Nico era ritto in piedi mentre Alec lo guardava con un cipiglio irritato.
Non si sarebbe potuto dire chi dei due fosse più arrabbiato e risoluto ad avere la meglio sull'altro: Alec non aveva alcuna intenzione di accondiscendere alle richieste di Nico, e Nico aveva assolutamente bisogno che Alec lo ascoltasse e lo aiutasse.
Tutti gli altri semidei e Shadowhunters era seduti intorno a loro e si scambiavano occhiate, domandosi reciprocamente con gli sguardi se fosse il caso di intervenire.
"Questo è fuori discussione" ripeté Alec "Pretendi che ti diamo qualcosa che appartiene a noi, qualcosa che ci distingue per ciò che siamo e ti rifiuti persino di dare uno straccio di spiegazione"
"Non possiamo" a parlare era stata Hazel che nonostante cercasse di mantenere un tono di voce neutro, aveva lasciato trasparire quella punta di timore nell'interrompere Nico e Alec "Ma ti assicuro che mio fratello ha tutte le migliori intenzioni al riguardo"
"Sentiamole allora" rispose Alec sedendosi "perché sono proprio curioso di sapere quali esse siano" concluse protendendosi in avanti e appoggiando le mani sulle ginocchia con fare di sfida
Nico sbuffò e strinse i pugni. Più il tempo passava più si rendeva conto di quanto ormai non c'è ne fosse abbastanza a disposizione.
Aveva la gola secca e stava compiendo uno sforzo enorme nel controllarsi ed evitare di afferrare una stregaluce e scappare via.
"Va bene" acconsentì Nico e gli altri semidei gli lanciarono delle occhiate oblique.
Nico prese una sedia e si posizionò di fronte ad Alec.
Si passò una mano fra i capelli e piantò i suoi occhi in quelli azzurri del ragazzo. Una piccola morsa strinse il suo cuore al ricordo di un paio di occhi del medesimo colore, ma non era quello il punto, si disse, lui era lì per un altro motivo, affrontato questo problema, la avrebbe ritrovata.
"Prima che questi attacchi iniziassero, è stata annunciata una profezia" cominciò
"Nico" lo richiamò Jason "Non farlo"
"Devo" replicò Nico volgendosi verso di lui " È giusto così. Alec ha ragione, è come se ci chiedessero di prestare loro una certa quantità di nettare. Questo gesto è mosso dalla massima fiducia e noi dobbiamo guadagnarcela."
Jason lo guardò fisso, respirando lentamente e meditando sulle parole dell'amico. Nico si morse il labbro e gli si rivolse con un'espressione piena di preghiere e assicurazioni mute.
Jason annuì, Nico si girò verso la sorella e Leo ricevendo un rinnovato consenso e tornò dunque a concentrarsi su Alec
"Dicevo" riprese "Non so quanto voi conosciate della mitologia greca, fatto sta che esistevano gli oracoli che annunciavano le profezie, ossia delle premonizioni...."
"Sappiamo tutto al riguardo continua" tagliò corto Alec
Nico assottigliò gli occhi irritato "D'accordo" deglutì nervoso "Parlava di luce stregata"
Nico recitò la profezia.
Si sentì venire la pelle d'oca, e probabilmente anche Hazel, Leo e Jason stavano condividendo quello stesso stato d'animo.
Non avrebbero saputo dire se quelle sensazioni fossero provocate dalla fredda paura di non riuscire nell'impresa oppure dalla calda consapevolezza che tutti loro in un modo o nell'altro erano dentro quella situazione, che in qualunque caso sarebbe stati sempre e solo loro.
L'idea di appartenere a qualcosa di più grande che li accomunava in modo imprescindibile come una grande famiglia cullava i semidei da generazioni e generazioni.
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CONTROLUCE-Solangelo
Genç KurguNico e Will, insieme a sette, si ritrovano a dover affrontare una nuova forza, antica e potente, capace di manipolare la mente e la materia quattro anni dopo la guerra contro Gea. Una nuova profezia è stata annunciata e loro credendo di essere final...
