Non hai bisogno di parlare
i tuoi occhi sono per me
un libro aperto
un diario pieno di meraviglie
quando non le vedrai
le leggerò io per te.
Eileen
Non ho paura di questa battaglia, ho paura di quello che sarei disposta a fare per mietere meno vittime possibili.
Sentivo i poteri di Mael sotto pelle, il marchio sembrava bruciare e bruciava anche la sua presenza al mio fianco.
<<Dovremmo dividerci ad un certo punto se vogliamo avere più possibilità di vincere>>, la osservai con la coda nell'occhio per evitare di inciampare.
<<Assolutamente no, non se ne parla>>, mi afferrò la mano <<ti ho trovata e non mi sfuggirai più, dovessi passare sul cadavere di ogni essere vivente.>>
Guardava davanti a se con un aria troppo seria, aveva paura e la paura la trasformava in durezza.
Sarebbe stata bene solo se l'avesse affrontata invece di rinnegarla.
<<Non vado da nessuna parte quindi non dovrai passare su nessun cadavere hai capito?>> il mio doveva essere un tentativo per farla rilassare ed evitare un mucchio di omicidi.
<<Ti amo Eileen>> fu l'unica cosa che disse una volta arrivate al confine.
<<Ti amo anche io Mael...>>
Proprio perché la amavo avrei fatto qualsiasi cosa per proteggerla.
La barriera era caduta, proprio come previsto, quello sarebbe stato un punto a nostro favore se solo dall'altra parte non ci fosse un silenzio quasi inquietante, ci aspettavamo di sentire urla, rabbia un qualsivoglia segno di disagio.
Qualcosa è sempre meglio che il niente assoluto.
<<Qualcosa non va>> sussurrò Mael.
<<Perspicace>> scherzò Vince ricevendo un'occhiata di fuoco dalla ragazza.
Non avevo avuto molta paura fino a quel momento ma stava diventando tutto troppo reale e troppo vicino.
Non volevo darlo a vedere, dovevo cercare di mantenere la calma e seguire gli altri, dovevamo arrivare in fondo a quella storia.
Volevo farla pagare a Lydia.
<<Ho paura, questo silenzio non mi piace>> Eve si avvicinò a Logan ma lui sembrava congelato, lo sguardo duro.
Vince colse l'occasione e si avvicinò alla ragazza prendendole una mano <<è normale ma se seguiamo il piano ce la faremo>> lei gli sorrise e poi tornò vicino a Logan che nel frattempo era rimasto dietro a tutti.
Non ci credevo ma ci speravo.
Ci avviammo verso la città divisi in gruppi con me c'erano la mia famiglia e i miei amici, avevo paura di perdere mio padre di nuovo ma era irremovibile, sarebbe venuto con noi ad ogni costo e in quel momento stava camminando dietro di me come un angelo custode anche se il mio angelo custode mi stava stringendo la mano ed era al mio fianco.
Fissai le foglie del marchio sul mio braccio e poi le sue, comunque sarebbe andata saremmo state legate, nel bene e nel male.
<<Ma che cazzo...>> sussurrò Vince di fronte a quella che a tutti gli effetti sembrava una città desolata.
<<Non è possibile, dovrebbero essere nel panico, disperarsi per capire cosa stia succedendo invece dove diamine sono?>> Eve si stava alterando.
<<Sunny sei sicura che tutte le persone della ribellione fossero affidabili?>> chiede Vince e Mael si volta fulminandolo.
<<È vero, potrebbe esserci una spia e qualcosa mi dice che la persone perfetta per questo ruolo sia proprio tu>> lo afferrò per la maglia e io la fermai afferrandole le braccia.
<<Mael smettila!>> Moreen si fece avanti <<così non risolvi nulla.>>
<<Dov'è Logan? E Evangelin?>> la voce preoccupata di Malcom mi ricordò che Macy era al sicuro assieme agli altri bambini in una delle zone più remote del nostro regno.
Mi guardai intorno e di Logan nemmeno l'ombra.
<<No non mi dire che...>> sussurrai presa dallo sconforto e dalla rabbia.
Maledizione spero che lo abbiano rapito perché se la spia è davvero lui giuro che lo ammazzo.
<<È proprio come pensi piccola e astuta stronza>> la voce di Logan proveniva dalle nostre spalle, ci voltammo tutti in contemporanea.
