[ LEXA ]
Dopo le lezioni Lexa si fermò all'università. Doveva passare in segreteria per consegnare un documento. Ma purtroppo al momento era chiusa e riapriva di pomeriggio alle 15.00 annunciava il foglio attaccato alla porta.
Così decise di fermarsi con i suoi colleghi a mangiare, solo che lei a differenza degli altri non aveva la tessera per la mensa.
Così comprò al volo un panino al bar, ma non gli andava di mangiare da sola così andò con loro in mensa.
Nascose il panino sotto il giubbotto. Ed entrò. Per regolamento chi non ha la tessera non può entrare. Per regolamento lei non poteva entrare. Si sentiva come i cani quando in alcuni negozi mettono i divieti. E si vede un'immagine del cane con sopra il segno di divieto con la scritta sotto tu qui non puoi entrare. Assurdo. Gli sembrò di vedere la sua foto con il divieto attaccata alla porta dell'entrata.
I suoi colleghi sapendolo si avviarono verso il tavolo in fondo. In modo che lei potesse mangiare tranquilla senza essere notata.
Quando tutti presero posto con i loro vassoi. Lexa tirò fuori il suo panino, e iniziò a mangiare tranquilla. Ma...
Un tizio in lontananza iniziò ad andare avanti e indietro per la sala, guardando nella sua direzione.
Dopo aver fatto un chilometro su e giù alla fine si avvicinò.
"signorina lei non può stare qui. Il regolamento non lo prevede. Possono entrare solo gli studenti muniti di tessera. In più si può solo consumare cibo della mensa. Lei invece ha introdotto cibo esterno..."
Lexa alzò lo sguardo su di lui e sentì il tizio blaterare
Ma che vuole questo?
Continuò a mangiare tranquillamente come se niente fosse. Si portò il panino in bocca come se quel tizio davanti a lei non lo avesse appena vietato. Annuì alle sue parole e continuò a mangiare.
Il tizio si arrese e si allontanò.
"questa cosa è assurda" commentò una sua collega
"già infatti è qui con noi che fastidio gli dà?" commentò un altro
"già se ci pensate tutto ciò è veramente assurdo. Primo con il fatto che io non ho la tessera, loro hanno il curo parato, perché io non possono dimostrare che ho mangiato qui. Secondo non sto mangiando il loro cibo, quindi non lo prendo senza pagarlo. Terzo non occupo neanche il tavolo perché sono con voi" disse Lexa
I suoi colleghi annuirono. Poi una sua collega si mise a ridere
"ahahha...comunque sei stata fantastica. Sì, ti dovevi vedere. Lui che ti diceva che non si può mangiare cibo esterno e tu che ti divoravi il panino sotto il suo naso" disse imitandola mentre mangiava il panino
Tutti si misero a ridere. Anche a Lexa scappò da ridere, prese una mollica e gliela lanciò contro.
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Dopo pranzo salutò i suoi colleghi e andò in segreteria.
Come al solito c'era una fila che non finiva più. Arrivava addirittura fuori dalla porta.
Oh! Accidenti devo fare tutta questa fila per consegnare un foglio? Qui ci vuole un piano
Guardando meglio, intravide due ragazze che conosceva. Beh conoscere forse era troppo esagerato infondo le aveva incontrate solo una volta al bar.
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The warrior in black
FanfictionLEXA una giovane ragazza di 19 anni è al primo anno di università. Lavora in un negozio di biancheria intima al centro commerciale. Pratica tanti sport diversi. Perde i genitori in un incidente stradale, e questo l'ha toccata veramente tanto. Cerca...
