CAPITOLO DODICI

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Mini riassunto ( ci sono solo le cose principali :) )
Una nuova profezia è stata annunciata da Rachel: i sette dovranno affrontare una nuova forza e il bacio proibito di un anima nera potrà sarà la soluzione. Il campo è stato attaccato da masse oscuro letale al respiro così come a contatto con il sangue; rispondendo ai comandi di Ade e dei suoi discendenti in quanto risalgono dal Tartaro passando per gli Inferi per portare sconforto sulla Terra.
I sette sono sempre più sconsolati, e Nico sembra essersi allontanato da tutti compreso Will arrivato al Campo per dare una mano. Intanto anche Annabeth riceve la visita della madre e arriva al Campo una nuova ragazza: Chiara Esposito
   

   *******

Nico si trovava nell'armeria insieme a Robert Jones, uno dei figli di Efesto. Robert era un personaggio alquanto particolare agli occhi di Nico e non poteva essere altrimenti considerando che era il suo perfetto opposto: una montatura nera e squadrata contornava un paio di occhi verdi, mentre i cappelli biondi e lunghi era raccolti in un codino che arrivava fino alle spalle.

I bottoni della camicia aperta lasciavano spazio ai muscoli del petto e dei pantaloni verde militare tenuti su da un paio di bretelle del medesimo colore fasciavano le gambe robuste.

Robert era piuttosto estroverso, amava stringere amicizia e sapeva sempre come intrattenere una conversazione.

Nico sbuffò: avrebbe voluto essere con gli altri semidei, nella Casa Grande, a discutere insieme a Chirone di strategie, di soluzioni, qualsiasi cosa pur di non essere tenuto all'oscuro di tutto.

Aveva aiutato Percy, tuttavia dubitava che quell'azione fosse stata sufficiente a riguadagnare la fiducia di tutti gli altri.

"Hazel?" Nico si era avvicinato alla sorella e aveva sfiorato il suo braccio cercando di attirare la sua attenzione.

Lei si era girata nella sua direzione senza dire una parola. Piper la aveva richiamato ma lei le aveva fatto un cenno, facendole capire che sarebbe andato tutto bene e che poteva lasciarla indietro.

Hazel alzò un sopracciglio aspettando che Nico parlasse

"Senti mi dispiace tanto. Per tutto quello che ho detto. Non lo penso veramente. Io ti voglio bene, Hazel io.."

Hazel sospirò e alzò una mano, in segno di silenzio.

Aprí la bocca, come se avesse voluto dire qualcosa, ma poi la richiuse ripensandoci.

Si passò una mano fra i ricci e disse con una punta di amarezza nella voce  "Dispiace anche a me"

Nico sbuffò ancora, non riuscendo a cogliere il significato di quella conversazione. 

Perchè si era scusata? Non si aspettava che lo perdonasse ma di sicuro non si aspettava neanche quella risposta.

Avrebbe preferito qualche schiaffo o qualche insulto piuttosto che quella reazione che lo aveva reso ancora più insicuro e frustato di quanto già non fosse.

"Senti, so perfettamente che non siamo amici, però potresti evitare di sbuffare ogni due per tre " lo riprese Robert.  Nico stava ripulendo alcuni pugnali mentre Robert, dietro di lui, stava affilando le spade.

"No Robert, non è colpa tua" mormorò Nico cercando una scusa  " È che... ho tanti pensieri per la testa. Scusami."

"Non ti preoccupare. Ho sentito quello che si dice in giro. Capisco"

CONTROLUCE-SolangeloDove le storie prendono vita. Scoprilo ora