In lontananza sembrava che alcune persone stessero lottando, probabilmente un gruppo di fae era stato colto di sorpresa dalle streghe come noi da Logan.
Cominciai ad andare nel panico quando notai che accanto a lui, fluttuante in una sorta di bolla di sapone fatta di energia c'era Eva, aveva gli occhi chiusi ma il volto teso come se stesse dormendo e un incubo le avesse sconvolto la quiete.
<<Che cosa le hai fatto bastardo?>> scattai in avanti assieme a Vince ma Mael e Malcom ci fermarono.
<<Peggiorerete la situazione >> ci sussurrò l'uomo.
Vince desistette ma riuscivo a sentire le unghie nei suoi palmi tanto stava stringendo le mani in due pugni.
<<Non temete la piccola Eve sta bene l'ho solo messa, se così si può dire, in pausa ma se uccidete me non saprete mai come risvegliarla.>>
<<Sei stato furbo, sapevi che ti avrei messo le mani al collo e hai scelto il modo più semplice e veloce per pararti il culo>> alzai la voce.
<<Più semplice? Ho lavorato a questo incantesimo per giorni interi, non basta schioccare le dita, schifosa di una fae, ci vuole studio e ricerca>> sembrava che io avessi toccato un tasto dolente ma non mi interessava.
<<Oh poverino...cosa c'è Logan, hai scelto il male perché fare la cosa giusta era troppo impegnativo per te? >> feci un passo avanti.
<<Attenta Eileen, ricorda che lui ha ancora i suoi poteri>> Moreen aveva ragione, non potevo esagerare o sarebbe potuta finire male troppo presto e io dovevo salvarla.
<<Ho scelto l'unica strada giusta e sono felice che quello stupido di Vincent seguisse te come un cagnolino, mi ha dato modo di avvicinarmi a Lydia in modi molto interessanti, sai Vince la tua cara madre apprezza i ragazzi più giovani a letto e soprattutto apprezza avere accanto stregoni con un cervello e non fecce come te.>>
Le orecchie di Vince fumavano, riuscivo a leggere solo guardandolo un centinaio di modi in cui pensava di poterlo fare fuori in modo che facesse terribilmente male.
Gli afferrai la mano consapevole che Mael non avrebbe apprezzato ma sicura che avrebbe capito la mia scelta.
Lui abbassò lo sguardo sulle mani poi mi guardò e annuì.
Il messaggio era arrivato forte e chiaro.
<<Nessuno di voi ha dubitato di me e questo è stato un punto a mio favore,>> camminava attorno a Eve come un sadico <<ho avuto la possibilità di conoscere i vostri piani e di avvisare le altre streghe per tempo, ci siamo potuti preparare anche se ormai i vostri strani oggetti per bloccare la magia avevano colpito la maggior parte della popolazione un'altra parte si è potuta salvare, tra cui, per vostra fortuna, me.>>
Lanciò dei tronchi infuocati verso di noi ma Vince fece uno scudo e ci protesse.
<<Non avrò pietà per voi oggi e quando vi avrò uccisi tutti, ucciderò anche lei>> indicò la ragazza intrappolata nella bolla.
Un gruppo di streghe ci si avvicinò, erano poche, probabilmente avevano diviso sul territorio le poche che ancora possedevano i loro poteri, assieme a loro una Lydia sorridente e al settimo cielo passò avanti fissandoci uno ad uno.
<<Questa è la volta buona, finalmente calpesteremo voi piccole formiche come si deve, grazie a Logan ho capito il tuo gioco Eileen, mi credevi così stupida da crederti senza fare domande e assicurarmi che le cose che mi raccontavi fossero vere? Piccola illusa. Ti sei ripresa la tua amichetta umana ma io ti porterò via tutto. >>
<<Perché Sam? Lei cosa centrava?>> le urlai.
<<Eri così legata a lei che togliertela ti avrebbe indebolita e sarebbe stato facile farti del male nel mondo umano ma non sapevo che le fate ti tenevano già gli occhi addosso e poi è stato troppo tardi perché eri già venuta qui, quindi abbiamo dovuto cambiare i nostri piani. Ucciderti però è sempre in cima alla lista delle priorità.>>
Mael al mio fianco stava per aprire bocca e distruggerla ma Moreen la anticipò <<Non ti devi nemmeno azzardare a toccarla Lydia, la mia famiglia non si tocca.>>
Percepii tutto l'amore che aveva cercato di donarmi nell'ultimo periodo, non era mia madre ma anche se per poco e in poche occasioni mi aveva amata come una figlia.
