Tutte le volte che si era trovato a un bivio, aveva sempre intrapreso la strada sbagliata. Rachel era sua sorella, se le fosse accaduto qualcosa, sua madre non gliel'avrebbe mai perdonato. Ma cosa poteva succedere? Con loro c'erano Ethan e quel detective che si era preso una cotta per lei.
Rachel lo sorprese mentre la stava fissando, lui le sorrise.
«Grazie per essere venuto.»
Leon scrollò le spalle, «Credevo che non mi volessi tra i piedi.»
«E io credevo che mi odiassi.»
«Non posso odiarti, sei mia sorella.»
«Sorellastra.» lo corresse.
«Ok, un po' ti ho odiato.» ammise lui.
«Un po'?»
«Un pochino. Non so se ti ricordi com'eri allora.»
«Avevo sedici anni, mi tagliavo... Ero una lagna.»
Lo sguardo di Leon cadde sulle vecchie cicatrici, si vedevano appena.
«Kylie mi odia ancora?»
«Puoi darle torto?»
«No, non posso.» ammise, «Iris invece è sempre una mia fan?»
«Sempre pronta a difenderti a spada tratta.» Leon sorrise, «Si è presa la tua vecchia stanza.»
«Era una bella stanza. Sono contenta che sia andata a lei.»
«Iris è una brava ragazza. Le è dispiaciuto non vederti alla cerimonia del diploma. Ha tenuto lei il discorso di fine anno.»
«Scommetto che mio padre le ha regalato una macchina.»
«Una decappottabile.» confermò Leon.
«E che la mamma sia andata su tutte le furie.»
«Qualcosa del genere, sì. Le manchi.»
«Non ce la vedo Iris su una decappottabile.» disse Rachel per cambiare argomento.
«Non è più una bambina. Ha anche un ragazzo. Damian, il figlio di Ethan.»
«Non è più piccolo?»
«Di un anno, ma a loro non importa. Proveranno a restare insieme anche quando lei andrà al college.»
«Scommetto che la mamma e Ethan stanno già progettando il matrimonio.» poi Rachel si rabbuiò, «Damian non sa che suo padre è qui, vero? Non voglio che Iris lo sappia.»
«Non lo sa nessuno.»
«Ethan non doveva dirlo nemmeno a te. Forse l'ha detto anche a suo figlio... o alla mamma.»
Leon sospirò, «Anche se la mamma lo venisse a sapere, non sarebbe la fine del mondo.»
«Si precipiterebbe qui, con mio padre.»
«Non ci giurerei, si sono parlati a malapena alla cerimonia del diploma di Iris.»
«Mi metterebbero in imbarazzo con i miei colleghi. Io sono una poliziotta, ho una reputazione da difendere.»
«La ragazza dal cuore di ghiaccio.» la prese in giro Leon, «O erano gli occhi?»
Rachel alzò lo sguardo, proprio in quel momento A.J. e Ethan entrarono nella tavola calda.
«Hanno riconosciuto Taylor Kingston?» domandò la ragazza. Le dispiaceva non essere andata con loro, ma le avevano fatto capire che era meglio così. La sua somiglianza con Elinor Benett, quella che l'aveva portata alla morte, non sarebbe passata inosservata.
«Mi dispiace.» esordì A.J., «Ho parlato con il marito di Elinor Benett e con i vicini di casa. Nessuno di loro l'ha mai visto.»
Rachel sospirò cercando di mascherare la delusione.
I due detective si sedettero.
«Allora, cosa si mangia in questo posto?» domandò Ethan aprendo il menù.
«Mi dispiace.» ripeté A.J.,«Siamo venuti qui per niente.»
Cosa sperava di ottenere? Taylor Kingston non era uno stupido e non aveva lasciato nessuna briciola di pane per loro. Richard aveva ragione, se si fosse trattato di un'altra persona, non l'avrebbe coinvolta nelle indagini. Aveva illuso Rachel di essere a una svolta, di essere un passo più vicino all'uomo che la perseguitava, invece le aveva dato una falsa speranza.
La ragazza alzò le spalle, «Dovevamo fare un tentativo.»
Era comunque contenta che A.J. l'avesse coinvolta. Forse il loro rapporto non era del tutto perduto.
«Sappiamo che è stato Taylor Kingston a uccidere Elinor Benett.» ribatté Rachel con fermezza, «Non possiamo provarlo, ma sappiamo che è stato lui.»
Ethan la guardava da dietro il menù. Era così fiera, così determinata. Era bella. Quanti anni aveva? Ventisei, ventisette? Forse ventotto. In ogni caso, era troppo giovane per lui.
«Me la ricordi molto.» si lasciò sfuggire.
«Chi?»
«Tua madre.»
«Julie era forte. Io sono una dura, ma non sono forte.» Rachel si strinse nelle spalle, «Avrei voluto essere come lei, ma non lo sono.»
«Sei più forte di quanto credi.»
Era ostinata quanto sua madre e scostante quanto suo padre. Sorrideva raramente, ma, quando lo faceva, le si illuminava il volto e Ethan intravedeva, solo per qualche istante, la stessa ragazzina piena di vita che aveva conosciuto a Chicago e che si chiamava Phoebe.
Ora la riconosceva a stento, era diventata fredda, quasi un guscio vuoto. Non si fidava più di nessuno, eppure aveva avuto fiducia in lui, al contrario del Dipartimento che, negli ultimi tempi, gli affidava sempre meno casi degni di nota e l'aveva rilegato alle scartoffie. La verità era che a Chicago si stava annoiando e quella era la sua occasione per tornare a essere un detective, per tornare a sentirsi vivo.
«Io credo che andrò a fumarmi una sigaretta.» Ethan si alzò, «Prendo le ali di pollo piccanti. Con salsa a parte. E che siano molto piccanti.» si raccomandò.
Fuori dalla tavola calda si accese una sigaretta. Osservò i tre ragazzi attraverso il vetro, la cameriera era arrivata a prendere le ordinazioni. Lanciò la sigaretta a terra e la schiacciò con la punta della scarpa. Aveva poco tempo a disposizione.
Tornò una ventina di minuti più tardi. Quello che aveva scoperto avrebbe dato una svolta alle indagini, ma non ne fece parola con nessuno. Non ancora.
«Le tue ali di pollo si sono freddate.» gli disse Leon, «Si può sapere dove diavolo eri sparito?»
«Ho chiamato la mia ex moglie.» rispose il detective, sapendo che non gli avrebbero fatto ulteriori domande.
Il viaggio di ritorno fu silenzioso, nessuno aveva molta voglia di parlare, ognuno aveva i propri pensieri. A.J. rifletteva su come avrebbe affrontato Richard e Abby, entrambi scontenti di quel viaggio. Il suo collega gli aveva dato fiducia, ma la gita a Somerville si era rivelata un buco nell'acqua e Richard gliel'avrebbe rinfacciato per il resto dei suoi giorni.
Rachel pensava a sua sorella Iris che aveva un ragazzo e guidava una cabrio, li immaginava abbracciati sotto a un cielo stellato, solo che il volto di Damian era stato sostituito da quello di Oliver.
Leon pensava a cosa avrebbe fatto della sua vita una volta che sua sorella non avesse più avuto bisogno di lui, non riuscendo a trovare una risposta soddisfacente, si appisolò sul sedile posteriore.
Ethan meditava sulla prossima mossa da compiere. Rachel, Leon e i loro genitori avevano fiducia in lui. Non li avrebbe delusi.
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La ragazza dagli occhi di ghiaccio
Mystery / ThrillerRachel, la ragazza dagli occhi di ghiaccio, ha un passato difficile, di cui non parla volentieri. Ogni anno, il giorno del suo compleanno, riceve una rosa rossa ed un biglietto di auguri da parte di uno sconosciuto. Chi perseguita Rachel? C'entr...
