Capitolo 39

37 4 1
                                        

La spiaggia era come me la ricordavo.
Anche se erano i primi di giugno, il sole bruciava come se fossimo in pieno agosto.
Mi sentivo rinato e capì che era la miglior scelta che potevo fare in quel momento.
Volevo pensare solo a me stesso, né sentivo la necessità. Avevo smesso di rispondere ai mille messaggi che i ragazzi mi mandavano sul gruppo.
Il mio tempo lo passavo o alle feste, o al mare spiaggiato. Come del resto oggi, anche se la mia tranquillità fu interrotta da Camilla, che aveva deciso di chiamarmi a ripetizione. Alla quinta chiamata mi chiesi se non fosse successo qualcosa di grave e il mio pensiero andò su Marco.
Ero un mese e mezzo ormai che non lo vedevo e solo il pensiero che gli fosse successo qualcosa mi bloccò il respiro.

"Ehi che succede?" Risposi alla chiamata preoccupato.

"Finalmente! Ti sembra ora di rispondere? Dove sei? Sei da solo? Che fine hai fatto? Lo sai che mi stavi facendo preoccupare?" Mi fece un sacco di domande come al suo solito. La guardai esasperato. "Mi hai fatto scendere un colpo." Borbottai scuotendo la testa "Sono in spiaggia da solo a quanto pare e mi sto rilassando. Non c'è bisogno di preoccuparsi sai?"

"Allora tu mi vuoi dire che sei lì da solo come un minchione in spiaggia e io sto qua che sto morendo per il caldo?" Camilla si era appena seduta, credo avesse appena finito il suo turno a lavoro.

"E ti dirò di più. L'acqua è una meraviglia!" Gli dissi girando la fotocamera. "Ceee io giuro che quando torni ti tiro il collo!"

"Ma perché non vi organizzate e venite piuttosto?" Gli chiesi, alla fine la madre chiudeva sempre nel mese di agosto.

"Posso venire pure io?" Chiese Elodie salutandomi con una mano. "Certo." Dissi ricambiando il saluto.
"Allora convinco quella capra di mio fratello a fare una vacanza dalle tue parti."

"Ahahah può venire pure lui tranquillamente. Non ci sono problemi." Gli dissi sorridendo.
Una fitta strana mi colpi al petto. Alessandro non puoi trattare Marco come un vecchio amico.
"Potete venire tutti." Aggiunsi prendendo una sigaretta dalla borsa, mi resi conto che non stavo neppure più fumando da quando ero partito.

"Hai riniziato a fumare?" Mi chiese Davide perplesso pure lui dal mio gesto. "Stamattina lo comprato.." gli feci vedere il pacchetto, il mio ultimo trinciato l'avevo smollato a lui.
Notai che Marco si affacciò un momento per vedere lo schermo, ma si allontanò subito dopo senza nemmeno salutarmi.
Era ancora arrabbiato?

"Beh hai conosciuto qualcuno?" Mi chiese Elodie subito dopo, seguendo con lo sguardo il fratello.
Ci pensai sù e ricordai il ragazzo del rave che mi aveva smollato il suo numero con insistenza. "Un ragazzo ieri sera..mi ha smollato il suo numero quasi per forza.. ma bah ci sto ancora pensando se scriverlo o meno. Non ho voglia." Non sapevo nemmeno se era corretto e poi sinceramente non avevo voglia di conoscere nuove persone.
"Daiii e perché non ci esci?" Chiese curiosa.

"Non ho voglia di impegnarmi."

"Ma non è che per forza ti ci devi mettere sai?"

"Non ho voglia di impegnarmi neanche in altro." Gli dissi spegnendo la sigaretta nel portacenere portatile. Finché il mio cuore era impegnato era difficile per me pensare di potermi buttare in un'altra relazione.

"Beh una scopata e via ci sta'" Disse Cristina con una smorfia. Ecco Miss finezza.

"Amore non hai capito. Scopare è l'ultimo dei miei pensieri al momento." Dissi ridendo. E un'altra fitta comparve nel mio petto appena lo rividi passare.

"Non è che stai pensando di farti prete vero?" Mi chiese Cristina sconvolta.

"Sto pensando di farmi frate direttamente."

MAGNETS Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora