DOMENICA mattina
[ CLARKE ]
[vibrazione del cellulare]
Clarke sentì la vibrazione del suo cellulare. E si svegliò. Si ritrovò ad avere un foglio di carta attaccato alla faccia. Lo tolse, sollevandolo vide il suo volto. Sorrise. Si guardò intorno, era circondata da fogli. E ricordò. La sera prima si era messa a disegnare e scrivere frasi per le canzoni. Doveva essersi addormentata.
Dalla finestra della camera non c'era traccia di sole, segno che anche oggi era una giornata piovosa.
Dio, non le andava per niente di alzarsi. Recuperò il cellulare, vide il messaggio ma non lo aprì perché gli occhi andarono subito sull'orario. 8,30.
oddio! No. Non ci posso credere. Non mo sono svegliata. La sveglia non ha suonato.
Si alzò mettendosi seduta sul letto, tra i rumori dei fogli stropicciati dal suo corpo.
Si alzò ancora assonnata e mentre stava per andare in corridoio, per raggiungere il bagno, inciampò nel vestito sporco, di venerdì sera. Quando lei e Raven avevano preso un gelato e lei aveva finito per buttarselo addosso. Si era dimenticata di metterlo da lavare. Lo accantonò in un angolo. Poi si alzò di nuovo, e si precipitò di fretta nel corridoio.
È tardi. È tardi. Forse faccio ancora in tempo ad entrare la seconda ora. Penso'.
Ma quando arrivò in corridoio, si bloccò. Aveva una strana sensazione. Come se avesse dimenticato qualcosa? Tornò sui suoi passi.
E davanti alla porta della sua camera... "cazzo, ma oggi è domenica" disse mentre rideva di sé e si passava una mano nei capelli spettinati.
Si avvicinò al letto per recuperare i disegni e metterli in ordine. Poi recuperò il cellulare per leggere il messaggio che l'aveva svegliata.
Octvia:
hey, Clarke?
Ci sei?
Ha telefono il tizio del disco.
Ha detto che vuole sentire qualcosa di pronto, entro la fine del mese.
O salta tutto.
Io e Bellamy andiamo al garage pomeriggio.
Tu vieni?
O sei ancora agli arresto domiciliari?
Leggendo l'ultima frase Clarke fece una smorfia.
Accidenti! Non poteva mancare alle prove col gruppo. Erano troppo importanti.
Finalmente avevano trovato un tizio interessato alla loro musica. E aveva accettato di fargli fare un disco. Un disco tutto loro. Era sempre stato il loro sogno, fin da piccoli. E adesso avevano la possibilità di realizzarlo.
Doveva fare qualcosa, doveva parlare con sua madre. E cercare di convincerla a ridimensionare la sua punizione. Non era giusto per colpa sua anche gli altri dovessero rinunciare a un sogno.
Clarke cliccò sul messaggio per far comparire la tastiera e iniziò a digitare...
Hey! Stronza.
Mi hai svegliato con il tuo messaggio. Grrrrr...
Ma lo sai che oggi è domenica?
DOMENICA quel giorno della settimana che va più veloce della luce
dove la mattina si può dormire un po' di più.
Cmq. Parlo con mia madre e ti faccio sapere.
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The warrior in black
FanfictionLEXA una giovane ragazza di 19 anni è al primo anno di università. Lavora in un negozio di biancheria intima al centro commerciale. Pratica tanti sport diversi. Perde i genitori in un incidente stradale, e questo l'ha toccata veramente tanto. Cerca...
