Capitolo 26

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QUINN:

"Siediti." Sbottò mio padre spingendomi contro una sedia.

Eravamo arrivati a casa dopo un lungo tragitto in macchina.

Ero nei guai fino al collo e lo sapevo benissimo.

"Spiegami." Sbottò Justin, incrociando le braccia al petto.
"Che cosa cazzo ci facevi lì ?" Trasalì impaurita, provando ad indietreggiare con la sedia.

"Perché lo hai ucciso ?" Chiesi titubante osservando il pavimento.

"Sono io a fare le domande qui!" Tuonò sempre più incazzato puntandomi un dito contro.

Trasalì a quelle urla, chiudendo gli occhi per pochi secondi.
"Hai ucciso un uomo... come hai potuto ?"

Non mi rispose tirandosi i capelli per la frustrazione.
"Non permetterò ad una ragazzina insolente di giudicarmi."

A quelle parole mi diede le spalle ed ebbi la sensazione che se ne stesse andando lasciando la conservazione inconclusa.

"Sei solo un fottuto assassino." Sputai fuori, fulminandolo con gli occhi.

Sgranó gli occhi a quelle parole fermandosi per un attimo.
Lentamente si girò verso di me, e i suoi occhi iniettati di sangue mi fulminarono.

Mi afferrò per il braccio sbattendomi contro la parete con tutta la forza che aveva. 

Gemetti dal dolore sentendo la schiena andarmi in fiamme, mi accasciai per terra respirando a fatica.

Chiusi gli occhi sentendo uscire dalla mia bocca dei singhiozzi strozzati. 

"Ancora non hai capito che non devi azzardarti a parlarmi in questo ?" Parlò a denti stretti, abbassandosi alla mia altezza.

Allungai una mano verso di lui cercando di allontanarlo da me il più possibile.
Era un mostro.

Mi afferrò il braccio con forza buttandomi contro il pavimento con una semplice spinta.
Mi stesi per terra, cercando di rannicchiarmi il più possibile.

"Cosa c'è ? Non parli più ?"

Avrei voluto rispondergli. Mandarlo a quel paese ma le parole non mi uscivano.

"Bene... stai zitta."

Dette quelle parole si alzò, mi diede le spalle e si incamminò verso le scale.

I ragazzi si avvicinarono a me provando a rialzarmi da terra.

La mia schiena era a pezzi.

Spostai le mani di Chaz decidendo di restare per terra, con le gambe attaccate al petto.

"Lasciatela stare, questa volta ha davvero esagerato e non provate a difenderla." Sentì queste parole essere pronunciare da Jennifer.

Non riuscì a stare ferma.
Non riuscì a stare calma.
Quelle parole mi mandarono in tilt.

Strinsi i pugni e, asciugandomi le guance, la raggiunsi a passo spedito.
Non sapevo neppure io dove avessi trovato la forza per alzarmi da sola, ma ci riuscì.

"Sei una troia."
Mi scaraventai contro di lei afferrandola per i capelli.

"Quinn, fermati!" Mi bloccarono Damon e Ryan per la braccia, lasciai i capelli di quell'oca osservandola scappare via al piano di sopra.

"Ma cosa cazzo ti passa per la testa, si può sapere ? Adesso quella lo andrà a dire a Justin." Mi urlò contro Chaz avvicinandosi a me in modo minaccioso.

"Non mi interessa se glielo dice o meno." Sbottai fulminandolo con lo sguardo.

"Ah no ? Bene, allora buona fortuna perché ne avrai davvero bisogno." Sputò infine salendo le scale per andarsene in camera sua, anche gli altri salirono senza dire nulla.

My 'Dad'La tua prossima ossessione. Scoprilo ora