Dopo l'appuntamento che abbiamo avuto, io e Sam ci scriviamo ogni tanto. Mi scrive sempre il buongiorno e la buonanotte, e a volte nel pomeriggio mi chiama. Restiamo ore a parlare e ogni minuto che passa, le sensazioni che mi fa provare aumentano.
Inoltre sto cambiando anche la mia routine giornaliera: non leggo più libri tutto il giorno ma solo la sera prima di addormentarmi, metto la musica a tutto volume per casa cantando a squarciagola, e mia madre mi ha fatto notare inoltre che mi sto prendendo più cura del mio aspetto: oltre a passare ore sotto la doccia, mi trucco quasi sempre, cerco di non stare sempre in pigiama anche se resto a casa tutto il giorno e uso un sacco di profumo, cosa mai fatta prima.
Esco dalla doccia, mi lascio i capelli sciolti senza asciugarli col phon e dato che non ho in programma di uscire, mi metto il pigiama. Scendo di sotto e guardo l'ora: sono le 2 del pomeriggio appena passate. Mi butto sul divano e cerco qualcosa da guardare su Netflix.
Clicco su 'Glee', una serie con cui mi sono fissata ultimamente, e comincio a guardare una puntata ma proprio alla scena più importante, il campanello di casa mi interrompe. Mi alzo a malavoglia, non avendo idea di chi possa disturbarmi a quest'ora.
Apro la porta e rimango pietrificata: Sam è fuori dalla porta di casa mia. Mi saluta sorridendomi. "Ehi.. scusa l'improvvisata.. avrei dovuto avvisarti, ma era una sorpresa.. carino il pigiama." dice, mentre io vorrei semplicemente sprofondare sottoterra sentendomi letteralmente il viso a fuoco.
Non posso credere di essermi appena fatta vedere da un ragazzo con il pigiama con gli orsetti. Gli sorrido rimanendo con un'espressione imbarazzata e dico la prima cosa che mi viene in mente. "Ehi.. Un attimo, come fai a sapere dove abito?" gli chiedo.
Mi guarda quasi come fosse in difficoltà e cercasse una scusa plausibile, ma poi si mette a ridere nervosamente. "Bella domanda.. beh, ti ho seguito quando sei andata via quel giorno che ci siamo incontrati. E non l'ho fatto per chissà che motivo, è che abito anche io in questa zona.." dice, mettendosi una mano dietro alla testa. "Oh, e dove?" chiedo di getto. "Scusa, non era il modo giusto." dico imbarazzata. Lui mi guarda e poi ride. "Nella villetta in fondo alla via." mi indica con il dito la zona. "E sei venuto fin qui a piedi?" chiedo rendendomi conto poco di quanto la mia domanda sia ridicola. "Si, sarei venuto in moto, ma mi avresti scoperto dato che appunto volevo farti una sorpresa e ho preferito farmi una camminata." dice. Sorrido e lui ricambia subito. "..non vorrei sembrarti scortese, ma come mai questa sorpresa?" chiedo sorridendogli, sperando di smetterla di dire stupidaggini. "Volevo chiederti se ti andava di venire con me a fare un giro.. volevo portarti in un posto." mi chiede, con occhi speranzosi. "Beh se mi dai 2 minuti che mi sistemo, si. Accomodati pure." lo lascio entrare in casa e corro di sopra in camera a cambiarmi.
Corro alla velocità della luce in camera mia e mi metto davanti l'armadio per cercare qualcosa di decente da mettermi ma dato che ho poco tempo, so che ci metterò ancora più tempo a scegliere, quindi vado sul sicuro e indosso dei jeans strappati a vita alta e una maglietta nera semplice, mi pettino velocemente i capelli e mi metto uno strato sottile di mascara. Scendo, e trovo Sam con uno dei quadretti del mobile in mano.
Si gira verso di me, mi guarda da cima a fondo, e poi mi sorride. "Sei stupenda.." dice. Lo guardo per poi abbassare lo sguardo: devo ancora abituarmi ai complimenti. "Allora andiamo?" Annuisce.
Lascio un biglietto a mia mamma nel caso tornasse prima a casa e non mi trovasse, prendo telefono e chiavi, e ci avviamo.
Cominciamo a camminare uno di fianco all'altro mentre un silenzio imbarazzante ci sovrasta. Non so se dire qualcosa o stare zitta. Opto per la seconda. Dopo neanche 10 minuti mi ritrovo davanti alla sua casa.
È molto grande e ha un giardino immenso, 2 piani, ma nel complesso è molto carina. "Benvenuta nella mia reggia." mi dice mostrandomi la sua casa.
È proprio grande: molto simile alla mia ma questa è completamente rossa. Mi porta in un piccolo gazebo, che si trova a lato della casa. "Aspettami, 2 minuti e arrivo." Mi dice prima di uscire dal gazebo e dopo un po' torna con due caschi in mano. "Perché?" chiedo guardandolo quando mi mette in mano il casco. "Mettitelo.. ti porto insieme sulla moto."
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e così ci siamo ritrovati
Romance"𝑬̀ 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒊 𝒉𝒂 𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆." (Colpa delle Stelle, John Green) Grazie a questa frase e al momento che stavo passando, è nata questa semplice storia d'a...
