Finora ho visto solo raccolte che riguardano i disagi da fangirl e roba simile.
Beh, credo sia ora fare una raccolta che riguardi anche una cosa del fandom che spesso viene mascherata.
Ecco a voi il lato oscuro del fandom.
Mi è venuta questa idea dopo aver discusso con delle mie amiche sul fatto che metà delle cose che noi facciamo è perché "va di moda".
Eravamo partiti da una mia questione personale, non so di preciso come siamo arrivati a parlare di questo.
So solo che concordiamo tutti sul fatto che ormai sta diventando una moda essere fangirl.
Questo fatto è attestato anche da insegreto stesso.
Un po' di tempo fa avevo trovato questo insegreto.
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Sapete quale è la cosa peggiore?
Che dice una verità schiacciante.
Noi per "alla moda" intendiamo di tutto.
Le canzoni commerciali. Se lo sono, a tutti piaceranno.
Essere depresse.
Tagliarsi per qualunque cazzata possibile.
Questi sono alcune tra le cose più comuni che vanno di moda.
Il fatto veramente grave è che ora per fare i "trasgry" si legge.
In sé non è una brutta cosa, ma se poi una bimbaminchia legge e diventa fangirl c'è il rischio che lei spari cazzate.
La prima tra tutte è che dica: "Si ma io l'ho letto perché lo hanno letto tutti."
Ecco, no.
Mi rompe un casino che essere fangirl ormai stia diventando una moda, qualcosa che fa sentire trasgressivi in confronto alla "massa telefonodipendente".
Loro non sono fangirl. Loro sono nate bimbeminchia e bimbeminchia restano.
Una fangirl si riconosce perché è stata lei a voler iniziare a leggere una saga, che gli fosse stata consigliata o meno. Non lo ha fatto perché è "commerciale" o perché "lo fanno tutti".
Si perde il senso di leggere un libro, così.
E leggere un libro così è un insulto a noi che lo abbiamo letto per davvero.