26. Le volpine

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Davide e Noemi stavano cercando di fare il possibile per far tranquillizzare Luciano, ma qualsiasi loro tentativo non sembrava migliorare la situazione.

"Ma chi si rivede.. il Piccolo Principe!!".

"Lorenzo sparisci!" sbraitò Davide.

"Ancora con le cattive maniere? Ho visto il piccoletto.. volevo solo rendermi utile.." ridacchiò.

"Ti rendi utile se ti levi dai coglioni".

Lorenzo esaminò attentamente Luciano e si rese conto che quest' ultimo non potesse assolutamente rappresentare la felicità o il benessere.

"Uhh.. ma sta addirittura piangendo?! Che gli sarà mai successo?".

"Lorenzo.. ti do un' ultima possibilità.. vattene!".

"Piccolo Principe.. che ti è successo? La tua Volpina ti ha lasciato solo? Ahahah" rise divertito.

Luciano non ce la faceva più. Lorenzo poteva offenderlo quanto voleva, ma non doveva osare scherzare con Seira.

"Delle voci dicono che tu abbia la Volpina adesso.. com' è che si chiama quella poveretta che ti si deve subire? Forse non ti si deve neanche subire.. è pazza, ecco perché ti sta così vicino.. eppure è così una bella ragazza, davvero bella. Che spreco".

"Lorenzo.. sta' zitto!!" ordinò ancora Davide.

"E adesso? Che fine ha fatto? Si è stufata di starti a sentire e ti ha lasciato per sempre?".

Luciano serrò i pugni in quel momento, continuando a far scorgare lacrime dai propri occhi.

"Ah, quindi è così? L' hai fatta scappare via? Credi che ritornerà?".

"Lorenzo basta! Basta!" intervenne Noemi.

"Se le vuoi bene.. staccale la spina. Che strazio dover stare proprio con te, quasi quasi mi dispiace per lei".

Luciano non riusciva più a contenersi, era sul punto di ucciderlo.

Le nocche delle sue mani erano diventate completamente bianche e il suo respiro si era appesantito.

"L' ami non è vero? Povera ragazza.. fai il gentiluomo e regalale una vita migliore lontano da te se mai dovesse tornare. Staccale la spina".

E in quel momento Luciano esplose.

Si avventò su Lorenzo e cominciò a pestarlo come se non ci fosse un domani.

Calci, pugni, cazzotti... di tutto e di più.

Davide aveva provato a fermarli proprio come gli scagnozzi di Lorenzo, ma era tutto inutile.

Luciano era incontrollabile in questo momento.

E l' unica che aveva il potere di fermarlo.. non poteva farlo.

Afferrò il bullo per il colletto della maglia, alzandolo da terra.

"BRUTTO PEZZO DI MERDA! PRENDI PER IL CULO ME QUANTO CAZZO TI PARE, MA SEIRA NON LA DEVI NEANCHE PENSARE. COME CAZZO TI PERMETTI?!" e un altro pugno colpì il viso di Lorenzo, che non era riuscito neanche a difendersi.

"NON TI PERMETTERÒ DI GIOCARE NÉ CON LEI NÉ CON IL RICORDO CHE HO DI LEI, HAI CAPITO STRONZO?!" e ancora un altro pugno.

"L-Luciano.. b-basta..".

"Tu non mi hai mai ascoltato, perché ora dovrei farlo con te?!".

"Luciano lascialo! Tu sei migliore di lui, non comportarti come è suo solito, altrimenti non risolverai mai niente" gridò Noemi.

𝑺𝒉𝒉! ─ 𝑳𝒖𝒄𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑺𝒑𝒊𝒏𝒆𝒍𝒍𝒊Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora