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"Una tequila, due tequila, tre tequila, pavimento

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"Una tequila, due tequila, tre tequila, pavimento."
George Carlin

Se avessi dovuto descrivere mio fratello con un solo aggettivo, in quel momento avrei scelto "ritardatario". Seduta su una panchina nel cuore del quartiere latino, accanto al mio migliore amico Liam, aspettavo Niall da almeno mezz'ora. L'orario dell'appuntamento era passato da un pezzo, eppure non c'era traccia di lui all'orizzonte.

Sbuffai rumorosamente, incrociando le gambe e osservando distrattamente i passanti. «È allucinante! Doveva essere qui da un bel po'!» sbottai, alzando gli occhi al cielo.

Liam, con la sua solita pazienza, si limitò a scrollare le spalle. «Ho scritto ad Hailee per avvisarla che stiamo ancora aspettando Niall.» Si era appoggiato ai gomiti, lasciando trapelare un filo del suo disappunto.

Annuii, senza aggiungere altro, e distolsi lo sguardo verso le mie scarpe. Era stata una pessima idea scegliere quei tacchi quella sera. Quando finalmente alzai gli occhi, notai in lontananza una figura che mi era fin troppo familiare: Niall si avvicinava con il passo lento e l'aria colpevole, scompigliandosi il ciuffo con una mano.

Anche Liam lo notò e si alzò in piedi, incrociando le braccia in un'espressione che sembrava voler dire: "Finalmente!"

Io, invece, rimasi seduta e aspirai un'ultima volta dalla sigaretta prima di spegnerla nel posacenere accanto alla panchina. Niall si fermò davanti a me, torreggiando con un'espressione divertita che mi fece sobbalzare.

«Ma sei scemo?» sbottai, stringendomi il petto. «Lo sai che così mi fai venire un infarto?»

Lui rise, alzando le mani in segno di resa. «Anche io sono felice di vedere la mia sorellina. Allora, dove ci aspettano gli altri?»

Sospirai profondamente, cercando lo sguardo di Liam per trovare complicità, ma lo trovai invece intento a soffocare una risata con la mano. Lo fulminai con gli occhi, e lui cambiò subito espressione, rispondendo a Niall con qualche parola sull'appuntamento con Hailee e gli altri ragazzi.

«E allora che aspettate ancora qui? Andiamo, forza!» esclamò Niall, prendendo il comando come se non fosse stato lui la causa del ritardo.

Ci avviammo insieme verso il locale dove Hailee, Louis e Zayn ci stavano aspettando. Ogni passo che facevo mi avvicinava a loro, ma sembrava anche riportarmi indietro ai pensieri che avevo cercato di reprimere per tutto il giorno. Harry. La sua immagine tornava prepotente nella mia mente, insieme a tutte le domande che mi tormentavano.

Quando mi ero preparata per uscire, mi ero promessa che quella sarebbe stata una serata spensierata. Mi sarei divertita con i miei amici, bevendo e ridendo, lasciando fuori dalla porta i turbamenti degli ultimi giorni. Ma ora, con quei tacchi scomodi e lo sguardo rivolto verso i miei piedi per evitare di inciampare, la mia mente mi riportava inevitabilmente a lui.

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