Faccio sedere Genn sul divano, mentre Alessio rimane sulla porta. "Cosa stai aspettando li impalato? Mettiti pure seduto al tavolo." lui muove dei piccoli passi e si lascia cadere su una sedia.
Mi inginocchio davanti a Genn, che non vuole guardarmi. Gli metto una mano sulla coscia e cerco di attirare la sua attenzione. "Okay, ho capito.." mi metto affianco a lui sul divano e comincio a dargli tanti piccoli baci sulla guancia e sul collo, facendogli il solletico. Dopo un pò mi scansa, senza ombra di sorriso sul volto. Alzo gli occhi al cielo.
Gli prendo le mani e controllo le ferite che si è fatto cadendo. Non è nulla di serio, solo una scorticatura ma io so che non è solo quello. Sospiro un momento e poi inizio a giocare con l'orlo della manica della sua felpa. Genn comincia a piangere in silenzio e io smetto. "Vieni qui.." e lo abbraccio forte. Singhiozza più forte, tentando di nascondersi il viso nella mia maglia.
"Mi fanno tanto male... Ormai tutto mi fa male.." e si prende il labbro tra i denti, stringendolo forte. Lo stacco di qualche centimetro da me, per guardarlo negli occhi inondati di lacrime. "È vero, alcune cose possono fare male.. Ma ricordati che c'è sempre un finale a tutto" lui sussurra qualcosa, che non capisco. Gli chiedo con lo sguardo di ripetere. "Hai ragione, c'è sempre un fine. Il mio è il suicidio" lo guardo per un'attimo. Alessio, dietro di me, sentendo quelle parole sussulta. "Vuoi ammazzarti? E che fine farà tutto il nostro lavoro? E la tua famiglia? Non credi che soffrano già abbastanza?" Genn guarda Alessio. È a dir poco furente di rabbia. Stringo le mani di Genn prima che possa fare cose stupide, tipo picchiare il suo amico. Anche se non credo che riuscirebbe a pestarlo a sangue sono certa che se vuole potrebbe provare a tirare un buon pugno sul naso. "Si, voglio ammazzarmi, e con questo? Mica muore qualcuno di import-" gli tappo la bocca con una mano. Lui mi guarda sorpreso per un attimo. "Azzardati a finire la frase, Gennaro, e ti ritroverai in ospedale a pregare che io smetta di gonfiarti di botte. Ci siamo capiti?" lui annuisce, un pò terrorizzato. In effetti non uso spesso questo tono di voce così duro con le persone.
"Alex, nel bagno c'è un flaconcino bianco con delle scritte blu. Non è che potresti andare a prenderlo assieme al cotone? Sono nel cassetto sul lavandino." lui si alza e s'incammina verso il bagno. "Okay Genn abbiamo pochissimo tempi, quindi rispondi semplicemente si o no." lui i guarda. "Sono dei tagli vecchi che si sono riaperti?" fa di no con la testa proprio nel momento in cui Alessio torna con la roba. Guardo Genn negli occhi, shockata. Lui abbassa lo sguardo per nascondere la vergogna. Ignioro il sacchetto di cotone vicino a me. "Quando hai avuto il tempo si farli, scusa? E soprattutto con cosa?" Alex mi guarda come se fossi impazzita. Genn tira su con il naso. "Sta mattina... Prima che venissi giù da te..." sussurra, con le lacrime agli occhi. Intreccio le mie dita alle sue. "E... E li ho fatti... Ho cercato nella tasca dove avevi messo la mia lametta.." lo guardo con un misto di tenerezza e arrabbiatura. "Oh Genn... Non va bene, lo sai vero?" lui annuisce debolmente. "Ora fammi vedere.." e con delicatezza gli tiro su le maniche della felpa. Studio con attenzione quelle linee rosse. Prendo un pochino di cotone e inizio a medicarlo, mentre Alessio guarda la scena in silenzio.
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The Sound Of Rain
Fanfiction"Forse dovrei sparire.." "Forse dovresti baciarmi e rimanere con me per sempre" Tematiche delicate:autolesionismo, suicidio.