Io sarò la tua condanna.
e tu sarai la mia maledizione.
Mael
Sarei stata una santa se avessi pensato che il suo odore fosse solo "buono" e lo sarei stata ugualmente se avessi detto che dormire accanto a lei fosse tutto ciò che desideravo ma ero il contrario di una santa e dormirle accanto e basta non era esattamente parte dei miei desideri più profondi.
Non nell'ultimo periodo almeno.
La bramavo.
Era cresciuta, così adulta e maledettamente sexy e allo stesso tempo una bambina tanto dolce da poter sciogliere anche il cuore di Lydia che non riuscivo più a resisterle.
Il suo profumo mi faceva impazzire e stringere il suo corpo al mio rendeva l'autocontrollo terribilmente complicato.
<<Cazzo ragazzina.>>
Strinsi il tessuto del suo vestito in un pugno e chiusi gli occhi maledicendo me stessa, poi mi staccai da lei mettendomi a pancia in su.
Non riuscivo a dormire.
Era impossibile.
Mi rilassava averla accanto ma stava per succedere un casino e non riuscivo a godermi i momenti con lei come avrei voluto.
Mi impegnai lo stesso per regalarmi un momento di tregua al suo fianco ma non ero fatta di cemento armato e apatia quindi avevo paura.
L'ansia non era da me, quella ragazzina aveva sbloccato paure che altrimenti non avrei sviluppato.
Grandissima bugia.
Avevo avuto paura da sempre, ansia da sempre, mi ero allenata tutta la vita ed ero forte, ero pronta, avrei potuto proteggerla da qualsiasi cosa ma non sempre mi sentivo abbastanza, c'erano state volte in cui avevo pensato di mollare tutto, di lasciare il compito a qualcun altro ma non avrei MAI lasciato lei nelle mani di altri.
E lei non mi aveva mai lasciata affogare nei dubbi perché in un modo o in un altro arrivava e mi distraeva.
Come in quel momento.
Si girò verso di me nel sonno e si appoggiò con la testa sul mio petto, la sua mano scivolò sul mio addome.
Non riuscivo a respirare.
È possibile sentirsi così?
Paralizzati e allo stesso tempo tanto rilassati?
Forse non si può provare niente di diverso quando aspetti qualcosa per tanto tempo, questo accade e tu sei obbligata a distruggere tutto per un bene superiore.
Perché non si tratta solo di me e solo di lei, si tratta di un intero regno, di due regine e di altri regni magici che sono in pericolo a causa di alcune streghe.
Le accarezzai i capelli, rimandai l'istinto di svegliarla, baciarla e fregarmene del resto e mi impegnai per tornare a recuperare il mio ruolo.
Crollai con le mie mani fisse su di lei e non mi sentii assolutamente in colpa.
Mi rigirai sbuffando.
<<Uff che ore sono?>> mi passai una mano sul viso.
Il sole che entrava dalle finestre e vinceva la lotta contro le tende seppure poco mi dava troppo fastidio.
Mi piaceva solo una cosa dell'estate.
<<Eileen.>>
Sussurrai a me stessa e fu allora che mi accorsi di non percepire nessun calore accanto a me.
<<Eileen!>> mi sollevai di colpo a sedere e misi a fuoco la stanza, sicuramente non era li e tantomeno in bagno siccome la porta era spalancata e nessun rumore proveniva da quella direzione.
Mi alzai e presi il telefono, nessun messaggio e nessuna chiamata da parte sua, provai a chiamarla ma non rispose.
Mi vestii in fretta e corsi fuori dalla stanza come se ne desse della mia vita.
E forse era proprio così.
<<Cazzo forse ho fatto un casino.>> le domestiche in cui incappai mi fissarono come se fossi un alieno, mai mi avevano visto così preoccupata.
Mi sentivo fottutamente nuda.
Non ero abituata a mostrare i miei sentimenti in pubblico, soprattutto a far trapelare le mie paure.
Ma non mi era mai nemmeno capitato di dover dire una verità enorme a qualcuno a cui tenevo così tanto, a qualcuno di probabilmente molto più fragile di quanto immaginassi se aveva sentito il bisogno di fuggire.
No non riuscivo proprio a pensare positivo, riuscivo solo a rivedere nella mia mente l'immagine di Eileen che scappava da me.
Corsi al piano terra e per poco non travolsi Suriel mentre usciva dalle cucine.
Quando mi osservò spalancò gli occhi preoccupata <<Ehi ehi dove vai così di fretta? Hai avuto novità dopo ieri sera?>> mi mise le mani sulle spalle per tentare di calmarmi.
Ma non mi sarei placata finché non l'avrei trovata.
<<No! Non trovo Eileen e non risponde al telefono, ho paura di aver esagerato ieri.>>
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Frammenti
FantasyEileen ha sempre creduto di essere un'umana qualunque, fino al giorno in cui la verità viene a galla: non appartiene al mondo che conosce, ma a un regno segreto, nascosto agli occhi degli uomini, dove la magia scorre potente. Costretta a lasciare la...
