Sei bravissima ad unire i frammenti
continua così bimba
ci sei quasi.
Eileen
Dopo due giorni chiusa in camera e in palestra decisi di svegliarmi prima dell'alba, volevo godermi il sorgere del sole.
Ho sempre amato la pace del mattino presto, quando il mondo ancora dorme e puoi goderti la bellezza in silenzio.
Salii una marea di scale e raggiunsi una delle parti più alte del castello, quando trovai il giusto balcone uscii fuori.
Mi ero vestita meglio, avevo un paio di pantaloni neri della tuta e una felpa sopra la maglia a maniche corte.
Non era freddo ma si sentiva agosto finire e la mattina presto lì sembrava quasi autunno.
La brezza fresca del mattino mi colpì abbastanza da rilassare i muscoli e tranquillizzare i pensieri.
Fissai il sole sorgere finché non mi diede fastidio, finché non mi fece male agli occhi, il mondo è sempre stato splendido con questi colori.
Mi appoggiai alla ringhiera e respirai il più possibile aria pulita, avevo lasciato il telefono in camera e fui tentata di lasciare anche le collane, soprattutto il fiocco di neve.
Le parti si stavano ricollegando nella mia mente e ormai ero convinta che quel ciondolo fosse un suo regalo.
Di Mael.
<<Ragazzina dove sei?>> la sua voce preoccupata risuonò all'improvviso nella mia testa.
<<Viva state tranquilla regina.>>
<<Smettila di darmi del voi e dimmi dove sei.>> più che arrabbiata suonava frustrata.
Ottimo.
<<Stavo guardando l'alba dal balcone più alto che ho trovato.>>
<<Mmh Hai mangiato ieri sera?>>
<<E tu?>>
<<Ti faccio preparare qualcosa per colazione? È tornata Gywa finalmente.>>
Non avevo incontrato la cuoca i primi due giorni, scoprii poi che fosse in ferie e si stesse riposando.
Meritato direi.
<<No adesso vado io.>>
Scesi tutte le scale e una volta entrata nelle cucine mi tornò un po' di fame, il mio stomaco brontolava come un pazzo.
Gywa mi accolse a braccia aperte.
<<Eileen! Spero tu abbia fame perché quando ho scoperto che eri qui sono tornata di corsa e, quasi sicuramente ho esagerato a cucinare.>> rise mostrandomi una porzione di cucina piena di torte, pancake, cupcake, panini salati.
<<Wow potremmo dare una festa con tutta questa roba.>> osservai tutto con voracità.
<<Io ci stavo giusto pensando bellezza.>> mi voltai di scatto quando sentii la voce di Suriel <<Ho provato a chiamarti ma avevi il telefono spento, quella zoccola te lo ha tolto davvero quindi?>>
Si avvicinò a me e io non riuscivo a non divorarla con gli occhi.
<<Già, però, pensando positivo, l'idea di fare una festa mi ispira.>> le feci un occhiolino <<Ma non posso uscire dal territorio del castello.>>
<<Questo è il giorno giusto per uccidere Mael cazzo.>> disse digrignando i denti <<e comunque non importa potremmo fare feste dissolute anche nel bosco qui vicino.>> sussurrò l'ultima parte.
<<Mi interessa molto, sono tutta orecchie.>> presi una ciocca dei suoi capelli tra le dita.
<<Quindi vorresti una festa diversa dall'ultima? Una...>>
<<Con più sesso>> conclusi guardandola negli occhi e facendo scivolare la mano sul suo petto.
<<Interessante...>> sorrise ammiccante <<Gywa direi che per il cibo non ti devi preoccupare che sta sera verrà sfruttato a pieno.>> poi abbassò il tono rivolgendosi a me <<Ci vediamo sta sera direttamente nel bosco.>> mi diede un bacio sulla guancia e se ne andò cominciando a chiamare fate per organizzare la festa.
Gywa si voltò verso di me con una tazza piena di spremuta <<Ora colazione signorina!>>
Non osai obiettare, mi sedetti e mangiai due cupcake, un pancake e due piccoli panini con il salame.
Mi fissò soddisfatta <<Per pranzo hai qualche richiesta particolare? Un cibo che vorresti?>>
<<No grazie lasciò la scelta e la magia a te.>> le sorrisi buttando giù gli ultimi sorsi di succo.
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Frammenti
FantasiaEileen ha sempre creduto di essere un'umana qualunque, fino al giorno in cui la verità viene a galla: non appartiene al mondo che conosce, ma a un regno segreto, nascosto agli occhi degli uomini, dove la magia scorre potente. Costretta a lasciare la...
