Capitolo 42

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Era passato più di un mese e mezzo da quando se n'è andò senza neanche dirmi un semplice ciao, ci vediamo.
Un mese e mezzo in cui la sua voce mi mancava ogni giorno di più. Volevo sentirlo ..ma sapevo che non mi avrebbe mai risposto.

"E se provassi a tartassarlo di chiamate?" Chiese mia cugina preoccupata.

Cristina le appoggiò un braccio sulla spalla e alzò il suo sguardo su di me. "Perché non lo fai chiamare dallo zombie. Secondo me lo risponde."

La guardai storto. "Se ci tieni tanto a sentirlo perché non lo chiami te?"

"Non sono la sua ragazza." Rispose lei divertita.

"Se è per quello nemmeno io." Borbottai infastidito.

"Finitela. Lo tartasso. E vediamo se si degna di farsi vivo." Incominciò a chiamarlo. Una, due, tre, quattro alla quinta il locale si riempi della sua voce preoccupata."Ehi che succede?" Chiese titubante, sembrava preoccupato.

"Finalmente! Ti sembra ora di rispondere? Dove sei? Sei da solo? Che fine hai fatto? Lo sai che mi stavi facendo preoccupare?" Mia cugina lo bombardò di domande una dopo l'altra.

"Mi hai fatto scendere un colpo." Rispose lui alquanto esasperato. "Sono in spiaggia da solo a quanto pare e mi sto rilassando. Non c'è bisogno di preoccuparsi sai?"

"Allora tu mi vuoi dire che sei lì da solo come un minchione in spiaggia e io sto qua che sto morendo per il caldo?" Camilla si sedette davanti a me. Voleva farmi veramente girare le balle?

"E ti dirò di più. L'acqua è una meraviglia!" Disse lui entusiasta. Almeno stava bene.
"Ceee io giuro che quando torni ti tiro il collo!" Disse mi cugina meravigliata.

"Ma perché non vi organizzate e venite piuttosto?" Chiese lui tranquillo. Mia sorella si affacciò per salutarlo."Posso venire pure io?" Chiese curiosa. "Certo." Disse contento.
"Allora convinco quella capra di mio fratello a fare una vacanza dalle tue parti." Eccola un'altra. Cazzo non lo capivano che era finita?

"Ahahah può venire pure lui tranquillamente. Non ci sono problemi." Disse lui con euforia, mi voleva veramente lì? Dubito fortemente.
"Potete venire tutti." Aggiunse titubante.

"Hai riniziato a fumare?" Chiese Davide affiancando le ragazze. Dei clienti entrarono in quel momento e mi alzai per servirli.

"Stamattina lo comprato.." lo senti dire, ma sembrava distratto da qualcosa. Dubito che mi avesse notato in videochiamata..anche se sapevo che non si sarebbe mai azzardato a salutarmi.

Notai che mia sorella mi guardava dubbiosa "Beh hai conosciuto qualcuno?" La senti chiedere al ragazzo. Io preparai il vassoio che portò Davide al tavolo. "Un ragazzo ieri sera..mi ha smollato il suo numero quasi per forza.. ma bah ci sto ancora pensando se scriverlo o meno. Non ho voglia." Borbottò lui distrattamente, mi chiesi se era vero che non avesse voglia di conoscere nessuno.

"Daiii e perché non ci esci?" Chiese lei incuriosita.

"Non ho voglia di impegnarmi." Borbottò con un tono malinconico che mi fece alzare la testa verso la loro parte.

"Ma non è che per forza ti ci devi mettere sai?" Disse lei con un sorriso tirato.

"Non ho voglia di impegnarmi neanche in altro." Gli rispose lui distratto.

"Beh una scopata e via ci sta'" Disse Cristina dubbiosa.

"Amore non hai capito. Scopare è l'ultimo dei miei pensieri al momento." Rispose il ragazzo, io ripresi posto al tavolo.

"Non è che stai pensando di farti prete vero?" Chiese Cristina quasi preoccupata.

"Sto pensando di farmi frate direttamente." Rispose lui divertito.

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