35 - Stallo

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Lui tiene a te
ma mai quanto me.

Eileen

Quella sera Vince venne da me, non era preoccupato per suo padre e tantomeno per sua madre che sembrava aver preso quella situazione con un po' troppa filosofia.
Quando arrivò mi prese per mano e mi trascinò in camera di corsa chiudendo la porta <<Non sono qui per sfogarmi o piangere ma perché ho sentito mia madre parlare con il suo vice e dio Sunny...è un casino.>>
Da qualche giorno avevo lasciato che usasse quel soprannome, semplicemente avevo separato lui da Sammy e categorizzandoli come due persone diverse non mi faceva stare male.
Nonostante Vince mi ricordasse lei terribilmente.
<<Che cosa hai sentito?>> ci sedemmo sul letto a gambe incrociate l'uno di fronte all'altra.
<<Mia madre diceva che il rapimento è avvenuto per mano della regina delle fate, l'altra a quanto pare visto che una sei tu e di un gruppo di persone fidate.>> Vince sapeva tutto su di me, sapeva le cose che sua madre gli aveva raccontato e le cose che gli ho raccontato anche io.
A "persone fidate" pensai immediatamente a Mael che non si era ancora messa in contatto con me ma che sapevo avesse preso parte a questa follia.
<<Io non so cosa tu sappia a riguardo perciò ora ti dirò tutto perché reputo che domani sia troppo tardi e hai bisogno della notte per elaborare e sicuramente non dormiremo. >> sospirò e abbassò gli occhi poi riprese <<Mia madre è d'accordo e, anzi, pensa che io possa convincerti a stare dalla nostra parte visto che pensa che tra noi ci sia qualcosa.>>
Come biasimarla, stavamo sempre insieme.
Il suo tono però mi preoccupò, annuii in ogni caso, ormai ero pronta a tutto.
<<Sono lo stregone più potente di questo regno e tu la fata più potente, mia madre ha sempre desiderato la nostra unione, o almeno i tuoi poteri per avere il controllo su tutto.>>
<<Perché quando hai potere ne brami sempre di più.>> continuai.
Annuendo continuò <<Allo stesso tempo l'altra regina delle fate vorrebbe te perché la vostra unione potrebbe salvare tutte le fate e magari liberare le streghe che non hanno mai amato questa realtà.>>
Le streghe nella ribellione per esempio.
Lo fermai <<quindi tu pensi che abbia fatto questo per obbligare Lydia a cambiare idea?>>
<<Sicuramente>> rispose <<le fate sono stanche di soccombere e anche alcune streghe e questo è il metodo migliore per avere più possibilità.>>
<<Ovviamente quella stronza di Mael lo avrà sempre saputo.>> portai una mano sulla fronte e presi un bel respiro perché ero sul punto di tirare un pugno al qualsiasi cosa.
<<Sicuramente, ma qualsiasi desiderio o sentimento abbia nei tuoi confronti lo deve sopprimere perché appartieni alla regina e non a lei e per il bene di tutti sa che dovete sposarvi...>> si fermò un attimo osservandomi <<aspetta ma tu sai come funzionano i matrimoni nel mondo magico? Soprattutto tra le fate?>>
Annuii, nel libro che mi aveva dato c'era un capitolo dedicato e me lo ero divorata in settimana.
<<Quando due fate si sposano i loro poteri vengono condivisi e sulla pelle resta il segno dell'unione, come fosse un tatuaggio. Questo vuol dire che se io mi sposassi con la regina entrambe avremmo tutti i poteri relativi alle quattro stagioni? E saremmo abbastanza forti da distruggere le streghe?>>
Ero scettica? Terribilmente.
<<Diciamo di sì, i vostri poteri saranno così forti che solo voi due potreste dare del filo da torcere a molte streghe, con il vostro matrimonio anche i vostri sudditi guadagnerebbero in minima parte più potere. Sarebbe un bene per tutti.>>
Risi appena per smorzare la tensione.
<<Ma tu non dovresti convincermi a sposare te, amare te, finire a letto con te? Per il resto dei nostri giorni?>>
Rise anche lui <<Con tutto l'affetto che provo per te e contando anche che sei una grandissima gnocca preferirei comunque fare tutte queste cose con Evangelin, senza offesa Sunny.>>
<<No nessuna offesa, hai perfettamente ragione.>> continuai a ridere immaginando me e lui insieme ma con il cuore altrove.
Quanti tradimenti.
<<Tornando alle cose serie, se tu sposassi una strega, quindi un essere diverso da te, i tuoi poteri potrebbero essere rubati dall'altra persona, completamente, come, allo stesso tempo, potresti fare tu, ovviamente questo è ciò che vorrebbe mia madre nel caso tu non accettassi di stare dalla nostra parte ma lei si fida di te quindi ora dovrebbe essere diverso...>>
Chiusi un secondo gli occhi, avevo bisogno di pensare, mi serviva un piano per convincere Lydia di essere ancora dalla loro parte e che se avessi scelto di sposare la regina sarebbe stato solo per trovare il modo per farla fuori dopo aver preso anche i suoi poteri.
Probabilmente stavo pensando troppo, stavo esagerando ma l'ansia gioca brutti scherzi e non volevo mettere in pericolo persone innocenti solo perché non avevo avuto il coraggio di fare le cose per bene.
<<A cosa stai pensando?>> chiese curioso e io gli spiegai la mia idea.
<<Sì, potrebbe funzionare se tu mostrassi abbastanza bene di odiare le fate, perché se tu amassi la regina i vostri poteri si mescolerebbero è vero, ma se lei dovesse morire i suoi morirebbero con te e passerebbero a qualcun altro nel suo regno, se tu la odiassi avresti una possibilità di averli tutti per te.>>
Sospirai, c'erano davvero molte cose di cui tender conto e non sarei mai stata capace di odiare una persona senza un reale motivo.
<<Però potrebbe funzionare.>> sorrisi furba.
<<Ma per te non sarebbe un problema? Cioè devi sposare qualcuno che non conosci e mi pare tu sia emotivamente già incastrata tra Yanara e Mael, non è un casino cosi?>>
Altroché se lo è.
<<Oppure potrebbe essere esattamente ciò che stavo aspettando, cioè non vorrei sposarla, mettiamolo in chiaro perché è evidente che ho già alcuni problemi in fatto di relazioni ma magari potrebbe essere il segno di cui avevo bisogno e in ogni caso è una cosa più grande di me, non potrei mai tirarmi indietro sapendo che ci sono molte persone che ne risentirebbero.>>
Sperai però che fosse la spinta giusta per farmi capire chi tra Yan e Mael teneva davvero a me, sperai che una delle due si ribellasse a tutto questo, anche se per poco.
Infondo, tra le due, sperai fosse Mael.

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