Capitolo 41

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Tutti in città parlavano dell'omicidio di Maggie Doyle, un caso che sembrava destinato a restare nell'oblio e, invece, era stato risolto da Richard Parrish.

Cheryl aveva parlato al detective del bacio che aveva visto perché voleva che Joe Miller fosse interrogato, voleva sapere la verità, voleva sapere se aveva davvero visto quel che credeva di aver visto. Ma Joe aveva negato, proprio come Maggie. Aveva raccontato di Paige, fornendo alla polizia un movente per l'omicidio e collocando la sua amica al primo posto nella classifica dei sospettati.

Paige aveva confessato, dopo trent'anni, di aver accoltellato la sua migliore amica in un attacco di gelosia. Nessuno aveva mai sospettato di quella ragazza timida e in carne, che era dimagrita e aveva costruito una brillante carriera fino a diventare una donna di successo, ma non era mai più stata davvero felice.

Cheryl sapeva che Richard sarebbe presto arrivato a lei e così era stato. La donna non si era fatta cogliere impreparata, era pronta a pagare per ciò che aveva fatto. Era pronta da tempo ormai.

«Sappiamo delle pillole che ha dato ad Iris Arberg.» le disse prevedibilmente Richard, «Perché l'ha fatto?»

«Non volevo fare del male a quella ragazza.» si affrettò a rispondere, «Solo spaventarla un po', volevo... che la smettesse di fare domande in giro e se ne andasse via.»

Voleva che Iris lasciasse Westwood il più presto possibile, certi segreti era meglio che restassero tali.

«È stata un'idea sua o di Paige?»

«Mia.» rispose Cheryl senza una minima esitazione, «Paige non ne sapeva niente.»

«Perché continua a difenderla? Ormai la sua amica ha confessato.» le fece notare il detective, poi la fissò con i suoi occhi scuri, «Lei ha un alibi per quella notte, eppure dando quelle pillole ad Iris Arberg si è comportata come se fosse colpevole.»

In un certo senso, Cheryl lo era. Non era presente quando Paige aveva ucciso Maggie a coltellate, ma aveva avuto la sensazione che la sua amica le stesse nascondendo qualcosa e non aveva mai chiesto niente. Al funerale e a scuola si erano fatte forza a vicenda, ma dopo il diploma Paige era sparita, era partita per il college e aveva smesso di rispondere alla sue telefonate.

«Me l'ha confessato solo molti anni dopo.» raccontò Cheryl, «Poco prima che mi sposassi. Le ho promesso che non l'avrei mai detto a nessuno. Paige era distrutta per quello che era successo, era dimagrita moltissimo per lo stress, non sarebbe sopravvissuta in carcere. Avevo già perso una delle mie migliori amiche, non potevo perdere anche l'altra.»

Soprattutto ora che Maggie non c'era più e non doveva più competere per avere le attenzioni di Paige.

L'ultimo anno di liceo la escludevano con i loro discorsi sui ragazzi e sul sesso. Maggie aveva avuto un unico ragazzo, Jason Green, con cui aveva perso la verginità e faceva discorsi da donna vissuta, mentre Paige pendeva dalle sue labbra più interessata che mai. Anche lei aveva iniziato a uscire con qualcuno, un ragazzo che non frequentava la loro scuola.

«È più grande.» aveva confessato e loro avevano creduto che frequentasse l'università. Solo qualche anno dopo venne fuori che si trattava di un uomo sposato e con un figlio. Si trattava di Joe Miller.

Cheryl non sapeva neanche che Paige fosse rimasta incinta di Joe e che avesse abortito e che fosse stata Maggie a convincerla e ad accompagnarla; non sapeva che Paige, convinta che la sua migliore amica l'avesse tradita, aveva riversato su Maggie tutta la sua rabbia, una coltellata per ogni torto subito.

Se Cheryl avesse saputo di Paige e Joe Miller prima della sera del bacio, non gliel'avrebbe mai detto, o forse avrebbe usato più tatto. Paige l'aveva costretta ad assistere alla sua discussione con Maggie come giudice super partes, come facevano di solito le rare volte in cui litigavano. Maggie aveva negato, loro non le avevano creduto.

La ragazza dagli occhi di ghiaccioLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora