Capitolo 31

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Con una lentezza infinita senza staccare le labbra dalle mie mi spinse verso il letto.
Non so quante volte avevo immaginato questo momento. Forse una miriade di volte.
Ma non avrei mai immaginato che ci venisse così naturale.

E in tutto ciò lui disse di aver fretta, ma invece si addormentò stretto a me. Era bello e rilassato.

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"Pensi che dovrei chiamarlo?"

"Non ti ha chiamato?"

"No..."

"Secondo me ti ha già dimenticato."

"Dici?"

"Fratè io ti avrei già tartassato di chiamate."

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Sbuffai, la voce di Bryan mi soffocava i pensieri.

"Mm che succede?" Una voce assonnata attirò la mia attenzione.

"Non riesco a prendere sonno.." sbuffai irritato.

Sorrise. "E dire che eri tu quello che stava morendo dal sonno." Disse prendendo il telefono. "Bryan sta facendo nuove conquiste. Ha già accompagnato mia madre a casa." Disse tirandosi sù a sedere.

"Sei per caso geloso?" Sorrisi divertito.

"Vorrei solo che non ti stesse così appiccicato." Replico lui.

"Beh in teoria sono single ti ricordo." Dissi infilandomi la maglietta.

"Ma in pratica sei fidanzato." Disse tranquillo alzandosi in piedi.

"Ma gli altri non lo sanno." Dissi divertito.

"Beh vediamo cosa diranno stasera." Disse infilandosi i pantaloni.

"Fammi sapere allora." Dissi ridendo guardandolo infilarsi la maglia.

"So già che Camilla mi farà il terzo grado." Disse sbuffando.

"Beh digli la verità no?"

"See così mi ammazza.."

"Allora fai come ha detto Davide." Dissi alzando le spalle.

"E per stanotte che gli dico?"

"Gli puoi dire la verità oppure digli che ho passato la mattina nel cesso. Vedi tu."

"Penso che mi inventerò qualcosa di più romantico e meno ambiguo." Disse ridendo.

"Uuuh sono curioso. Che gli dirai?"

"Gli racconterò il nostro primo appuntamento. Com'è che è finito?"

"Oddio non ricordo.."

"Che mi hai quasi supplicato di baciarti." Disse stampandomi un bacio sulle labbra.

"Ehi non sfottere."

"Oh caro ho altri cinque minuti per sfotterti se vuoi."

"Che cretino che sei."

"Questo e altro per stare con te."

Dopo che lasciò l'appartamento mi sentivo stranamente vuoto. Mi piaceva questa situazione che si era creata tra di noi. Essere un tutt'uno completamente.

Il mio telefono squillo.

"Sei sveglio." Disse seria Camilla. Segno che il mio gioco di ieri non gli era piaciuto affatto.

"Così sembra." Dissi scherzoso.

"Hai dormito da Marco?"

"Si." Risposi mettendo in vivavoce e aprendo la chat con quest'ultimo. -Sono in chiamata con Camilla..

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