Sorrisi all'immagine di lei e Malcom che avevo davanti e poi mi voltai verso Lydia.
<<Sarò io a deciderlo bugiarda>>.
È stato in quel momento che è scoppiato il caos.
Lydia si era fatta avanti e assieme ad un'altra strega aveva attaccato Moreen e Malcom, stessa cosa stava accadendo con altre streghe l'unico in disparte restava Logan.
Il codardo giocava il ruolo dell'intoccabile e non aveva intenzione di uscire dal personaggio.
Il problema di combattere accanto a chi ami è non avere abbastanza occhi per assicurarsi che tutto vada bene e non avere il dono dell'ubiquità per poter combattere con tutti.
Rimasi accanto a mio padre e stranamente mentre Vince combatteva con Mael sembrava che i loro dissapori si fossero attenuati.
<<Ricordi tutti i miei insegnamenti vero Eileen?>> una strega gli si lanciò contro tentò di usare i poteri ma mio padre era troppo bravo e veloce per farsi colpire, schivava e saltava come se non fosse mai invecchiato e in quel momento riconobbi la sua natura Fae.
<<Certo che ricordo>> mi concentrai su uno stregone che sembrava preferire il corpo a corpo, era chiaro che volesse sfinirmi per poi finirmi con la sua magia.
Ma ero troppo furba e quello stronzo prevedibile.
Combattemmo per un po' e quando cominciai a stancarmi contai sui miei poteri.
Gli legai le gambe con delle radici nate dal terreno lui le bruciò con i suoi poteri per liberarsi e io ne approfittai per afferrarlo per il collo con una nuova radice e mescolando fuoco e ghiaccio creai un piccolo tornado che avvolse la sua testa abbastanza potente da farlo svenire.
Più che tante piccole battaglie sembrava una guerra logorante, avevo bisogno che finisse, l'adrenalina mi aveva fatto venire mal di testa e non sapevo quanto lontano mi sarei potuta spingere senza impazzire.
Quasi tutte le streghe erano state battute, uccidere non era il nostro obiettivo, non siamo dei mostri ma togliere i poteri a tutte ci era sembrata l'unica vera punizione.
Malcom era stato ferito ad una gamba e mio padre si preoccupò di portarlo via, riuscirono a curarlo quanto bastava per permettergli di zoppicare ma per guarire gli sarebbe servito decisamente più che qualche incantesimo.
Lydia e Moreen continuavano la loro lotta in mezzo ad una coltre di polvere, stavano dando spettacolo dei loro poteri ma non riuscivo a vedere niente e mi stavo preoccupando.
Capii quanto fosse grave la situazione quando ormai era troppo tardi... o quasi.
Moreen era per terra, si stava trascinando con la sola forza delle mani lontano dalla strega, la polvere si diradò e notai la scia di sangue che stava lasciando.
Il fuoco dentro di me bruciò così tanto da creare una reazione catastrofica.
<<Eileen è pericoloso!>> urlò Mael ma io non stavo più ascoltando, si creò qualcosa attorno a me, forse a crearla fui io, sta di fatto che nessuno riusciva ad avvicinarsi, a due metri da me sembrava esserci una barriera che bruciava chiunque cercasse di entrare.
<<Fai un altro fottuto passo Lydia e ti uccido sul posto>> la mia voce era calma, studiata, lenta, mi frapposi tra le due e nel volto di Lydia si posò per una manciata di secondi il panico.
<<Non ne saresti capace>> stava sanguinando dal naso e dalle labbra, aveva numerosi tagli sul corpo ma non abbastanza grave per darmi piacere.
Mi avvicinai sempre di più a lei ma la stronza scomparve nel nulla.
Mi voltai e corsi verso Moreen, in quel momento lei era la mia unica priorità, dovevo sbrigarmi.
La barriera attorno a me scomparve e mi lanciai in ginocchio accanto a lei poi venni raggiunta dagli altri.
Stava a pancia in su respirava a fatica e aveva un taglio profondo sul costato da cui usciva troppo sangue.
Le presi una mano con le lacrime agli occhi cercando di guarirla ma avevo bisogno di aiuto.
Mael prese l'altra mano e si aggiunsero anche gli altri.
