"LASCIALA STARE, NO!!" Mi sveglio di soprassalto. Genn sta urlando, con il viso premuto contro il cuscino e le lenzuola strette tra le mani. "Amore svegliati, è solo un incubo.." lo accarezzo per svegliarlo ma lui grida di nuovo. Lo abbraccio e si sveglia, bloccandosi a metà di un respiro. Tossisce e singhiozza mentre io cerco di calmarlo. È tutto sudato e trema come una foglia. "Shhh.. Va tutto bene, era solo un incubo.." si aggrappa ai miei fianchi e affonda il viso nel mio petto. Gli accarezzo i capelli e lo cullo. I suoi singhiozzi mi spezzano il cuore. Credo di sapere cosa stesse sognando e questa cosa mi distrugge. Gli passo una mano tra i capelli per toglierglieli da davanti la faccia. Lo prendo da sotto le ascelle e lo tiro su, alla mia altezza,sul cuacino. Gli asciugo le guance arrossate e bagnate dalle lacrime, che ancora gli scorrono giù. Tossisce di nuovo e geme, tenendosi la pancia. Con il pollice gli accarezzo una guancia e lo guardo. "Tutto okay amore?" annuisce ma poco dopo tossisce nuovamente e serra le labbra. Chiude gli occhi e respira affannosamente. "Genn..?" si copre la bocca con una mano e si alza dal letto malamente. Mi alzo anch'io e lo seguo in bagno, dove si inginocchia davanti al water. Mi metto di fianco a lui e gli reggo la fronte, tenendogli lontano i capelli. Con l'altra mano gli accarezzo la schiena mentre altri conati lo fanno rabbrividire.
Quando ha finito prendo un asciugamano e lo bagno con dell'acqua, prima di passarglielo sulle labbra. Lo aiuto ad alzarsi e torniamo in camera. Ci rimettiamo a letto e lo stringo a me per proteggerlo.
Si schiarisce la voce. "Scusa..." lo guardo incredula. "Genn tu non mi devi chiedere scusa perché hai avuto un incubo e sei stato male" abbassa gli occhi e giocherella con le sue dita. "L-lo so.. Però.." lo stringo più forte e lui smette di parlare. Gli lascio un bacio sulla fronte ma mi blocco; appogio una mano sulla fronte di Genn e, proprio come pensavo, è fin troppo caldo. Mi alzo, lasciando Genn confuso e vado in bagno a cercare un termometro. Probabilmente si è preso l'influenza dopo che siamo stati sotto la pioggia a inzupparci.
Ritorno in camera e gli mostro il termometro. Gli tiro giù il colletto della maglia e lui si fa mettere il termometro sotto braccio.
Dopo un pò suona e io sospiro quando leggo 38.6
"Genn ti sei beccato l'influenza.."
Lui sbuffa ma viene interrotto dal campanello di casa. Scendo ad aprire la porta. "Oh.. S-salve.. Signora preside..mh.. A cosa devo questa visita?" la preside mi guarda. "Devo parlare con Gennaro." annuisco. "Lo vado a chiamare.. Intanto prego, si accomodi" e le mostro il divano con un segno della mano. Torno in camera. "Genn, è la preside e vuole vederti.." per un attimo pensa che sia uno scherzo ma poi capisce. Gli passo una felpa e scende con me.
"Ma cosa..?!" diciamo in coro. Mia madre e mio padre sono affianco alla mamma di Genn e alle sue sorelle. "Dobbiamo parlare delle vostre numerose assenze." la preside sembra un orribile demone.
"Bhe.. Oggi siamo assenti perché Genn ha la febbre e non me la sentivo di lasciarlo solo.." lui annuisce.
"Hai un rigonfiamento nella pancia." io e Genn sussultiamo alle parole di mio padre. "Che? No. È la tua vista che ci vede ma-"
"E poi sarebbe uno scandalo se lei stesse con il mio Gennaro e fosse incinta." si intromette la mamma di Genn.
"Oh bhe, la già sverginata, potrebbe benissimo farlo" Genn si agita affianco a me. "Mio figlio ha fatto cosa?!" Genn avanza di un passo. "Mamma non è come credi. Lei non era più vergine da prima che ci mettessimo insieme. Ma non lo abbiamo mai fatto, io sono ancora vergine" guardo Genn, che mi chiede scusa con lo sguardo per tutte quelle bugie. "È.. È vero, io e lui non abbiamo mai fatto nulla." il telefono di Genn suona e lui risponde. "Oh grazie al cielo. Alex è vero che io sono ancora vergine?"
"Bhe, lo eri fino a un mese fa, quando mi hai detto di aver fatto l'amore con Chiara." nella stanza cala il gelo. "G-grazie Ale.." e chiude la chiamata. Tutti stiamo guardando Genn, che tiene gli occhi bassi. Mio padre è trionfante mentre la mamma di Genn è più che disgustata. Le due sorelle Raia e mia madre hanno un sorrisetto sulle labbra. "Genn.. Eri vergine? Perché non me lo hai detto?" mi guarda. "Io.. Mi.. Mi vergognavo..." lo guardo con tenerezza e mi alzo sulle punte per abbracciarlo.
"Comunque, se saltiamo troppio giorni, verremo bocciati allora lascieremo la scuola, tanto io il mio scopo l'ho già trovato." guardo Genn che mi sorride.
"Quindi, se volete scusarci, vi chiederei di andare via perché io e Genn vogliamo stare soli." momento di silenzio e poi tutti se ne vanno.
Metto le braccia al collo di Genn che mi prende per i fianchi e mi lascia un bacino sulle labbra.
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The Sound Of Rain
Fiksi Penggemar"Forse dovrei sparire.." "Forse dovresti baciarmi e rimanere con me per sempre" Tematiche delicate:autolesionismo, suicidio.