Quel "vissero per sempre
felici e contenti"
è un percorso,
si crea col tempo
e noi lo creeremo insieme.
Eileen
Peggiore di una guerra c'è la conta dei morti nonostante fossimo più forti e meglio organizzati abbiamo avuto delle perdite che non meritavano di lasciare questo mondo.
Ci siamo preoccupati di riportare tutti i corpi al castello, di commemorarli e di concedere loro un luogo dove poter stare in pace e permettere alle persone che li conoscevano di ritrovarsi per piangerli.
Io e Suriel passammo qualche ora sulla tomba di Ryase la ragazza bionda con la quale io e lei avevamo avuto un incontro tutt'altro che casto.
Era una ragazza dolce, timida ma forte come poche, Suriel le aveva proposto di combattere perché conosceva la sua forza e in quel momento si sentiva terribilmente in colpa per averlo fatto.
Si conoscevano bene, io avevo imparato a conoscerla al castello, ci aveva aiutato con la preparazione del matrimonio e dell'incoronazione, mi aiutava a mantenere la calma quando andavo nel panico, non era giusto, era giovane, meritava di vivere.
Mi occupai di Suriel, non la lasciai sola, rimasi al suo fianco nel lutto e cercai tutti i modi per distrarla.
Moreen era tornata in forze ma i suoi poteri si erano indeboliti, lei rassicurava sempre me e un Malcom molto preoccupato dicendo che la cosa più bella che aveva eravamo noi, la sua famiglia e nient'altro avrebbe preferito mille volte non avere i poteri ma poterci avere al suo fianco.
Steren volle un resoconto dettagliato dell'accaduto, tenne Mael e me bloccate per ore sul divano a raccontare la storia ancora e ancora.
Vincent riuscì a trovare le palle per confessare i suoi sentimenti a Eve e insieme sembravano combaciare alla perfezione, non tutto il male viene per nuocere.
Logan si suicidò in prigione dopo una settimana, non voleva vivere in un modo dove il suo piano aveva fallito o in un mondo in cui Lydia aveva davvero approfittato di lui, avevamo cercato di aiutarlo nonostante l'odio che provavamo nei suoi confronti ma nulla è servito.
Vincent e il padre diventarono una vera famiglia, la distanza da Lydia li aiutò a creare quel rapporto che entrambi avrebbero voluto ma che era stato continuamente ostacolato.
Nei giorni più complicati mi resi conto che più forte di ogni cosa è un gruppo di persone che unito ricostruisce là dove prima c'era solo distruzione.
Fae e streghe cominciarono a lavorare insieme facendo gruppo, certo un gruppo formato da due fronti un po' riluttanti ma pur sempre un gruppo.
Eravamo tutti guidati da un obiettivo comune: ricostruire una grande città unita, le case vennero sistemate e vennero finalmente abbattuti tutti i muri emotivi, non c'erano più ostacoli ma ponti, mani unite, mondi diversi che avevano deciso di partire dalle cose in comune per ricostruire un popolo unico.
I bambini dei due popoli furono i primi ad abbattere i pregiudizi e i miei momenti preferiti dopo una lunga giornata erano diventate le passeggiate con Mael per portare Macy al parco a giocare.
Era meraviglioso perché i bambini si erano moltiplicati, i genitori potevano fare amicizia tra loro e la città sembrava finalmente viva e non più rinchiusa in una gabbia rigida di regole.
Macy era una delle poche mezzo sangue presenti visto che Malcom era a tutti gli effetti uno stregone e sembrava essere diventata il mediatore ogni qualvolta i suoi amici litigavano tra loro per screzi riguardanti la loro natura.
Lavoravamo tutti duramente, ripristinammo la connessione rete, l'energia e la libertà, le boutique erano piene di colore, gli abitanti non sembravano anime fatte in serie con il cervello in gabbia ma persone con pensieri ed emozioni.