Mael mi aveva detto che salvare una persona dalla morte era diverso che guarire una piccola ferita ma non poteva fregarmene niente, io l'avrei salvata, non avrei tolto una madre a Macy e non avrei perso una madre io.
Grazie al cielo avevo sposato la donna che più riusciva a leggermi dentro e so che non si sarebbe fermata davanti a niente.
Mael era forte e lo ero anche io, insieme ci saremmo riuscite, Vince usava i poteri guaritori delle streghe e ci raggiunsero un paio di fate che erano uscite illese dalla loro battaglia.
Eravamo tanti ed eravamo uniti per lei.
<<Eileen ti devo dire una cosa>> la voce di Moreen era spezzata, sembrava soffrire di meno rispetto a prima ma il modo in cui parlava aveva il sapore di ultime parole.
<<Ti ascolto Moreen parlami>> cercai di sorridere ma stavo morendo dentro.
<<Non sono una strega Eileen>> tossì e alzai un sopracciglio.
<<Cosa vuol dire?>>
I suoi capelli cominciarono a perdere il colore nero che avevo conosciuto e a diventare...rossi.
<<Sono una fae, proprio come te>> il suo volto si addolcì <<ho mentito per anni per confondermi con le streghe, per darti un luogo in cui ti saresti potuta rifugiare un giorno, ti ho accolta senza fare una piega perché sapevo tutto, perché tu sei famiglia.>>
La guardavo e cercavo di mettere insieme i frammenti.
Quel volto diventò improvvisamente molto familiare, dove lo avevo già visto?
Feci mente locale e poi all'improvviso ricordai.
Il quadro dei miei genitori, i suoi lineamenti sono simili a quelli di mia madre biologica.
Il suo sorriso mi fece capire che mi ero avvicinata alla verità <<non sono tua madre Eileen ma sono tua zia.>>
Alzai lo sguardo verso Mael che mi sorrise.
<<Era una verità che solo lei avrebbe potuto dirti, nel momento in cui se la sarebbe sentita>> sussurrò e mi accarezzò con gli occhi.
<<Te lo sto dicendo ora perché non so se dopo ne avrò la possibilità ma meriti sincerità>> tossì e fece una smorfia.
<<Ne avrai la possibilità Moreen perché mi devi raccontare ancora tante cose e morire sarebbe un cliché terribile e tu odi i cliché, me lo hai confessato quando abbiamo visto quel film d'amore, ricordi?>> non riuscivo più a trattenere le lacrime, nei libri che avevo letto sarebbe morta, in ogni guerra ci sono dei morti ma odiavo le morti "ai fini della trama" perciò al diavolo lei sarebbe sopravvissuta.
Chiusi gli occhi e mi concentrai.
Restammo così per qualche minuto finché la ferita non smise di sanguinare, sentivo il dolore entrare dentro di me e alimentare il potere, non credevo fosse possibile ma stava accadendo, prendevo il suo dolore e la guarivo con i poteri che sembravano più vivi che mai.
<<Credo che ora stia abbastanza bene per essere portata da un guaritore vero>> ruppe il silenzio Vince che studiò la ferita e le condizioni di Moreen.
Forse in futuro il guaritore sarebbe stato lui.
La donna mi sorrise, riprese colore e abbastanza forze da poter allungare una mano per accarezzarmi il viso.
<<Non sei un mostro Eileen, ricordatelo soprattutto nei momenti peggiori, qualsiasi azione brutta che compierai non ti renderà un mostro>>.
Ripetei le sue parole mentre la portavano via, mentre mi alzavo e la guardavo come se distogliere lo sguardo me l'avrebbe portata via per sempre.
Eravamo stanchi perché curare ci aveva sottratto troppe forze ma sentivo i palmi bruciare e la mia mente farsi improvvisamente lucida.
Strinsi le mani in due pugni.
<<La famiglia non si tocca>> sussurrai a Mael e Vince che erano al mio fianco <<ci andiamo a riprendere Eve e a torturare quei due stronzi. Moreen ha ragione, non sono un mostro ma tra poco diventerò l'incarnazione del demonio>>.
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Frammenti
FantasíaEileen ha sempre creduto di essere un'umana qualunque, fino al giorno in cui la verità viene a galla: non appartiene al mondo che conosce, ma a un regno segreto, nascosto agli occhi degli uomini, dove la magia scorre potente. Costretta a lasciare la...
