Alessandro appoggiò nuovamente la sua testa sulla mia spalla appena Filippo raggiunse gli altri in pista.
"Sei sicuro che non vuoi tornare ora?" Gli domandai accarezzandoli la schiena sotto la giacca che indossava.
"No..voglio stare ancora un po' così con te."
"Se un cannone ti fa così loquace dovresti farlo più spesso." Ci scherzai sù.
Alzò il suo viso marmoreo su di me e mi guardò male "Ringrazia." Disse semplicemente.
"Che cosa?" Domandai curioso.
"Che non possiamo avere fusioni in pubblico." Disse guardandosi intorno.
"E chi lo dice?" Dissi mettendo stavolta la mia mano sotto la sua maglietta per sfiorare finalmente la sua schiena nuda. Le sue labbra si aprirono leggermente al mio tocco. "Cazzo." Sussurrò avvicinandosi al mio orecchio. Sorrisi. Avevo una voglia matta di stringerlo a me. "Ho voglia." Disse all'improvviso alzando la sua mano per accarezzare il mio collo con delicatezza.
Deglutì. "Ale non qui." Continuò a stuzzicarmi. "Se non qui dove?" Le sue labbra sfiorarono il mio lobo. Deglutì nuovamente. Dovevo ricordarmi che non dovevo cedere. "Se ascoltassimo Davide? Alla fine nessuno sa che noi ci frequentiamo oltre a lui.. potremmo evitarci per un po' e poi.. inventiamo scuse.." lo disse quasi con disperazione.
"Io sono stanco di fingere però." Dissi con un filo di delusione per le sue parole.
"Anche io." Disse allontanandosi leggermente da me.
"Ma è vero che questo Bryan non mi garba." Continuai guardando davanti a me. "Per questo ti chiedo ...vuoi fingere con me o vuoi fare sul serio con me?" Domandai serio.
"Voglio fare tutto ciò che vuoi." Rispose lui altrettanto serio.
"Allora baciami." Dissi serio supplicandolo, in quel momento avevo tanto bisogno di lui. Mi resi conto che mi sentivo veramente a pezzi in quel momento.
Senti un peso che mi travolse all'improvviso e due mani che mi reggevano il viso accarezzandolo. Lo sguardo entusiasta di Alessandro mi travolse dentro come un treno. "Mi sei mancato." Dissi sincero. "Non ti ho ancora baciato." Disse lui divertito appoggiando le sue labbra alle mie. Il frastuono che ci circondava spari con lo schiocco delle nostre labbra.
Qualcuno tossi per avere la nostra attenzione. "Ah be' alla faccia che si odiavano." Disse Davide alla ragazza al suo fianco.
"Ma che cazz..." Gugu era sconvolto al loro fianco.
Alessandro che si era già tolto da un bel pezzo da sopra di me, ovviamente per il bene di entrambi, stava tranquillamente appoggiato con la testa sulle mie gambe. "Wee raga. Marco si è offerto di farmi da cuscino." Disse scherzosamente.
"Secondo me si è offerto anche in qualcos'altro." Disse Camilla scuotendo la testa e fulminando il ragazzo appena si unirono a noi. "Ti puoi alzare? E tu non ti vergogni? Sei fidanzato."
"Io non mi offendo eh." Ale cercava di scherzarci su.
"Ale sei fatto. Voglio vedere se anche domani dirai la stessa cosa." Disse lei seria, Alessandro si girò verso di me fingendo di essere deluso. "Forse ha ragione.."
"Ho ragione." Camilla incrocio le braccia.
Alessandro guardò sia me che Davide in cerca di aiuto. Io non sapevo se dirgli o meno la verità.
"Marco si è lasciato." Annunciò Davide. "Scusa amico, lo so che non vorresti rivelare così tante cose oggi...ma mi sembra doveroso che loro lo sappiano."
Ale mi guardò con finto stupore e poi guardò Camilla. "E adesso cos'hai da dire?"
"Usate le precauzioni." Disse secca lei scuotendo la testa.
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MAGNETS
FanfictionLo guardo è il suo corpo è come una calamita, mi attrae come il nettare per le api.
