Ho deciso di affrontare Isabel.
In genere passa i suoi pomeriggi alla caffetteria, circondata dalle sue amichette adoranti. Ed è proprio lì che mi sto dirigendo, mentre la rabbia mi monta a ogni passo. Quando arrivo però, attraverso le vetrate la vedo seduta a un tavolino con Logan.
Lei è sporta verso di lui e le sta mostrando qualcosa al cellulare. Stanno ridendo e sembrano molto complici. Qualcosa dentro di me mi suggerisce di tirare dritto e aspettare un altro momento per parlare con lei, ma vederli così mi annienta ogni facoltà razionale e prima che possa rendermene conto sto entrando nel locale. Forse Isabelle non è l'unica responsabile. E se ci fosse anche lo zampino di Logan?
«Ciao» dico raggiungendoli.
Logan fa uno scatto indietro, Isabelle invece si limita a fissarmi scocciata.
«Anderson che cosa vuoi?» domanda lei. «Sei una vera maleducata, sai? Io e Logan eravamo qui per i cavoli nostri, perché non vai a rompere le scatole a qualcun altro?»
«Eravate qui a ridere di me davanti a una fotografia?» le chiedo nervosa.
«Di che stai parlando?»
«Vi ho visti, da fuori...» Con un cenno del capo indico i vetri. «Gli stavi mostrando il cellulare.»
«E allora?»
«Forse Logan voleva guardare da vicino la foto che hai mandato a Connor?» esplodo.
«Rachel, ti sbagli» interviene Logan.
«Mi sbaglio? Voi due non vi siete mai piaciuti, non siete mai andati d'accordo, però ogni volta che Connor si allontana sembrate improvvisamente complici!»
«Giuro che non ti seguo» dice lui.
«Guarda caso io e te ci baciamo e a Connor arriva una foto. E, guarda caso, Isabelle è davanti a noi. Curioso, no?»
«Avevo altro da fare quella sera che preoccuparvi di voi due che vi mettevate in ridicolo» ribatte lei sarcastica.
«Sta' zitta tu!» la fulmino. «Di' la verità, Logan.» Lo fisso negli occhi. «Per caso l'hai fatto apposta?» chiedo. «Sapevi che Isabelle era lì? Vi siete messi d'accordo? Era il tuo modo per allontanare Connor da me?»
Non so perché dico queste cose. L'idea non mi aveva nemmeno sfiorata prima di vederli qui insieme. Se fosse vero sarebbe terribile.
Logan si alza in piedi. «Stai straparlando, Rachel! Ti ho baciata perché in quel momento ne avevo voglia. Di certo non pensavo a Connor. Pensavo a te!»
Non gli credo. Accidenti, proprio non riesco a credergli.
«Sei patetica» borbotta Isabelle.
«E tu sei una strega! Connor non ti vuole, te lo vuoi ficcare in testa? Rassegnati!» sibilo avvicinandomi al suo orecchio.
«Potrai escogitare tutti i giochetti che vuoi, ma sarà solo una collezione di figuracce mentre il ragazzo che ti piace corre dietro a un'altra!»
Sono fuori di me. Decido allora di uscire dalla caffetteria senza aggiungere altro, prima che succeda un disastro.
«Aspetta!» Logan è dietro di me.
«Che cosa vuoi ancora?»
«Pensi davvero quelle cose? Che avessi organizzato tutto?»
«Be' , non ti ho appena beccato con lei a ridacchiare dopo che per colpa sua ti sei picchiato con il tuo migliore amico?»
«Non sappiamo chi ha mandato il messaggio a Connor. C'era un sacco di gente.»
«Chi vuoi che sia stato? A chi gliene importa di quello che facciamo?»
Lui mi guarda e stringe gli occhi, improvvisamente serio.
«C'era anche Sanne con noi quella sera.»
È come se qualcosa all'improvviso mi colpisse in pieno stomaco talmente forte da farmi barcollare.
«Che diavolo stai dicendo? Non permetterti...»
«La volete piantare?» mi interrompe Isabelle. «Anderson, non ti rendi conto di quello che hai combinato? Non ti rendi conto che per colpa tua Logan e Connor adesso non si parlano più? Sei riuscita a rovinare un'altra amicizia, complimenti!»
«Non volevo» farfuglio.
«Questa è la tua solita scusa. Era meglio se restavi dov'eri e che ti fossi tolta dai piedi una volta per sempre.» Non mi stacca di dosso i suoi occhi di ghiaccio. «Che cosa succederà adesso? Sono il capitano e il vice della squadra di football, che conseguenze ci saranno, ci hai mai pensato? Hai rovinato tutto.»
«Non è vero.»
Isabelle rientra nella caffetteria senza aggiungere altro.
Improvvisamente sento salire le lacrime. Non era così che doveva andare. Mi ero ripromessa di chiarire le cose con Logan, di sistemare tutto. Ma non è proprio possibile.
«Devo tornare dentro» mi dice Logan.
«Certo, vai a ridere ancora un po'» balbetto.
«Ogni volta facciamo un passo avanti e dieci indietro, Rachel, perché?»
Non lo so, non lo so.
«Perché sei qui con lei? Che senso ha?»
«Ci siamo incontrati per caso e le ho offerto un caffè. Sei tu che vedi sempre il marcio dietro le cose.»
«Isabelle è subdola e cattiva, la conosci. E ha mandato la foto a Connor per farci litigare tutti.»
Scuote la testa, scoraggiato. «Ci vediamo a scuola. Spero che nel frattempo tu recuperi il senno» dice allontanandosi.
«Tu non sai chi ha mandato quella foto? Non te lo ha detto?» gli urlo.
«Te lo ripeto: non ci siamo più sentiti. E in quel momento, sinceramente, ero più concentrato a non farmi distruggere la faccia» risponde indicandosi il livido sullo zigomo.
«E non vuoi sapere chi è stato?»
«Che cosa cambia? Ci siamo già detti tutto quello che dovevamo. Dimentichiamo.»
«Logan...» lo chiamo.
«Parla con Sanne.»
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AGAIN (1)
Novela Juvenil!!QUESTO LIBRO è GIà DISPONIBILE NELLE LIBRERIE E SU AMAZON IN CARTACEO E DIGITALE!! Quando la madre si trasferisce in Cina per lavoro, Rachel, diciassette anni, è costretta a tornare a vivere nel paese della sua infanzia con il padre, che non vede...
