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"C'è un momento in cui tutti abbiamo bisogno di un sano divertimento

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"C'è un momento in cui tutti abbiamo bisogno di un sano divertimento."
Montesquieu

Camminavo lentamente, facendo attenzione a non fare rumore, cercando di non destare l'attenzione di chiunque passasse accanto a me. Il festival di Glastonbury era nel suo pieno, ma il mio cuore batteva più forte per qualcosa di diverso: un pensiero che continuava a ronzarmi in testa, inondandomi di emozioni che non avevo mai provato. Non riuscivo a togliermelo dalla mente, il ragazzo che avevo incontrato poco prima al bar, Harry. Ogni volta che pensavo a lui, un brivido mi percorreva la schiena. Non era mai successo prima: avevo sempre creduto che quei racconti di colpi di fulmine fossero solo storie da film o chiacchiere da adolescenti, ma con Harry era stato diverso.

Mi ero fermata a guardare il cielo stellato sopra di me, cercando di respingere i pensieri che mi turbinavano nella testa. Era difficile, perché più cercavo di ignorarlo, più mi sentivo coinvolta. Com'era possibile che un incontro casuale avesse scatenato in me così tante emozioni? Eppure, ogni volta che pensavo a lui, non riuscivo a smettere di sorridere, come se il suo viso fosse ormai impresso nella mia memoria.

Quando ero entrata nella tenda, avevo trovato Hailee e Liam che dormivano serenamente, ma subito lo sguardo mi era caduto su Hailee. Era sdraiata a pancia in su, le braccia distese lungo i fianchi, e indossava una mascherina per il sonno con due ciambelle alla fragola disegnate sopra. Non avevo potuto fare a meno di ridere, ma dovevo fare silenzio per non svegliarla. La tentazione era troppa, e così, coprendomi la bocca con la mano, cercavo di soffocare le risate.

Proprio in quel momento, sentii il braccio di Liam allungarsi verso di me, tirandomi a sé. «È troppo buffa!» esclamò, cercando di non fare troppo rumore, ma mi fece sobbalzare, non mi aspettavo che fosse sveglio.

«Liam! Ti ho svegliato?» chiesi preoccupata, temendo che l'avessi disturbato. Sapevo quanto Liam potesse essere suscettibile quando veniva svegliato bruscamente.

«No, stavo già sveglio quando sei entrata» rispose lui con un sorriso. «Sdraiati vicino a me.»

Mi accomodai accanto a lui, cercando di non fare troppo rumore, per non svegliare Hailee. «Dove sei stata?» mi chiese dopo un po', mentre fissavamo il tettuccio della tenda in silenzio.

«Sono andata a fare colazione» risposi. «Non riuscivo a dormire.»

Liam, però, non sembrava convinto. «Oh... e dov'è il mio caffè?» chiese, facendomi sentire un po' in colpa. Mi era sembrato naturale prendere la colazione anche per loro, ma mi ero distratta con Harry e avevo completamente dimenticato di portare anche il caffè per Liam. Mi sentii subito in imbarazzo.

Liam, però, non si fece ingannare. «Non mi dire che hai dimenticato il caffè perché ti sei distratta... con qualcuno, vero?» Non c'era modo di mentire a Liam, lo sapevo bene. Fin da quando eravamo bambini, era sempre riuscito a capire quando stavo mentendo.

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