Capitolo 49

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A.J. le aveva chiesto qual era il loro piano, ma la verità era che non c'era alcun piano. L'unica cosa che potevano fare era aspettare. Aspettare che Abby uscisse allo scoperto o che facesse qualcosa di stupido. Non molto probabile per qualcuno che aveva sempre calcolato tutto nei minimi particolari.

Richard era tornato con la spesa, avevano preparato la cena tutti e tre insieme, il clima era meno teso rispetto alla mattina. A.J. aveva sorriso diverse volte e Iris aveva rivisto il ragazzo che aveva conosciuto a Westwood mesi prima, lo stesso che Phoebe aveva amato, alla sua maniera.

Una volta in camera sua, Iris, come al solito, non riusciva a prendere sonno. Mike non le aveva scritto e non l'aveva più chiamata. C'era solo un messaggio di sua sorella Katie: Ti diverti con Mike? Perché non posti qualche foto? Quando tornate?

Katie che viveva più sui social che nel mondo reale da quando aveva perso la poca libertà che le era stata concessa, per colpa di una sorella di cui non ricordava quasi nulla. La stessa Katie che si prendeva cura di loro madre, che si assicurava che mangiasse e che dormisse. La stessa Katie che l'aveva sostituita nel ruolo della sorellina più piccola, che la venerava come Iris aveva venerato Phoebe; era stata la prima su cui Iris poteva esercitare la sua influenza, che credeva a tutte le storie che le raccontava, che faceva domande su Phoebe e Oliver e voleva sapere sempre di più, e quando Iris non conosceva le risposte, se le inventava, finendo per crederci anche lei.

Non lo avrebbe mai ammesso, nemmeno sotto tortura, ma Oliver era stato il suo primo amore, un amore innocente e puro, di cui aveva avuto consapevolezza solo più tardi. Conservava le rare fotografie sopravvissute all'opera di distruzione di Phoebe con cura e devozione, sognando di trovare anche lei un giorno il suo principe dagli occhi scuri. Poi era arrivato Damian, che pendeva dalle sue labbra e avrebbe fatto di tutto per impressionarla, ogni volta si inventava qualcosa di nuovo per lei, che non era mai stata facile da meravigliare. E dopo Damian era arrivato Cooper e, per la prima volta, Iris si era resa conto del fascino che poteva esercitare sugli uomini a suo piacimento.

Scese dal letto a piedi nudi e si affacciò alla finestra. La vista sul bosco continuava a darle i brividi. Dovevano andarsene da lì, il prima possibile. Il suo sesto senso glielo stava gridando, eppure lei faceva finta di non sentire. Andarsene da Heaven Lake significava dire addio a A.J. un'altra volta, per sempre.

Uscì dalla stanza, sempre a piedi nudi, e andò alla porta della camera di A.J. da cui proveniva uno spiraglio di luce; probabilmente nemmeno lui riusciva a dormire, chissà se anche lui stava pensando a Phoebe, se il fantasma di sua sorella stava perseguitando anche lui, accusandolo di non averla salvata.

Bussò piano per non svegliare Richard al piano di sotto. A.J. aprì e si spostò di lato per farla entrare, poi, senza dire nulla, chiuse la porta a chiave. Senza una parola, come se avessero stretto un patto silenzioso, Iris lo bació, con la stessa determinazione con cui aveva deciso di baciare Cooper quella volta in macchina, come quando a sei anni aveva appoggiato il dito ancora paffuto sulla lametta e aveva visto il sangue fuoriuscire.

Voglio provare una cosa, si era detta.

A.J. non la respinse, ricambiò il bacio con la stessa intensità finché Iris si fermò di colpo, «Aspetta.»

Lui fece un passo indietro, si lisciò la maglietta, pronto ad ammettere come tutto fosse un terribile sbaglio, un momento di debolezza, che dovevano essere impazziti, di nuovo, ma per fortuna questa volta si erano fermati in tempo.

«Come facciamo se Richard si sveglia?»

«Al diavolo Richard.» A.J. le prese il volto tra le mani e premette le labbra contro quelle di Iris, le mani tra i suoi capelli e i suoi fianchi. Lei sapeva che era sbagliato, ma non le importava. E sembrava che nemmeno a A.J. importasse, forse ce l'aveva con Abby, forse gliela voleva far pagare per averlo ingannato, per aver ingannato tutti quanti ed essere sparita nel nulla con loro figlia. O forse ce l'aveva con Phoebe, per essere morta, per non avergli permesso di proteggerla. O forse si sentiva solo, esattamente come lei. Non le interessavano i motivi del perché stesse accadendo, così come non le interessavano le conseguenze.

La ragazza dagli occhi di ghiaccioLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora