Capitolo 31

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L'aveva ferito, deliberatamente e senza motivo. Che ragione c'era per dire a A.J. che Phoebe sapeva di Maggie? Era stato un colpo basso, tipico di Phoebe, non di Iris.

Era convinta che l'amore fosse passione e che la passione non potesse durare per sempre. Era gelosa del loro rapporto, del fatto che A.J. tenesse l'appartamento di Phoebe come un santuario, che persino dopo un anno e un figlio in arrivo fosse ancora così legato a lei, che una parte di lui l'avrebbe amata per sempre. Come la luce proveniente da galassie lontane che continuava ad arrivare sulla Terra anche se le stelle non c'erano più, anche se erano morte da anni.

Cooper invece l'aveva liquidata come una storia estiva qualsiasi. Forse quello semplicemente non era il loro momento. Oppure sì e non ce ne sarebbero stati altri, quelle le tre settimane sarebbero state tutto ciò che avrebbero mai avuto.


Si era precipitata da lui la sera del funerale di Ethan.

«Dovresti essere con il tuo ragazzo.» le aveva detto Cooper sulla porta.
Iris era entrata come nulla fosse e si era buttata sul divano, «Damian sta dormendo. Ho sentito sua madre poco fa.»

«Mentre tu non riesci a dormire.»

Era più pallido del solito, forse aveva bevuto.

Lei lo aveva fissato per un istante, «Nemmeno tu.»

Quando guardava Damian, sapeva sempre a cosa stava pensando senza bisogno che lui glielo dicesse. Con Cooper era diverso, il suo mondo interiore era un mistero.

Il detective si era versato un altro bicchiere di quello che Iris credeva fosse whiskey. Non le aveva chiesto se ne voleva un po'. Le aveva dato dell'acqua, con tre cubetti di ghiaccio. Iris aveva pensato che per una sera, date le circostanze, lui avrebbe anche potuto chiudere un occhio sugli alcolici, ma non aveva fiatato.

Avevano parlato di Ethan, Cooper aveva bisogno di ricordarlo e Iris lo aveva ascoltato.

«Tutto quello che so del mio lavoro me lo ha insegnato lui. Ho sempre creduto di essere più in gamba degli altri poliziotti, di sapere tutto, invece non sapevo niente.» disse Cooper, «Avrei dovuto capirlo che c'era qualcosa che non andava, non era da lui sparire in quel modo.»

«Non ti aveva detto niente?»

«Solo che una vecchia amica aveva bisogno di lui.» rispose, «Pensavo fosse una vecchia fiamma, qualcosa del genere.»

Iris gli appoggiò una mano sul ginocchio. Per un istante ebbe una visione di loro due insieme, su quello stesso divano, in un futuro non troppo lontano.

«Quello che è successo tra noi, non succederà più.» disse a un tratto lui, distruggendo in un istante quella fantasia romantica, «Devi stare vicino a Damian. Lui ha bisogno di te ora più che mai.» continuò Cooper mettendo la parola fine a una storia durata appena tre settimane, per Iris le più belle e le più brutte della sua vita, quelle che l'avevano cambiata per sempre, segnando la linea di demarcazione tra l'adolescenza e la vita vera, la vita adulta. Un punto di non ritorno.

«Non posso fingere che non sia successo niente tra noi. Io l'ho tradito.» Iris strinse i pugni, «Dicevi che se l'avessi lasciato, non sarebbe stata la fine del mondo.»

Prima di quella sera in macchina, Iris era felice della sua vita a cui non mancava nulla, del futuro che l'attendeva e che ora le sembrava vuoto e senza senso. Non poteva tornare da Damian facendo finta di niente ma non poteva nemmeno andare avanti.

«Non puoi farlo adesso che suo padre è appena morto. Ora come ora sei l'unica cosa bella che gli rimane.»

«E non ci pensi a me? Anche mia sorella è appena morta.»

La ragazza dagli occhi di ghiaccioLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora