Finalmente eravamo riusciti a ritagliarci qualche momento assieme. Ale si era infilato sotto le lenzuola ed era intento a farmi arrivare all'apice quando sentimmo la porta aprissi. "Cazzo" sussurrai alzandomi immediatamente dal letto senza fiato. Ale invece si infilò la prima maglietta che trovo senza preoccuparsi se era la mia o la sua.
"Spero che voi due avete fame perché ho preso il sushi." Urlò mia sorella dal salone appena chiuse la porta.
Ale scoppiò a ridere "Tu si che mi ami." Urlò di rimando e mi diede un bacio sulla guancia. "Basta nascondersi." Disse sorridendo infilandosi i pantaloni del mio pigiama.
"Uh tu hai vinto un biscotto. Sei stato più veloce a vestirti." Disse Elodie ridendo.
"Stavamo solo parlando." Disse il ragazzo prendendo al volo il biscotto che gli lanciò mia sorella.
"Certo e io sono nata ieri." Borbottò lei divertita.
"Smettila di prenderci in giro." Dissi irritato.
"È il tuo ragazzo che pensa che io sia nata ieri." Borbottò lei prendendo i piatti.
"Vabbè." Dissi semplicemente senza replicare.
"Quando lo dirette a gli altri?" Domandò curiosa ad entrambi.
"C'è bisogno di dirlo?" Domandai aprendo i vari vassoi.
"Così naturale? Mi piace." Replico lei entusiasta.
Arrivammo al locale dove Camilla stava discutendo con Davide per chi dovesse fare i carichi.
"Vi prego non diventate come loro. Buonasera!" Disse ai due litiganti.
"Io non ti farei fare i carichi." Disse con una smorfia.
"Neppure io a te." Replicai.
"Ci toccherà lanciare una moneta." Disse divertito.
"Non ci sarà bisogno." Dissi dandogli un bacio sulla tempia.
"Oddio ci siamo persi qualcosa?" Chiese Davide divertito.
"No perché?" Risposi appoggiando la mia borsa sul bancone.
"No così.." disse fissandoci entrambi con finto stupore.
La serata procedeva lentamente. In tutta la serata entrarono si e no due clienti.
"Oggi non entra nessuno?" Chiese Elo annoiata.
"È normale ci sono degli spettacoli in centro." Dissi scrollando il telefono.
"A questo punto è meglio chiudere." Disse Alessandro incominciando a smontare la macchinetta.
"Vado a buttare la spazzatura."
"Io spazzo nuovamente." Dissi sbadigliando.
"Non vedo l'ora di sdraiarmi." Alessandro appoggiò il suo braccio sulla mia spalla.
"Non venite al duomo?" Chiese mia sorella che era intenta a rilassarsi sulla panchina del parcheggio.
"Stasera sono morto. Ti sei ricordata di prendere le chiavi?"
"Si tranquillo."
"Mi raccomando."
"Vado con Bryan."
"Non so quanto possa stare tranquillo allora."
"Vuoi andare?" Mi domando il ragazzo pensieroso.
Lo guardai torvo. "Assolutamente no..se vuoi andare tu..vai tranquillo." Dissi sbadigliando.
"No sono stanco anche io" si sedette affianco di Elodie. Sembrava deluso.
"Oh ecco Bryan, se sicuro di non voler venire?" Chiese ad Alessandro.
STAI LEGGENDO
MAGNETS
FanfictionLo guardo è il suo corpo è come una calamita, mi attrae come il nettare per le api.
