(Capitolo 44) La banda del supermercato (seconda parte)

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[ LEXA / CLARKE ]

Giorni dopo...

Lexa era di nuovo "libera" finalmente poteva muovere di nuovo il braccio. E così fece...iniziò a muoverlo come un polito muove il suoi branchi.

"Lexa...vuoi fare piano con quel braccio?" la riprese

"sono libera Clarke, sono libera..." disse tutta euforica

Clarke rise "sembri un bambino che ha ricevuto ciò che voleva" la prese in giro

Lexa si fermò a guardarla e sorrise, maliziosamente, prima di attirarla a se. E ancora sorridente guardandola dritta negli occhi disse "eccolo qui ciò che voglio" e la strinse in un abbraccio forte.

Clarke mugolò di piacere "mi erano mancati questi abbracci"

Lexa rise, le diede un bacino sulla testa e poi la strinse ancora di più a se. "finalmente posso toccarti e abbracciarti come si deve" ammise felice

"adoro stare fra le tue braccia...resterei così per sempre" disse e sollevò la testa quanto bastava per arrivare un po' al suo collo e assaporare il suo dolce profumo.

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[ IL MISTERIOSO PERSONAGGIO...]

Lexa sapeva di non essere ancora in forze...aveva da poco tolto il gesso...ma...decise lo stesso di farsi un giro ai supermercati. Quando...

In lontananza vide un furgone sospetto e decise, incoscientemente, di intervenire...

Entrò dalla porta sul retro, quella usata dal personale...Dopo aver superato alcuni scaffali...loro...erano proprio li...non ci poteva credere...la banda del supermercato...era sotto il suo naso...

All'interno erano in tre...e il quarto era nel furgone, con il motore acceso. Uno stava spruzzando con una bomboletta spray nera, le telecamere. Uno puntava la pistola contro le cassiere e l'altro riempiva il sacco con i soldi.

Lexa strinse i pugni per la rabbia...

eh no, cari miei...nessuno ruba con me nei paraggi...questa volta vi andrà male...

Lexa era sicura di farcela...ma...

Prese un barattolo a caso...forse passata di pomodoro...? Non lo sapeva e non importava...sarebbe servito al suo scopo. Lo lanciò verso quello che stava usando la bomboletta, lo colpì facendogli perdere l'equilibrio.

"ma che diavolo...?" disse quello con la pistola e aggiunse "ok...chi è che vuole fare il furbo? vieni fuori..." intimò

Lexa non se lo fece ripetere due volte e con una capriola si mostrò. L'uomo che non si aspettava nulla del genere rimase sorpreso, e Lexa ne approfittò per disarmarlo.

"e tu chi cazzo sei?" chiese l'uomo nervoso, per l'affronto

fu il suo compare a rispondere "aspetta...non ci credo..." disse ridendo e continuò "tu saresti il misterioso personaggio di cui parlano tutti?"

Anche l'altro rise "ah, si? Fatti sotto stronzetto" provocò

Con piacere...

"arrendetevi e non vi farò nulla"

I due risero, poi uno dei due, quello che prima aveva la pistola, tentò di colpirla...

Lexa tentò di bloccare il colpo...ma lo fece con il braccio ancora debole...ricevette una fitta dolorosissima alla spalla e perse la presa del braccio dell'uomo... e non riuscì nel suo intento di fermarlo.

The warrior in blackLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora