti le sarei stata addosso di nuovo.
C'era qualcosa che si muoveva dentro di me, una consapevolezza che ballava all'altezza del cuore.
Lei sapeva.
Conosceva la verità su di me e aveva passato la notte con me.
Non pensai ad altro mentre mi sciacquai e mi vestii, lei non si allontanò più di un paio di metri da me come se sentisse il mio stesso bisogno di recuperare il tempo che avevamo passato distanti.
Sarei sempre stata il suo angelo custode ed esserlo con lei consapevole rese tutto più bello.
Lei però sembrò pensare tutt'altro, ne ebbi la conferma quando si voltò verso di me, dopo aver indossato una semplice maglia a maniche corte bianca e dei pantaloncini di jeans neri.
<<Ma la mia allergia era parte del pacchetto "oblio ricordi"?>>, chiesa curiosa.
Giuro, quella mattina tra tutte le domande che avrebbe potuto farmi, quella non me la sarei mai aspettata.
<<No piccola quella era una conseguenza del negare te stessa, da quando sei venuta qui hai provato sempre meno fastidio fino a quando è totalmente scomparso una volta compreso e accettato chi sei davvero>>, le spiegai con calma accarezzandole una ciocca di capelli.
<<Mi sono auto fatta un regalo meraviglioso allora, mi sembra di essere rinata>>, sorrise raggiante, immaginai che per una discendente della primavera e dell'estate l'allergia fosse una condanna.
<<Sei rinata anche perché finalmente hai scoperto su di te un'infintá di cose.>>
Si avvicinò a me e prese il mio viso tra le mani, si sollevò e mi lasciò due baci lenti.
<<Ti amo Mael, per favore non andartene più da me, non allontanarti come facevi in passato. Voglio viverti.>> La sua sincerità mi pugnalò. La voragine che avevo percepito per anni dentro di me si stava lentamente riempiendo di meraviglie e provenivano tutte dalla donna di fronte a me.
<<Non me ne andrò piccola>>, avvolsi un braccio attorno alle sue spalle e l'attirai a me abbracciandola e lasciandole un bacio sulla fronte.
Sollevò lo sguardo per sorridermi e nel farlo mi fissò le labbra, sembrò ricordarsi qualcosa perché il suo sguardo si illuminò.
<< Mael?>>
<<Dimmi.>> le accarezzai i capelli.
Mia.
<<Mi accarezzavi spesso le labbra>>, replicò il gesto che ero solita fare passandomi il pollice sulle labbra <<Perché?>>
Colta in fragrante.
Risi appena e scossi la testa chiudendo gli occhi pensando a quei momenti prima di tornare seria.
<<Lo facevo ogni volta che morivo dalla voglia di baciarti ma non era il caso di farlo. Erano baci silenziosi e in quei momenti non c'era niente che io amassi di più.>>
Si sollevò e senza dire niente mi baciò.
<<Ora puoi baciarmi quanto vuoi>>, me lo ricordò quasi sussurrando.
<<Lo farò tantissimo credimi>>, le lasciai un piccolo bacio e poi la presi per mano, <<ora dobbiamo proprio andare.>>
Concordò con me e uscimmo a malincuore dalla stanza.
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Frammenti
FantasyEileen ha sempre creduto di essere un'umana qualunque, fino al giorno in cui la verità viene a galla: non appartiene al mondo che conosce, ma a un regno segreto, nascosto agli occhi degli uomini, dove la magia scorre potente. Costretta a lasciare la...
