Percy si acquattò contro la porta dell'Olimpo mentre Chiara faceva risuonare i suoi passi nella Sala principale.
Dopo essersi accertato che Grover sarebbe stato bene lo aveva lasciato alle amorevoli cure delle ninfe ed era partito di nuovo all'inseguimento di Chiara.
Aveva rischiato di essere scoperto quando Annabeth lo aveva chiamato: la aveva sentita piangere e il suo cuore aveva perso un battito per poi riprendere un ritmo ancora più veloce quando la ragazza gli aveva spiegato quale fosse il vero piano di Nyx.
Percy aveva sospirato di sollievo, sapendo che Annabeth era rimasta illesa dall'incontro con la dea della notte.
Percy non riusciva a sentire granché di quanto Chiara stesse dicendo ma potè notare chiaramente gli sguardi perplessi degli dei, sorpresi di trovarsi una qualsiasi mortale al loro cospetto durante una riunione.
Si preparò a seguirla e probabilmente ad urlare agli dei di bloccarla, ma i suoi passi vennero interrotti sul nascere quando qualcosa di pesante gli cadde sulla schiena mandalo a terra.
Premette bruscamente la guancia contro il pavimento freddo e lucido mentre sentì la pressione di due mani sulle spalle che spingevano il corpo di un ragazzo di lato.
Nico si sdraiò sulla schiena dolorante e Percy non poté fare a meno di guardarlo perplesso mentre cercava di rimettersi seduto.
"Lo so, lo so, devo migliorare gli atterraggi ma adesso non ho tempo" bofonchiò Nico.
Percy alzò gli occhi al cielo e aiutò l'amico ad alzarsi " Cosa diavolo ci fai qui? Dove sono gli altri? Come hai fatto ad apparire? Non eri nel Tartaro?"
Nico alzò entrambe le mani fermando così la raffica di domande di Percy.
Percy notò che una gamba dei jeans era più scura, impregnata di qualcosa che a Percy ricordava vagamente sangue.
Nico aveva anche un taglio sulla guancia, ma non particolarmente profondo anche se le occhiaie scure sotto sui occhi denotavano stanchezza e sfinimento.
"La runa che Clary mi ha disegnato sul polso può portarmi ovunque . Quando ero giù nel Tartaro ho pensato molto a questa situazione. Dobbiamo effettuare uno scambio anche con la pietra di Chiara, altrimenti il solo scambio con la pietra di Nyx non sarà sufficiente per distruggere il suo potere."
Percy rimuginò sulle parole dell'amico e poi pensò a quello che Annabeth gli aveva detto e annuì con convinzione " Le pietre allineate rallentano il tempo. Nyx ha il pugnale con il quale ha ucciso suo padre. In quello spazio di tempo ha intenzione di uccidere Zeus e sarà questo che la renderà impossibile da sconfiggere."
Nico spalancò leggermente gli occhi: a quanto pare non era stato messo al corrente dell'incontro della dea con Annabeth, cosa che non sorprese Percy considerando in che luogo il semidio era stato fino a quel momento.
Decise che non era opportuno adesso spiegargli quello che era successo sulla terraferma mentre loro erano nel Tartaro, preferendo concentrarsi su dove avrebbero trovato un'altra stregaluce.
Gettò un'occhiata in direzione di Zeus e notò che Chiara si era inchinata al suo cospetto e che i capelli scuri le erano caduti di fronte al viso.
Nico seguì il suo sguardo e infilò una mano nella tasca dei jeans e Percy vide qualcosa di liscio e luminoso nascosto in un panno bianco.
Nico aveva trovato un'altra stregaluce pensò con stupore e con la coda dell'occhio vide Chiara alzarsi e allungare una mano porgendo qualcosa a Zeus.
Percy e Nico si guardarono negli occhi e iniziarono a correre catapultandosi nella Sala del Trono.
Vide suo padre Poseidone posare lo sguardo su di lui, così come tutti gli altri dei presenti nella Sala, fatta eccezione per Zeus il quale aveva allungato un braccio in direzione di Chiara.
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CONTROLUCE-Solangelo
JugendliteraturNico e Will, insieme a sette, si ritrovano a dover affrontare una nuova forza, antica e potente, capace di manipolare la mente e la materia quattro anni dopo la guerra contro Gea. Una nuova profezia è stata annunciata e loro credendo di essere final...
