Draco stava ancora urlando, piegato in due dal dolore. Sentì come da lontano una mano che si appoggiava sulla sua spalla e due forti braccia che lo aiutavano ad alzarsi.
La sua mano era stretta a pugno, il marchio nero spiccava tirato sulla pelle e bruciava. Bruciava come fuoco vivo sul suo braccio. Bruciava come uno squarcio aperto che gli dilaniava la pelle.
-Avanti Draco-
Conosceva quella voce, era quella di suo padre. Lo stava portando da qualche parte, solo che Draco nel suo stordimento non aveva ancora capito dove.
Camminava senza una meta continuando a tenersi stretto a se il
braccio dolorante.
-Dove andiamo?-
Suo padre lo guardò un lungo momento; poi sospirò sconfortato. Lo sguardo fisso sul marchio del figlio uguale al suo.
-In camera tua figliolo, tua madre deve medicarti il braccio e i tagli-
Ammutolito Draco si fece guidare verso la sua stanza.
Dietro di lui Blaise lo stava seguendo in silenzio. Lo stato del suo migliore amico era pessimo e lui cercava in tutti i modi di trattenere la rabbia. Aveva visto le contusioni sul viso, i tagli e la sua espressione. Tortura. Voldemort lo aveva torturato, ma perché?. Zabini a questo doveva ancora rispondersi.
Arrivati davanti alla camera di Draco suo padre lo fece sedere sul letto prima di uscire dalla stanza.
-Blaise potrei parlarti?-
Il moro rimase sorpreso ma acconsentì con il capo, così Lucius continuò.
-Vedi vorrei chiederti di rimanere con mio figlio stanotte, intendo a dormire. So che siete molto legati e... credo che un amico gli serva adesso- la voce di solito fredda si era colorata di un certo calore, oltre che di incertezza. Zabini non ricordava di aver visto il Signor Malfoy così provato. Quell'uomo sembrava un pezzo di ghiaccio incapace di provare qualsiasi tipo di sentimento o almeno così lo aveva sempre visto Blaise. Ora invece sembrava disorientato, come se non capisse nemmeno lui le emozioni che stesse provando; come se fosse insolito pensare al bene di suo figlio.
-Certo Signore, resterò-
Un po' di colore era tornato sulle guance pallide di Malfoy senior , poi ricomponendosi all'istante annuì regale.
-Bene, ma non abituatevici- e se ne andò lungo il corridoio.
Blaise rimase a guardarlo per un po' scossando lievemente la testa divertito; finché non vide la testa bionda dell'uomo sparire dietro l'angolo.
Pochi minuti dopo entrò nella stanza del suo migliore amico. Malfoy non si era mosso di un centimetro, rimaneva immobile cercando di controllare il suo respiro, accelerato per colpa del
Marchio. Il braccio sanguinava e non accennava a smettere, ma lui non se ne curava. Era consapevole in cuor suo di rimanere vivo solo per le
persone che lo amavano, altrimenti sarebbe già morto. Il marchio lo avrebbe ucciso.
Blaise si pietrificò, la vista del
Marchio lo turbò più di quanto volesse ammettere. La cosa che lo terrorizzava di più è che la stessa sorte era toccata a lui il giorno prima; ma Draco non ne sapeva nulla.
L'unico modo per poter stare vicino a Malfoy era quello di ricevere il marchio nero, altrimenti non avrebbe potuto assistere alla cerimonia, ne avrebbe potuto vedere il suo migliore amico dopo.
"-Blaise Zabini che piacevole sorpresa- la voce era un sibilo sinistro, colui che parlava un essere non propriamente umano.
-Mio Signore-
Blaise era inginocchiato, teneva la testa bassa fissa sul pavimento.
-Giovane Zabini dimmi cosa vuoi da me-
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Inaspettatamente, noi
FanfictionE se Draco Malfoy non fosse così cattivo come si pensa? Se avesse potuto fare scelte diverse? E se potesse riniziare tutto da capo? DAL TESTO: " Il biondo la guardò seccato. -Quanto sei testarda! Avanti fidati di me- Fidarsi di lui? Era incredibi...
