Mentre Richard guidava verso lo chalet di A.J., all'improvviso un cervo sbucò dal nulla. Il detective frenò di colpo, riuscendo ad evitare l'animale, che rimase qualche istante a fissarlo prima di sparire tra gli alberi.
A Richard sembrò un presagio: da lì a poco qualcosa di terribile sarebbe successo. Si era lasciato convincere da Cooper ad andare in quel posto sperduto, era sicuro che lì avrebbero trovato Abby, e avevano risucchiato Iris nel loro vortice.
Prima di rimettersi in marcia, il detective accostò a bordo strada e decise di prendersi un minuto per riflettere. Non doveva trovarsi lì, aveva i suoi casi da seguire, Jenny e suo figlio che avevano bisogno di lui. Come aveva fatto Cooper a convincerlo? Cosa aveva usato contro di lui? Il suo senso di colpa per non aver saputo proteggere Rachel, la sua voglia di riscatto?
«Avrei voluto fare di più per lei, avrei voluto proteggerla.» aveva confessato Richard, «Rachel non si fidava di nessuno. Trattava tutti noi come se fossimo il nemico.»
«Anche A.J.?»
«Soprattutto A.J..» aveva ammesso.
Non c'erano molti alberghi a Westwood, per cui Richard non era rimasto troppo sorpreso quando aveva scoperto che il misterioso detective privato che aveva chiacchierato con Jenny alloggiava al bed & breakfast gestito da sua madre.
Si chiamava Jackson Cooper e veniva da Chicago. Richard non credeva si trattasse di una simpatica coincidenza.
«Un tipo taciturno.» gli aveva detto sua madre, ma poi Cooper l'aveva smentita.
Gli aveva raccontato, senza cercare di nasconderlo, che stava cercando Abby ed era a Westwood per trovare qualcosa - qualsiasi cosa - potesse aiutarlo in tal senso.
«Abby è scomparsa da mesi, nessuno sa dove si trova. Cosa ti fa pensare che invece tu riuscirai a trovarla?» gli aveva fatto notare Richard grattandosi la barba.
A quel punto Cooper gli aveva mostrato una fotografia, Abby con una neonata, sua figlia, la figlia di A.J..
Richard l'aveva guardata da più vicino, era una polaroid non molto nitida,«Dove l'hai trovata questa?»
«Ti racconterò tutto, ma non abbiamo molto tempo se vogliamo trovare Abby.»
«Se vogliamo?»
«Questa bambina è la figlia del tuo collega.» Cooper gli aveva tolto la fotografia dalle mani, «Non ci conosciamo, ma, da quello che so di te, credo di potermi fidare.»
Richard aveva sorriso mentre scuoteva la testa, «La stai cercando per conto di Iris?»
«No, Iris non ne sa nulla.» aveva detto Cooper, «È stato suo fratello a chiedermi di trovare Abby.»
«Trovare persone scomparse non è il tuo lavoro?» gli aveva fatto notare Leon una settimana prima, «E allora aiutami.»
«Iris sa che sei qui?»
Leon scosse la testa, «Noi... non ci parliamo.»
Non era l'unico con cui Iris non parlava. All'inizio Cooper aveva creduto che lo stesse punendo, poi si era rassegnato al fatto che quello che c'era stato tra loro era ormai andato, perduto per sempre. E se a lei andava bene così, per lui sarebbe stato altrettanto.
«So che sta bene, frequenta l'università, sta andando avanti.» aggiunse Leon, «Non posso coinvolgere mia madre per ovvie ragioni. Potrei rivolgermi a uno sconosciuto, è vero, ma Iris e Ethan si fidavano di te e anche io voglio farlo.»
Cooper pensò a come, in realtà, Ethan non si fosse fidato abbastanza da raccontargli del suo viaggio a Westwood, ma non disse nulla.
«Metterò una buona parola con mia madre. E anche con Damian, se vorrai.» insistette Leon, «Posso pagarti. Profumatamente.» appoggiò il portafoglio sulla scrivania come a ricordargli che, nonostante il suo aspetto malandato e il fatto che non avesse un lavoro stabile, era pur sempre un ragazzo ricco.
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La ragazza dagli occhi di ghiaccio
Mystery / ThrillerRachel, la ragazza dagli occhi di ghiaccio, ha un passato difficile, di cui non parla volentieri. Ogni anno, il giorno del suo compleanno, riceve una rosa rossa ed un biglietto di auguri da parte di uno sconosciuto. Chi perseguita Rachel? C'entr...
