Capitolo 14

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Quella sera, quando bussarono alla porta, per un attimo sperò che fosse A.J.. con delle scuse e, magari, un paio di birre. Quando aprì si trovò di fronte l'ultima persona che pensava di vedere a Westwood.

Erano passati due anni dall'ultima volta che si erano visti. I capelli biondi erano diventati grigi, aveva messo su qualche chilo, ma il sorriso era rimasto lo stesso.

«Sorpresa!»

«Ethan!» lo abbracciò e vide che il detective non era venuto da solo. Con la barba bionda curata e una giacca di pelle, sul pianerottolo c'era lo stesso ragazzino che, una volta, aveva fatto a pugni per lei a scuola.

«Sorellina.» la salutò con un cenno della mano.

«Cosa ci fate qui?»

«Yvonne mi ha detto cos'è successo.» Leon entrò in casa senza aspettare di essere invitato.

«Non dovevate venire. Io sto bene. La polizia se ne sta occupando. Io continuo a vivere la mia vita normalmente.» cercò di sminuire la situazione, «Prima o poi Taylor Kingston commetterà un passo falso e lo arresteranno.»

«Davvero?» Leon era perplesso.

«E così tu e Yvonne vi sentite alle mie spalle?»

«Beh, se devo essere sincero, avrei preferito che me l'avessi detto tu. Non sapevo nemmeno delle rose e dei biglietti di auguri prima di parlare con Ethan.»

Rachel guardò il detective, «Me l'avevi promesso.»

«Ti avevo promesso di non dirlo ai tuoi genitori.» le ricordò, «Ed era prima che Leon mi dicesse che qualcuno si diverte a uccidere e aggredire ragazze che ti somigliano a pochi metri da te.»

«Non dovresti stare in casa da sola.» Leon si guardò intorno, «Yvonne mi ha detto che ti vedi con un detective, un certo A.J..»

«Non più ormai. Si è trovato una mia brutta copia, più dolce e docile.»

Il ragazzo sorrise, «Immagino cos'abbia dovuto passare quel poveretto.»

«Non ha più voluto saperne niente di me una volta che ha scoperto del mio ex psicopatico.» fece un lungo respiro, «In città c'è un ottimo albergo. Conosco la proprietaria.»

«Veramente pensavamo di fermarci qui.» rispose Ethan, «Quel divano sembra comodo.»

«E la camera di Yvonne è libera, giusto?» domandò Leon.

«Non ancora per molto. Sto cercando una coinquilina con cui dividere le spese dell'affitto.»

«Quando l'avrai trovata, ce ne andremo.»

Rachel capì che non gliel'avrebbero data vinta facilmente, «Solo... ci tengo alla mia privacy.»

«La privacy non ti mancherà. Siamo qui per aiutarti, Phoebe.»

«Seguitemi.» li condusse nella ex-stanza di Yvonne, «E non chiamatemi Phoebe. Qui a Westwood sono Rachel

Ethan e Leon si scambiarono un'occhiata senza dire niente.

«Non sarà facile trovare una coinquilina con la camera in questo stato.» commentò il detective osservando la bacheca di sughero. La sua attenzione fu subito catturata dall'articolo di giornale in una busta di plastica attaccato con un paio di puntine, «E questo?»

Rachel sospirò. Fino a quel momento era l'unica ad avere tutti i tasselli, ma prima avessero risolto il caso, prima se ne sarebbero andati.

«L'ho trovato sotto la porta. Prima che Abby venisse aggredita da Taylor Kingston.» spiegò, «Abby viveva sola, l'aggressore avrebbe potuto aspettarla a casa. Eppure l'ha aggredita nel bosco, all'aperto... una sola coltellata ed è scappato via. Perché correre un rischio del genere dopo aver progettato un delitto perfetto?»

«Parli di Chloe Horowitz?»

«Non avevamo l'arma del delitto, un movente, un testimone, un sospettato. Kingston aveva un alibi di ferro.» raccontò, «Richard crede che abbia aggredito Abby solo per depistarci, per togliere l'attenzione dall'omicidio di Chloe.»

«Però questo non spiega perché ha finto di essere un'altra persona con Yvonne, perché ti ha mandato quella foto sul cellulare.»

«Per spaventarmi.» Rachel non riusciva a liberarsi dalla sensazione che le stesse sfuggendo qualcosa di importante, «Forse credeva che me ne sarei andata da Westwood come ho sempre fatto. Così avrebbe dovuto cercarmi e il gioco sarebbe stato più divertente.» le tremava la voce, ma non l'avrebbero vista piangere, «Quando ha aggredito Abby, l'ha chiamata Phoebe. Credo che l'abbia scambiata per me. E credo anche che non volesse ucciderla. Chloe, Abby, Yvonne... sono solo pedine. Lui vuole me, ha sempre voluto me. E non vuole uccidermi, vuole darmi la caccia.»  

La ragazza dagli occhi di ghiaccioLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora