Dentro il bagno c'era una densa coltre di vapore che non permetteva di vedere quasi niente, nonostante fosse estate non riuscivo a rinunciare al mio bellissimo bagno caldo. Entrai nel box doccia dove l'acqua calda mi colpì gentilmente e chiusi gli occhi beandomi di quel tepore.
Dopo una lunga giornata di lavoro mi ci voleva proprio. Il signor Smith e io eravamo nati per lavorare insieme, capivo sempre cosa voleva da me e riuscivo a non deluderlo. Certo, Carter rimaneva sempre il suo pupillo, ma con il tempo potevo vantarmi di essere anche io una delle sue preferite.
Con Carter, nonostante i primi tempi di imbarazzo, eravamo riusciti a raggiungere un perfetto equilibrio: eravamo colleghi ed anche ottimi amici. Notavo ancora qualche suo sguardo malinconico, ma tentavo sempre di non dargli peso per evitare che si mettesse in testa strane idee.
Aveva trasferito, nonostante mi fossi proposta io di farlo, ma lui aveva insistito e così io continuavo a vivere nel mio piccolissimo e adoratissimo monolocale.
Quel posto era un rifugio ed era totalmente mio.
Uscii un momento dalla doccia per accendere lo stereo lasciando qualche gocciolina sul pavimento.
Subito la musica partì e cominciai a cantare a squarciagola.
"You and I! We don't wanna be like them, We can make it till the end, Nothing can come between you and I.."
"Not even the Gods above can separate the two of us", sentii il cuore perdere un battito al suono della sua voce.
Uscii la testa dal box doccia per trovare il mio riccio preferito che ridacchiava sotto i baffi appoggiato allo stipite della porta.
"Che ci fai tu qui?!", chiesi sorpresa.
"Dio, chi lo doveva dire che il famosissimo e bravissimo cantante Harry Styles finisse per avere una ragazza stonata come una campana?!", scoppiò a ridere e sentii le mie guance arrossarsi.
"E chi lo doveva dire che l'intelligentissima Emily Watson finisse per avere un ragazzo così megalomane?!", sbuffai chiudendo di nuovo il box doccia.
Stranamente non rispose alla mia frecciatina, il che era strano, di solito non se ne lasciava sfuggire una..
Appunto.
Vidi l'anta aprirsi ed Harry entrare completamente nudo dentro il piccolo box doccia.
"Esci, su", gli intimai col dito, fingendomi arrabbiata.
"Daaai, facciamo pace", mi strinse in un abbraccio e cominciò a farmi il solletico.
"HARRY, non ce la faccio più, smettila" non smettevo di dimenarmi e urlare, odiavo il solletico.
"Tu dimmi che facciamo pace e ti lascio andare", se la stava spassando.
"Okok, abbiamo fatto pace! Ora smettila", mi lasciò un bacio sulla fronte e si preparò per uscire.
"Aspetta", gli bloccai il braccio fermandolo, "Non mi hai neanche salutata", feci gli occhi grandi e lo vidi sorridere.
"Hai ragione", si avvicinò e mi lasciò un piccolo bacio a fior di labbra, "Ciao, piccola"
Sentii le gambe farsi molli e gli angoli della mia bocca sollevarsi involontariamente: ero completamente andata.
Avvicinai il mio viso al suo, non lo vedevo dalla mattina e mi era mancato come l'aria, lo volevo vicino a me, in quell momento.
Harry non si fece pregare e avvinghiò le sue braccia al mio corpo mentre le nostre bocche si ricongiungevano in un bacio più lungo ed intenso del precedente.
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The Journalist
FanfictionL'amore non è mai facile, vive di ostacoli e intemperie, vive di dolori e sofferenze, eppure vive e si nutre di sguardi, di parole sussurrate durante la notte, di baci rubati.. Cosa succede quando due anime si vedono, ma si vedono davvero, nude, uni...
