"In che senso è li? E ti sta facendo da babysitter?" Cristian era scoppiato in lacrime.
Sbuffai "Non c'è niente da ridere."
"Cazzo Ale. Tu hai una cazzo di fortuna che manco ti immagini!"
Guardai la porta e sospirai "Bella fortuna si."
"Ma smettila."
"Diego?"
"Sta riportando la sua roba. Ti ho chiamato per questo...voleva che venissi a cena.. ma più tosto come stai?"
"A pezzi zi"
"Quando ti daranno gli esiti?"
"Domani.."
"Pensi che sia qualcosa di strano?"
"Dubito.. ma non si sa mai mi hanno detto."
"Le precauzioni le usavate si?"
"Si si"
"Pensi che ti abbia nascosto qualcosa?"
"Oddio non credo.."
"Ma ha perso la memoria.. forse non se lo ricorda.."
La mia porta si aprì e il moro entrò con un vassoio in mano.
"Dubito.."
"Secondo me dovresti chiederlo. Cioè stiamo parlando della tua salute."
"Cristian per l'amor del cielo." Marco alzò il suo sguardo su di me. Sembrava sofferente.
"Io veramente non ti capisco."
"Ne parliamo in un altro momento."
"È li?"
"Si."
"Ti lascio." Chiuse la chiamata.
"Grazie..ma non ho fame."
"Lo sapeva tua madre che l'avresti detto. Quindi mi ha supplicato di stare qua finché non avresti mangiato tutto. Ti dispiace se prendo quella sedia?" Disse andando a prenderla senza aspettare una mia risposta. Quando la prese qualcosa di metallico cado giù.
Cazzo l'anello.
Passo qualche secondo prima che si inchinasse per prenderlo. "Dove l'appoggio?" Chiese guardandosi intorno per la stanza, sembrava agitato.
"Dammi. Lo dovuto togliere prima." Gli spiegai aprendo il comodino e prendendo la scatolina. Me lo passo e si sedette in silenzio. Il vassoio lo lasciai dov'era e continuai a guardare il film.
"Dovresti mangiare." Disse serio dopo qualche minuto.
"Mangio quando mi và."
"Vuoi risentirti male?"
"Non può venire qualcun'altro a farmi da balia?" Domandai esasperato.
"Perché sei arrabbiato con me?"
"Stessa domanda che dovrei farti io a te."
"Guarda che sono solo andato a Roma è tornato."
"Senza dimmelo."
"Ci sono stato solo una settimana..."
"Non ci dovevi stare un mese?"
"Se andava importo l'ingaggio di mio padre."
"Vedi un' po'."
"Te l'avrei comunque detto.."
"Quando?"
"Non c'è bisogno di fare così."
"Ma per favore."
"Mangia."
STAI LEGGENDO
MAGNETS
FanfictionLo guardo è il suo corpo è come una calamita, mi attrae come il nettare per le api.
