Capitolo 37

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Passarono due mesi da quando Alessandro si trasferì nel suo nuovo appartamento. La sera precendente mi annuncio entusiasta che erano riusciti a trovare un nuovo coinquilino.

"Secondo lui dovrei stare tranquillo." Borbottai infastidito asciugando i bicchieri.

"Dubito fortemente che il loro nuovo coinquilino sia gay sai?" Borbottò mia sorella distratta.

"Infatti Marco. Ti fai troppe paranoie." Disse Camilla gustando il suo caffè.

"Non lo so.. ho una brutta sensazione."

"Mamma mia Marco. Se proprio ci tieni perché non diventi tu il loro nuovo coinquilino?" Mi chiese mia sorella seccata.

"Perché una casa c'è l'ho già?"

"Te l'hanno regalata mamma e papà." Rispose divertita.

"Tu non hai lo stesso un tuo appartamento? Perché non torni a vivere lì?"

"No. Perché tu sei talmente geloso che obbligheresti il tuo ragazzo a convivere con te."

"Ma per chi mi hai preso?"

"Vabbè ragazzi comunque io so chi è il loro famoso nuovo coinquilino." Disse Cristina tranquilla.

"Spara." Disse mia sorella curiosa.

"Riccardo." Disse guardando Camilla con una smorfia.

"L'ex di Alessandro?" Domandò mia cugina perplessa.

"Scusatemi quanti ex ha Alessandro? Cioè ne ha avuti più di te fratello." Disse dandomi una pacca sulla spalla.

"Poi dovevo stare tranquillo eh." Mormorai irritato.

"Oddio di Riccardo te lo concedo di essere paranoico." Disse Cristina con una smorfia disgustata.

"Smettila." La zittì mia cugina.

"Perché dovrebbe smetterla? Io voglio sapere." Disse Elodie curiosa.

"Beh Riccardo è stato il primo ragazzo di Ale..." Iniziò Cristina guardando incerta Camilla.

"Si ma ciò non significa niente. Giusto?" Chiese mia sorella.

"Se non fosse che Ale ..." Continuò lei.

"Che cosa?"

"Marco non stalla a sentire.."

"Beh prima o poi lo verrà a sapere."

"Dovrebbe essere Alessandro a dirglielo. No tu."

"Ragazze basta con sta rogna. Parlate." Borbottò mia sorella.

Cristina prese un lungo respiro prima di lanciare la bomba. "Con Riccardo ha avuto le sue prime esperienze in quel senso li da quello che noi due sappiamo."

"Tu lo sapevi?" Mi chiese mia sorella sorpresa.

"No." Dissi abbassando il capo. Non abbiamo mai parlato delle nostre prime esperienze e prima di oggi pensavo di essere stato io il primo in tutto.

"Ehi bellezze! Scusateci per il ritardo." Davide entrò con a seguito Alessandro che sembrava abbastanza incazzato dalla faccia.

"Che faccia Ale. Che cosa è successo?" Chiese mia sorella al ragazzo. Io ero troppo agitato in quel momento per rivolgergli solo la parola.

"Niente che non sia risolvibile." Borbottò il ragazzo salendo per farsi un caffè.

"Oddio non mi pare dalla tua faccia." Camilla fece una smorfia.

Lui invece squadrava Davide. "Okay scusa. Che né sapevo io?" Rispose il ragazzo.

"Guarda stai zitto. Perché ti giuro che ti tiro questa tazzina in testa." Borbottò il ragazzo a fianco a me a quanto pare incazzato. Gli presi la tazzina dalle mani e lo spostai da davanti alla macchina.

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