La ribellione non si smantellò ma divenne il fulcro della rinascita, il punto di riferimento per dubbi, richiesta e necessità, organizzammo viaggi nel mondo umano, molto apprezzati dai pochi abitanti umani del paese, aprimmo nuovi corsi universitari tra cui psicologia, Evangelin fu la prima ad iscriversi, voleva conoscersi meglio e aiutare gli altri, i bigotti erano stati messi da parte e più persone si concessero di chiedere aiuto.
Un trauma è un trauma e va affrontato nel modo giusto.
Scegliemmo due sindaci al posto di uno, Vince e Moreen, collaboravano bene e Vince cominciò a seguire un corso in scienze politiche che sua madre non aveva apprezzato ma, grazie al cielo, non gli diede peso.
Sembrava che tutto stesse prendendo al giusta piega, che la pace fosse possibile e duratura.
<<Eileen...a cosa stai pensando?>> Mael mi avvolse un braccio attorno alla vita, eravamo nella nuova piazza centrale del paese, Suriel aveva organizzato una festa per tutti, sarebbe stato un modo per far rilassare chi era ancora riluttante e unire di più le persone e stava funzionando.
C'erano state piccole risse e discussioni nel corso delle ultime due settimane ma non si poteva pensare di prendere due popoli che, seppur vivendo vicini, si erano odiati per anni e sperare che magicamente andasse tutto bene.
Alcune streghe riguadagnarono i loro poteri e li misero in gioco per la comunità, altre preferirono vivere senza perché non riuscivano più a rispecchiarsi nelle streghe dopo gli ultimi avvenimenti.
<<Ci siamo riuscite Mael, guarda, ora sono un unico popolo>> sorrisi osservando le persone ballare.
<<Siamo un unico popolo>> mi strinse appena il fianco coperto da un vestito verde che mi aveva fatto trovare sul letto prima della festa <<ne fai parte anche tu piccola>>.
<<Si ma siete voi che avete subito anni di segregazione mentre io vivevo la mia vita umana in tranquillità>> mi aggrappai alla sua camicia bianca.
<<Aspetta ti senti in colpa per questo?>> mi fece voltare verso di lei.
Abbassai lo sguardo <<sì perché tutto questo sarebbe potuto succedere molto prima, con meno morti magari>> ripensai a Ryase.
<<Ogni cosa ha bisogno del suo tempo e questo era il momento giusto, non devi fartene una colpa>> mi lasciò un bacio sulla fronte <<pensiamo al presente perché il passato non lo possiamo cambiare ma questo >> indicò la folla <<è anche merito tuo>>.
Fissai le persone e poi mi voltai verso di lei, la guardai con gli occhi così pieni d'amore da non aver bisogno di dire altro, con quel luccichio che sarebbe durato per sempre.
<<Ti amo Mael e grazie per essermi stata accanto per tutti questi anni anche se non ne ero consapevole e per aver avuto pazienza e avermi aspettata>> le accarezzai una guancia e poi le legai le braccia al collo avvicinandomi a lei.
<<Ti avrei aspettata all'infinito bambina >> il sorriso le illuminò il volto.
Le baciai la fronte, il naso e le labbra <<siamo la storia più bella che io abbia mai letto>> ammisi a voce alta.
Mi prese il viso tra le mani e le sue parole successive furono per me come una promessa silenziosa <<Scrivila Eileen, fai in modo che ad amarla non siamo solo noi, regala un po' di speranza alle persone, con noi ci sei riuscita>>.
~~~~
Grazie per aver fatto parte della nostra storia e per averla seguita fino alla fine, spero di averla raccontata nel modo giusto e grazie ad Ice per averla fatta arrivare nel mondo umano❤️
Eileen
STAI LEGGENDO
Frammenti
FantasiEileen ha sempre creduto di essere un'umana qualunque, fino al giorno in cui la verità viene a galla: non appartiene al mondo che conosce, ma a un regno segreto, nascosto agli occhi degli uomini, dove la magia scorre potente. Costretta a lasciare la...
